La bella vita del pescatore: cocaina, notti da sballo e 99mila euro in contanti nel cassetto

Mercoledì 17 Gennaio 2024
Spaccio di cocaina

CHIOGGIA (VENEZIA) - In un cassetto in cantina gli hanno trovato 99mila euro in contanti. Soldi sequestrati a Ferruccio Nardo, 54enne pescatore di Chioggia, finito agli arresti domiciliari con l'accusa di aver ceduto delle dosi di cocaina ad altri due uomini, arrivati da Taglio di Po, e accusati a loro volta di altri episodi di spaccio.

L'arresto è stato eseguito dai carabinieri di Adria, nei giorni scorsi, in esecuzione di un'ordinanza del Tribunale di Rovigo, che ha emesso in tutto sette ordinanze: cinque in carcere, due ai domiciliari. Un gruppo che - stando alla ricostruzione degli inquirenti - sarebbe stato dedito allo spaccio all'ingrosso, soprattutto di hashish e marijuana, con carichi anche di 50, 100 chili al mese, per rifornire spacciatori sparsi per mezza Italia: dal Veneto alla Lombardia, dal Piemonte alla Toscana. L'inchiesta, denominata "Natale d'Estate", aveva preso le mosse dal sequestro di 52 chili di hashish, scoperti in un casolare abbandonato in provincia di Rovigo.

Per quel carico scomparso i vertici del gruppo aveva accusato uno dei componenti, che era stato pesantemente minacciato. Alla fine l'uomo si era rivolto alle forze dell'ordine, autodenunciandosi e denunciando gli altri.

LE INTERCETTAZIONI
Da quella collaborazione era cominciata un'attività investigativa, fatta anche di tante intercettazioni ambientali. Ed è stato così che i carabinieri sono risaliti anche al pescatore di Chioggia. In un paio di occasioni avrebbe incontrato due del gruppo di Taglio di Po a cui avrebbe venduto della cocaina. Questa l'accusa mossa nell'ordinanza che gli contesta però solo la cessione di modiche quantità. Anche di qui la scelta della misura meno pesante degli arresti domiciliari.

I CONTANTI SEQUESTRATI
Il provvedimento è stato notificato a Nardo dai carabinieri, nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Nella successiva perquisizione a casa sono stati rinvenuti e sequestrati i contanti: 99mila euro, accuratamente riposti in un cassetto in cantina. Contro questo sequestro il difensore di Nardo, l'avvocato Mauro Serpico, è già ricorso al Tribunale del riesame di Rovigo. Il legale sostiene che non è stata provata la provenienza illecita di quel denaro e che quel tipo di sequestro non è contemplato per il reato di spaccio di modiche quantità. Si vedrà cosa decideranno i giudici. Intanto la posizione del pescatore di Chioggia è già stata stralciata da quella degli altri indagati per essere trasmessa alla Procura di Venezia, ritenuta competente per un'ipotesi di reato che si sarebbe consumato a Chioggia.
 

Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 21:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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