Assalto dei ciclisti al treno scatta l'obbligo di prenotazione

Sabato 12 Giugno 2021 di Camilla De Mori
Stazione di Udine

UDINE -  Dopo l'assalto dei ciclisti al treno di domenica 6 giugno, scatta dal 15 giugno l'obbligo di prenotazione per i treni del collegamento transfrontaliero Micotra, che uniscono il Friuli all'Austria e che sono gettonatissimi soprattutto dai viaggiatori appassionati delle due ruote. Ma è giallo sull'utilizzo delle bacheche in stazione per informare i cittadini sulla novità, vista di buon occhio dai comitati pendolari Fvg, favorevoli non solo per ragioni di contingentamento legate all'era covid, ma anche per evitare episodi di assalto alla diligenza come quello accaduto la scorsa domenica.

GETTONATO

A riprova di quanto i convogli (gestiti da Ferrovie Udine-Cividale per la parte italiana) siano apprezzati dai ciclisti, infatti, spiega per il Comitato pendolari Alto Friuli Andrea Palese, c'è l'affluenza maxi del 6 giugno. «In stazione sono rimaste a terra 40 bici a Udine, perché non c'era più posto sul treno, dove erano già stati caricate 130 due ruote. Non vogliamo fare polemica, sia chiaro. Non è colpa né dei capitreno né di Fuc se la composizione del convoglio è quella. Bene che ora venga introdotta la prenotazione, per evitare eventuali assembramenti e l'assalto in stazione dei ciclisti come successo domenica». Fuc, nel rispondere alla segnalazione del comitato, ha spiegato che «per scongiurare il ripetersi di disservizi, per la giornata di domenica 13 giugno è previsto un servizio di supporto al treno Micotra 1822 tramite autocorsa con carrello portabici in partenza dalla stazione di Udine verso Tarvisio Boscoverde».

IL GIALLO

L'obbligo di prenotazione in realtà sarebbe dovuto iniziare già il 9 giugno, ma poi è slittato al 15. In una mail di risposta attribuita a Fuc, resa nota sul blog del comitato Alto Friuli (che aveva chiesto delucidazioni sia a Ferrovie Udine Cividale sia alla Regione), la società aveva chiarito che «per quanto riguarda la prenotazione, il partner OBB che gestisce il sistema sta ottimizzando la procedura andando a togliere il costo della prenotazione. Visti i tempi tecnici necessari per l'effettuazione di alcune modifiche» tale obbligo non sarà tolto prima di martedì 15 giugno». Da qui la scelta di posticipare l'obbligo. I pendolari, come spiega Palese, chiedevano anche un potenziamento delle informazioni agli utenti sulla necessità di prenotarsi, magari con cartelli in più lingue. Ma, nella mail di Fuc si legge che «in merito alle informative plurilingue da voi suggerite, Rfi non consente l'affissione di alcuna documentazione informativa nelle proprie stazioni. Pertanto, tutte le informazioni relative ai treni Micotra saranno pubblicate sul nostro sito» e divulgate sui media.

LE BACHECHE

«Restiamo basiti dal fatto che Rfi non consenta l'affissione di alcuna documentazione informativa nelle proprie stazioni interessate ai servizi Micotra gestiti da Fuc - scrivono i pendolari sul loro blog -. È l'ennesima dimostrazione di una gestione cieca e illogica del servizio da parte di Rfi, controllata al 100% da Fs e sorella di Trenitalia, che pare invece godere di maggior libertà nelle stazioni, dove nelle bacheche si trovano non solo gli orari ma tutte le informazioni di natura commerciale attinenti al servizio Trenitalia. Una disparità di trattamento che deve cessare visto che il servizio offerto da Micotra rientra all'interno del contratto di servizio del trasporto pubblico locale finanziato dalla Regione. Ci appelleremo pertanto alla Regione e all'Autorità di regolazione dei trasporti se necessario, per garantire a tutti i gestori di disporre di spazi informativi all'interno delle stazioni». Palese anticipa che la prossima settimana «ci faremo sentire con l'assessore Pizzimenti».

DISAGI

Anche giovedì sera si sono registrati disagi sulla linea Trieste-Venezia, con ritardi e treni cancellati. A quanto comunicato da Rfi, l'anormalità di circolazione è stata dovuta «alla disconnessione della stazione di Cervignano», a causa di «un fulmine che ha colpito la centralina». Sono stati attivati sei autobus «er effettuare il servizio sostitutivo tra le stazioni di Monfalcone-Trieste Airport-Cervignano-San Giorgio di Nogaro. Nelle stazioni di Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro i viaggiatori sono stati assistiti dal personale reperibile di Trenitalia. Sono rimasti coinvolti il 3446 (cancellato per l'intera tratta), il 3564 (cancellato da Trieste a San Giorgio e da Mestre a Venezia), il 3445 cancellato da Venezia a Mestre, il 16648 (cancellato da Trieste a Palmanova, il 3571 cancellato da Cervignano a Trieste, il 16625, cancellato da Palmanova a Trieste, il 16640 e il 16644 deviati via Gorizia da Monfalcone a Udine. Cancellati da Palmanova a Monfalcone (e viceversa) il 1891 e il 16642.
 

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