Ladri-acrobati di nuovo in azione

Venerdì 13 Dicembre 2019
LADRI SCATENATI
ROVIGO Non si ferma l'ondata di furti che da qualche tempo ha investito il Polesine. A Rovigo sono infatti tornati a colpire i ladri acrobati, che secondo quanto riferito da una testimone che li ha visti salire lungo una grondaia, sarebbero «poco più che ragazzini, agilissimi». Martedì i topi d'appartamento hanno colpito a San Bortolo, in via Anna Frank, proprio arrampicandosi lungo la facciata sfruttando il precario appiglio offerto da una grondaia. Stesso identico copione anche in Commenda, dove è stata presa di mira l'abitazione di un noto medico in via Riccoboni. Il bottino, come spesso in queste razzie, consiste prevalentemente in contanti e gioielli ed altri oggetti in oro. Tutta refurtiva facilmente trasportabile da chi deve fuggire scendendo con le mani libere lungo una facciata.
SQUADRE ORGANIZZATE
Pochi dubbi sul fatto che si tratti di una batteria, un gruppo organizzato che si muove in modo coordinato, scegliendo in anticipo gli appartamenti da visitare, studiando le abitudini di chi vi abita ed entrando in azione quando la casa risulta vuota. Anche solo per poco tempo. E anche chiudere porte e finestre, che comunque è sempre un deterrente, non sempre basta a fermare i ladri una volta che hanno scelto il proprio obiettivo. Sempre martedì, tuttavia, un colpo è andato a vuoto, la conferma di come questi ladri non abbiano alcuna intenzione di trasformarsi in rapinatori e dovendo quindi rispondere di reati più gravi rispetto al semplice furto.
VIA GALILEI
L'assalto in un appartamento in via Galilei, infatti, era stato come gli altri presumibilmente pianificato e poi sferrato quando i ladri pensavano che in casa non ci fosse nessuno. Ma così non era e, appena se ne sono resi conto, i malviventi sono fuggiti via velocemente e precipitosamente. In via Galilei i ladri avevano già colpito il 18 novembre scorso, in un appartamento al terzo piano, abitato da una coppia. L'8 novembre uno dei primi furti in appartamento di questa tipologia era stato messo a segno in un condominio in via Longhena, al terzo piano, fra viale Trieste e piazza XX settembre. Un copione che si è ripetuto varie volte anche nel pomeriggio il 13 novembre, fra le 16 e le 20, quando sono stati ben cinque i casi segnalati, fra tentati e andati purtroppo a segno, tutti nelle strade del centro città, tutti con modalità analoghe.
COLPI IN PROVINCIA
Ma la recrudescenza dei furti in appartamento non sta interessando tutto il capoluogo, con razzie messe a segno o tentate da un capo all'altro del Polesine, da Porto Viro a Occhiobello, da Ceregnano, dove si è consumata un'inquietante rapina ai danni della padrona di casa che rientrando si è trovata di fronte a tre uomini che le hanno ordinato di aprire la cassaforte, a Polesella, dove oltre alle abitazioni è stato colpito anche il Bar Buffet Stazione dove è stata abbattuta una finestra murata. E un furto è stato messo a segno ai danni di un bar anche a Bergantino, nella notte fra martedì e mercoledì, attorno alle 2, nell'area di servizio sulla Regionale, che in quel tratto prende il nome di via Arginino. Un colpo ardito, perché lì, oltre al bar, tabaccheria e gelateria, sorga anche un hotel. Dopo aver forzato una finestra in un punto un po' nascosto, i ladri hanno arraffato delle stecche di sigarette. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bergantino.
L'ALLARME
Proprio martedì il prefetto Maddalena De Luca, intervenendo sull'incremento dei furti in abitazione registrato in questi giorni, ha spiegato come ogni settimana si riunisca il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, in qualche caso anche due volte a settimana, nel quale si pianificano li interventi di controllo del territorio e, in casi come questi, si mettono in campo forze in più e si dispongono servizi maggiori.
Francesco Campi
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