Redentore imbrattato, blitz in casa di un writer: gravi indizi. Sarebbe lui il vandalo

Giovedì 26 Maggio 2022
Redentore imbrattato, blitz in casa di un writer: gravi indizi per risalire al vandalo
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VENEZIA - L'abitazione di un writer è stata sottoposta a sequestro, su ordine della Procura  di Venezia, nell'ambito delle indagini sull'imbrattamento della facciata della Chiesa del Redentore sull'isola della Giudecca, avvenuto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 maggio. Lo rende noto la magistratura veneziana, che sta ora esaminando gli «interessanti elementi indiziari» acquisiti. Le indagini, condotte dalla Digos, hanno portato a individuare un giovane che aveva partecipato a un evento di street art a poche decine di metri dal Redentore, e il cui stile è compatibile con i disegni tracciati sul muro.

All'iniziativa  hanno partecipato 7 artisti, noti nell'ambiente delle arti figurative. Dall'analisi dei loro profili social e dei siti web, gli investigatori hanno concentrato i primi sospetti sul writer, che nelle proprie opere utilizzava sistematicamente gli stessi caratteri simbolici, numerici e figurativi usati nell'atto vandalico al Redentore. In base al quadro indiziario la Procura lagunare ha emesso un decreto di perquisizione e sequestro per impedire compromissioni probatorie.

L'atto vandalico è consistito nell'applicazione, su una superficie di circa 3 metri quadrati della facciata, sotto la statua di San Francesco d'Assisi, di uno strato di colore rosa/fucsia solcato da simbolismi, numeri e lettere prive di significato. La gravità del danno renderà necessaria la rimozione del graffito con un intervento specialistico di un restauratore di beni culturali, indicato dall'arch. Emanuela Carpani, Soprintendente per i Beni Culturali del Veneto.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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