Raid dei ladri negli spogliatoi del XXV Aprile, spariscono soldi, orologi e cellulari

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Michelangelo Scarabellotto
La polisportiva XXV Aprile a sacile dove sono stati fatti i furti

SACILE - Cellulari, cuffie, orologi, denaro e abbigliamento sportivo rappresentano il bottino di una serie di incursioni negli spogliatoi del Polisportivo “XXV Aprile – Aldo Castenetto”, la struttura comunale utilizzata dalle squadre di calcio della Sacilese e dagli atleti della Libertas Sacile che praticano l’atletica leggera, la cui gestione è passata dallo scorso anno, alla società “Livenza servizi mobilità”. 

FURTI E INDAGINI
«Abbiamo sporto denuncia ai Carabinieri», informa il sindaco Carlo Spagnol che, ironia della sorte, proprio mentre avvenivano i furti, tra le 17.30 e le 20, era sugli spalti ad assistere alla partita nella quale era impegnato il figlio al quale è stato rubato l’orologio. «Il primo pensiero che viene spontaneo su questi fatti è di chiedersi se non sia il caso, visto il grande movimento di persone, chiudere gli spogliatoi durante le attività». Al di la di questo, il sindaco ritiene vada fatto un approfondimento sulle modalità e sugli orari di utilizzo dell’impianto da parte delle società che possano così anche garantire la sorveglianza.

SACILESE CALCIO
«Quello di ieri sera - sottolinea il rappresentante della Sacilese calcio Claudio Salvador - è stato solo l’ultimo episodio di una serie di furti che da una settimana si stanno verificando negli spogliatoi durante l’attività serale. Spogliatoi utilizzati sia dalle squadre di calcio che dagli atleti dell’Atletica leggera dai quali sono mancati alcuni cellulari, cuffie, orologi, denaro e abbigliamento sportivo». In un primo tempo si era pensato ad un episodio isolato, «ma il ripetersi dei furti non può lasciarci indifferenti». 

STRUTTURA E CUSTODIA
E a questo punto emerge subito il problema di chi deve garantire la custodia della struttura: durante la settimana è utilizzata anche in orario serale dalle diverse squadre di calcio della società biancorossa e dagli atleti della Libertas Sacile, ma anche di altre società della zona, che usufruiscono di piste e pedane per l’atletica leggera ed entrambi anche degli spogliatoi. Per quanto riguarda la Sacilese, Salvador informa che «dall’ingresso da cui entrano i nostri giocatori ci sono stretti controlli sulla temperatura, l’uso della mascherina; inoltre per accedere agli spogliatoi devono attraversare il bar e gli Uffici dove ci sono sempre dei dirigenti che garantiscono così l’accesso ai soli interessati agli allenamenti». Da quanto verificato, sembra che analoghi stretti controlli non vengano fatti dall’ingresso a sud dell’impianto che, dal parcheggio nei pressi del passaggio a livello della linea ferroviaria Sacile – Pinzano, immette all’impianto da dove si raggiungono gli spogliatoi. Questa libertà di ingresso consentirebbe ad ignoti di mescolarsi ad atleti e a genitori che spesso accompagnano i figli, di entrare e uscire dagli spogliatoi frugare nelle borse dei ragazzi e impossessarsi di denaro e altri oggetti e andarsene quindi indisturbati. Sospetti che trovano conferma nel fatto che i furti denunciati si sono verificati dalle 17.30 alla fine degli allenamenti. 

L’APPELLO
Manca un servizio di custodia che, secondo la Sacilese Calcio, dovrebbe essere garantitO dalla società Lsm. Per la convenzione stipulata con l’amministrazione comunale, replica un incaricato di Lsm: «alla società spettano la gestione e la manutenzione della struttura, ben altra cosa sono le attività che vi si svolgono al suo interno di cui dovrebbero essere responsabili le singole società». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA