Nuovo Policlinico a Padova Est, stop ai ricorsi per l'appalto e si parte

Sabato 19 Novembre 2022 di Mauro Giacon
Nuovo Policlinico a Padova Est, stop ai ricorsi per l'appalto e si parte
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PADOVA - «Non ricorreremo al Consiglio di Stato. Riteniamo di avere ragione ma nell’interesse della città ci fermiamo». Arriva dalla Steam capogruppo dei secondi classificati nella gara per la progettazione del nuovo policlinico a Padova est, la conferma che ormai le battaglie legali sono terminate e dunque si potrà firmare il contratto con Politecnica, la cordata che si è aggiudicata l’appalto.
 

LA BATTAGLIA

È quasi un miracolo che un’opera da 600 milioni di euro abbia subito “solo” cinque mesi di ritardo sulla tabella di marcia. Era metà maggio quando il direttore generale Giuseppe Dal Ben ha firmato la delibera di assegnazione. Circa 20 giorni dopo il ricorso per vizi sulle procedure. Il Tar si riunisce una prima volta a metà luglio e rimanda a una sentenza definitiva il 6 ottobre data in cui dà torto ai ricorrenti. Ma come ha scritto Il Gazzettino nel frattempo anche i primi classificati avevano inoltrato un ricorso contro i secondi, dunque si rischiava l’ingorgo legale. Ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio e nulla arriverà entro domani all’Azienda.
I ricorrenti ritenevano che doveva essere dichiarato, come voleva il bando, se ci fossero degli amministratori indagati nel periodo dell’apertura dei termini. E citavano il caso dei fratelli Rocca, amministratori di una collegata-madre della Techint una delle consociate nella cordata. Inoltre affermavano che non fosse stata rispettata la presentazione di trenta figure distinte da impegnare nel piano ma che molti nomi invece si ripetessero. L’Azienda che già si era rivolta all’Anac per dirimere la questione aveva ricevuto un parere per il quale non risultavano “ingerenze operativo-gestionali” nella società da parte degli indagati. Tesi accolta dal Tar che ha giudicato talmente lontana l’appartenenza da non poter influire sull’operatività ma solo nel controllo finanziario. 
 

IL PROGRAMMA
La conseguenza immediata è che da oggi (supponendo che anche gli altri a questo punto ritirino il ricorso) si possa rispettare la tabella di marcia che la stazione appaltante ovvero l’Azienda ospedaliera, si era data. E dunque inizio cantieri nel 2024 e fine fra il 2028 e il 2030. L’importante per la città è che non solo di questo vivrà il progetto. Insieme nasceranno l’Ospedale della mamma e del bambino ovvero il sistema che comprenderà dapprima la nuova pediatra, si pensa pronta addirittura entro il 2024, e poi la nuova ginecologia e ostetricia fra il 2028 e il 2032. Stiamo parlando insomma di un’opera che lancerà a livello mondiale la scuola medico-scientifica padovana e che allo stesso tempo darà ai padovani anche il nuovo Giustinianeo ristrutturato con la nuova torre delle emergenze e il nuovo pronto soccorso, abbattendo il monoblocco. Ma soprattutto concludendo l’opera con il nuovo parco delle mura al posto delle cliniche che saranno gradatamente dismesse nell’arco di otto anni.
L’ACCORDO DEL 2017
Tutto questo fa parte di un accordo di programma stilato il 21 dicembre 2017 tra il presidente della Regione Zaia e il sindaco Giordani per realizzare il nuovo polo della Salute. Accordo doppiato il 31 luglio 2018. Il Comune ha ceduto gratuitamente - con atto notarile del 22 novembre 2018 - alla Regione l’area di Padova Est-San Lazzaro, 42 ettari. Ma la Regione riqualificherà rigenerandolo, l’attuale presidio di via Nicolò Giustiniani, inclusa la porzione che verrà dismessa dall’uso ospedaliero per la realizzazione del “Parco delle Mura”, e provvederà ad edificare il nuovo polo di Padova Est. Dunque sono previsti due Poli per la salute complementari. San Lazzaro: 963 posti letto. In via Giustiniani: 719 posti letto.
LA GESTAZIONE
Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Giuseppe Dal Ben, aveva firmato la delibera che assegna la progettazione del nuovo policlinico a Padova est il 17 maggio. Dopo una lunga gestazione - l’apertura del bando risaliva esattamente a un anno prima - lo studio per la fattibilità tecnico-economica era andato in via definitiva ai vincitori dell’appalto, nel novembre 2021. È una cordata di società capitanate dalla Politecnica ingegneria ed Architettura (società cooperativa di Modena) in raggruppamento temporaneo con Ati project srl di Pisa, Cooprogetti Società Cooperative di Pordenone e Techint spa.
La gara era stata aggiudicata per 2,2 milioni con un ribasso del 47,4 per cento sulla base d’appalto. Dettaglio importante. Esiste l’opzione da parte della stazione appaltante di affidare ai vincitori anche il progetto definitivo, esecutivo e la direzione lavori per un importo complessivo a base di gara di 35,5 milioni di euro. È per questo che l’appalto come in tutte le opere pubbliche di grande importo è stato combattuto.

 

Ultimo aggiornamento: 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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