Venerdì 9 Agosto 2019, 20:53

Pietro, respinto al Cayo Blanco: «Mi hanno umiliato davanti a tutti»

Pietro Braga, 18 anni, respinto al Cayo Blanco: «Mi hanno umiliato davanti a tutti»

di Monica Andolfatto

CHIOGGIA «Escluso e umiliato, così mi sono sentito. Non ci volevo credere quando il buttafuori mi ha risposto che aveva avuto ordini dall’alto di non fare entrare gli africani. Ho provato più volte a fargli vedere il documento, a dirgli che sono italiano, che la mia famiglia è di Adria. Ma niente. E quando ho telefonato a mia mamma pure lei era incredula e mi ha quasi rimproverato: “Avrai capito male, vai a riparlargli”, così ho fatto, Ma non è servito».

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A parlare, con accento basso polesano, è Pietro Braga, il 18enne di origini etiopi, che si è visto negare l’ingresso al Cayo Blanco di Sottomarina (Chioggia) per il colore della pelle. Un episodio di razzismo, documentato dalle indagini svolte dai carabinieri, che insieme ad alcuni fatti di violenza registrati dalla polizia, ha indotto il questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, a chiudere per 15 giorni lo stabilimento balneare centro della movida giovanile del
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5 di 99 commenti presenti
2019-08-11 11:01:03
Non ci sono veri italiani neri
2019-08-11 09:25:20
L’adozione a distanza, permette alle donne di manifestare il loro altruismo, al posto dell’egoismo, allo stesso tempo evita umiliazioni, ai diversamente bianchi
2019-08-11 08:06:08
Per quanti secoli ce lo dobbiamo trovare in prima pagina?
2019-08-11 06:39:32
c'è un noto locale da ballo latino americano gestito da venezuelani in cui non fanno entrare italiani, non a Caracas ma in provincia di Treviso. Non mi sono mai sognato di chiamare mamma, papà, giornali..
2019-08-12 20:09:13
Io in Venezuela, in Barlovento, ci vivo da oltre vent'anni, però se dico di venire qui a toccare con mano la realtà della integrazione, non mi pubblicano il post. E solo invito a fare visita a questo paese.