Gianni Scarpa a testa in giù come Mussolini: l'Anpi "fucila" la spiaggia fascista

Gianni Scarpa a testa in giù come Mussolini nell'immagine comparsa sulla pagina Fb dell'Anpi di Chioggia
CHIOGGIA - Gianni Scarpa a testa in giù, come Mussolini a piazzale Loreto, il giorno dopo essere stato ucciso. E' l'ultima "condanna" dell'Anpi di Chioggia all'ex gestore della "spiaggia fascista" di Punta Canna.

All'immagine di Scarpa a testa in giù, con tanto di aggiunta della frase "Che strano paese è il nostro. Parla anche la merda", l'associazione partigiani fa seguire queste parole: «Non ci fa certo piacere dover tornare a parlare di un simile elemento, ma abbiamo appreso dagli organi di informazione sul web l’ennesimo, increscioso episodio di razzismo fascista che ha albergato nei giorni di ferragosto alla Playa Punta Canna di Sottomarina. Il residuato Gianni Scarpa – non conosciamo se a titolo di bagnino, ospite, gestore o socio occulto – ha insolentito via megafono e altoparlanti una giovane padovana, nata in Italia, “colpevole” solo di avere la pelle di colore scuro, ereditata dai genitori africani che anni fa si sono costruiti una vita migliore lavorando in questo Paese. Tanto prolungate e fastidiose le incredibile molestie pubblicamente ricevute, che la ragazza ha inteso uscire dallo stabilimento assieme all’amica che l’accompagnava, e contattare i Carabinieri della compagnia di Chioggia. I militari, una volta arrivati in loco, hanno sporto denuncia contro Scarpa per violenza privata aggravata dalla discriminante razziale, da ingiuria e da apologia del fascismo».



E Gianni "Pirata" non gliele manda a dire, ai partigiani: «L'Anpi di Chioggia si deve vergognare. Hanno pubblicato una mia foto a testa in giù, come Mussolini a piazzale Loreto, per la questione di Ferragosto a Playa Punta Canna, quella che come sanno tutti è stata una goliardata. È una vergogna disumana. Tutti mi dicono di denunciarli ma io non sono un uomo che denuncia ma solo uno che dice quello che pensa. D'altronde sono tutti morti: l'Anpi è morto, il fascismo e il comunismo non esistono più. Siamo ad un livello molto basso, non li denuncerò ma si devono vergognare in pubblico».


Gianni Scarpa, l'ex gestore della spiaggia di 'Playa Punta Cannà a Sottomarina di Chioggia, tornato alla ribalta nei giorni di Ferragosto per una denuncia di violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo presentata da una ragazza padovana, ma nata da genitori africani, che lo aveva criticato per il suo "discorso" di Ferragosto al microfono della spiaggia. Nel mirino di Gianni "il Pirata" è finito un post su Facebook dell'Anpi Chioggia, pubblicato il 19 agosto, in cui l'Associazione commentava l«'increscioso episodio di razzismo fascista», parlando di «vergogna senza fine» di Playa Punta Canna e allegando una foto a testa in giù del «residuato Gianni Scarpa».


 
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Lunedì 26 Agosto 2019, 16:31






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5 di 26 commenti presenti
2019-08-27 23:46:12
A.N.P.I....... Andate in Comelico a chiedere cosa facevano i partigiani.... o a Canale d' Agordo, il motivo vero per cui i tedeschi hanno bruciato Gares.
2019-08-27 13:50:21
Leggendo i commenti mi rendo conto che bisogna ripartire dall’abc: il “fascismo” non è un’opinione politica, né in ideologia (per stessa ammissione di Almirante, Rauti ed altri) il fascismo è una forma di potere autoritaria basata sull’annientamento della pluralità democratica in funzione del conferimento ad un “uomo forte” è una categoria di “superiori” su base razziale, di censo e di adesione al regime. I non omologati sono perseguitati, potreste essere anche voi, magari semplicemente per una parola sbagliata, una religione diversa, un abito troppo eccentrico. Il fascismo normalmente quindi è un crimine ed è incompatibile con la vita in uno stato democratico. Chi propugna ideali del genere in genere lo fa per ignoranza, una piccola parte (gli unici che avrebbero di che guadagnarci) in malafede, promettendo al popolino ordine, lavoro, tutela da qualche minaccia (gli immigrati per esempio). Diffidate dalle persone che lo propugnano e dai giornali che non ne prendono le distanze.
2019-08-27 13:48:03
Quelli dell'anpi sono marxisti-leninisti rossi che criminalizzano chi non la pensa come loro!
2019-08-27 13:29:25
Caspita non sapevo che i novantenni sapessero far di grafica al pc e postare su internet, ah già non sono i partigiani quelli veri ad aver postato ma quelli patocchi.
2019-08-27 13:04:10
Tanti i Partigiani sono avvezzi a certe Mostruosita' criminali!!