​Zaia conferma: «Saremo arancioni da lunedì. Pfizer, si riescono a fare 7 dosi». Scuole: lunedì la decisione

Venerdì 5 Marzo 2021 di Beatrice Mani
Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia in diretta oggi, venerdì 5 marzo 2021, per le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto. L'andamento della pandemia da Covid è oggetto dell'analisi, preoccupata, del governatore e di tutto il team della Sanità veneta. 

Ore 18

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Sul fronte del Governo  si ragiona anche ad un piano di intervento rigoroso in caso di esplosione dei contagi: Pasqua e i weekend con le regole della zona rossa, come durante le festività di Natale. E coprifuoco anticipato alle 20 (LEGGI).

E poi ci sono i vaccini, la Regione ha chiesto un'accelerata sul fronte delle somministrazioni (LEGGI) con la somministrazione di tutte le dosi disponibili (ecco quanti vaccini sono stati fatti fino ad oggi). Su questo fronte sono due le novità odierne: da una parte la richiesta dei governatori al ministro Speranza di poter utilizzare AstraZeneca anche sugli over 65, dall'altra l'annuncio di Zaia sulle dosi somministrabili da una fialetta di Pfizer: se ne possono ricavare fino a 7, «e noi le faremo», ha assicurato il governatore. Diventa invece sempre più concreta la chiusura delle scuole in Veneto, in aree identificate a seconda della circolazione del virus: le novità dovrebbero arrivare fra lunedì e martedì della prossima settimana e la didattica a distanza potrebbe riguardare anche le elementari. Da quello che è stato annunciato peseranno anche i casi collegati a varianti, l'individuazione di un cluster porterà alla chiusura dell'interno istituto.

Ospiti oggi la dottoressa Francesca Russo, capo del dipartimento di prevenzione della Regione Veneto, e l'assessore alla Sanità Veneta Manuela Lanzarin.

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Zaia in diretta oggi

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi sono 4milioni e 109mila, test rapidi 3milioni e 316mila. Sono 1.505  i positivi nelle ultime 24 ore, incidenza del 3,44%. Sono 27.440 gli attualmente positivi (-839 rispetto a ieri). Sono 1.359 i ricoverati totali, 1206  in area non critica (+4) , 153 in terapia intensiva (-3). Sono +25 i decessi nelle ultime 24 ore. IL BOLLETTINO INTEGRALE DI OGGI - LEGGI

 

Covid in Veneto

I contagi crescono in Veneto: «Non è questione di fare i tragici o gli ottimisti - ha detto Zaia - dobbiamo guardare in faccia i numeri: in 24 ore abbiamo intercettato oltre 1500 positivi, immaginate quanti positivi ci sono sfuggiti, abbiamo testato 45mila veneti non tutti i veneti. Almeno 150mila persone possono essere "positivi in incremento". Dobbiamo evitare ogni forma di assembramento, e non mi si venga a dire che alcuni assembramenti sono utili per vivere. Penso alla programmazione della spesa per gli anziani, non dobbiamo mica fare un'ordinanza per dire che scelgano orari di minore affollamento. E poi si deve usare la mascherina. Siamo davanti a una variante del virus che è dal 43 al 100% più contagiosa. Stamattina Bonaccini mi ha riferito che in una settimana hanno avuto 600 nuovi ricoveri. E così nelle altre regioni».

Veneto diventa arancione

È ufficiale: da lunedì prossimo passeremo dal giallo all'arancione. «Ho sentito il ministro Speranza: siamo zona arancione. E la velocità con la quale siamo arrivati in zona arancione ci dice quanto corra il virus - ha commentato Zaia -. E la proiezione dell'Rt la prossima settimana è preoccupante. E partiamo già con gli ospedali carichi di 1.300 pazienti positivi al virus, se l'infezione fosse importante avremmo una forta pressione sugli ospedali e dovremmo dedicarli solo a pazienti Covid».

Rt previsionale: cosa è?

La dottoressa Francesca Russo ha presentato un nuovo elemento di aiuto nella previsione dell'andamento dell'epidemia: l'Rt previsionale. «Si passa da 1.1 a 1.3 la prossima settimana. L'Istituto superiore di Sanità ha comunicato alla Regione la previsione di Rt per i prossimi 7-10 giorni: potrebbe salire dall'attuale 1.1 a 1.3, calcolato sulla dinamica e stabilizzazione dei ricoveri».


Vaccini

AstraZeneca anche per gli over 65?
A quanto si apprende, nel corso delle riunione con le Regioni, è stata illustrata dal ministro della Salute Roberto Speranza la richiesta di estendere l'utilizzo di AstraZeneca anche per gli over 65. «Abbiamo chiesto che si valuti la vaccinazione, come succede in Germania, la vaccinazione con AstraZeneca anche per gli over 65 che fino ad oggi possono ricevere solo Pfizer o Moderna. A marzo arriveranno dosi di vaccino importanti, questo ce l'hanno conformato oggi, pensiamo ad Israele dove si vaccina ovunque, è un modello che funziona e sono tanti milioni di veneti da vaccinare due volte, a meno che non arrivi un vaccino monodose».

Settima dose con Pfizer

Una dose in più da un'unica fialetta di Pfizer: sembra essere possibile. «Qualcuno che fa l'iniezione di Pfizer, con attenzione al prelievo, ci ha riferito che si riescono a fare 7 dosi invece di 6 - ha spiegato il governatore Zaia - e se se nepossono fare 7, in Veneto se ne faranno 7. Questo significa che se nel flaconcino c'è la settima dose si somministra. Non si tratta di una mescolanza fra flaconi, ma di una dose in più ricavabile da un unico flacone grazie a siringhe ad altissima precisione: lo hanno dimostrato empiricamente gli oepratori. Piuttosto di buttare via, va bene fare la settima dose se c'è».

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Restrizioni "benvenute"

«E ringrazio i sindaci: ogni ordinanza è benvenuta». Lo ha detto il presidente Zaia riferendosi alle varie norme restrittive che vengono introdotte dai sindaci veneti. 

 

Scuole chiuse

Scuole chiuse o aperte? La fascia arancione non prevede il ritorno automatico alla didattica a distanza, ma il Veneto si sta attrezzando per agire prima che sia troppo tardi. «Questo virus adesso guarda i giovani. Inutile piangere davanti a tragedie, meglio prevenire prima. Le scuole? Inevitabilmente vengono chiuse in varie zone d'Italia. Dobbiamo arrivare ai bambini ricoverati in ospedale per renderci conto della gravità della situazione? - ha domandato Zaia -. Se qualcuno si chiede se noi chiuderemo, io rispondo di sì. La prossima settimana decideremo come operare con le scuole, se serve chiudere le scuole si chiudono, in questo momento non ve lo so dire, l'elaborazione la sta facendo la dottoressa Russo. Lunedì o martedì probabimente avremo novità. Non siamo ancora in grado di esprimerci su chi dovrà essere chiuso e chi no». 

«Valuteremo i parametri fino in fondo». Lo ha annunciato il presidente regionale Luca Zaia. «Abbiamo il Dpcm - ha aggiunto - che vincola a 250 casi su 100 mila abitanti però apre una finestra interpretativa ai Dipartimenti di sanità, che abbiamo voluto adottare cercando di trovare aree omogenee. Non abbiamo ancora deciso - ha concluso Zaia - se la dimensione sarà provinciale o distrettuale».

 

Chiuse anche le elementari?


«Stiamo valutando in itinere, lo faranno direttamente i dipartimenti di prevenzione, sono coinvolti istituti dalle elementari alle superiori. La Lombardia ha salvato lo 0-6, ma cominciamo ad avere pazienti anche in età pediatrica, dobbiamo valutare cosa fare analizzando bene i dati epidemiologici».

 

Decreto legge sostegno

L'ipotesi di un indennizzo del 33% sul fatturato per le aziende «non basta ma aiuta». Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia. «Dovremo pensare - ha aggiunto Zaia - che chi ha perso tutto possa restare sul mercato solo con un aiuto degno di questo nome. Il 33% è basso, ma non so quale sia la genesi di questo rispetto ad altri provvedimenti, non mi sento di criticarlo». Secondo Zaia «è giusto valutare il danno sul fatturato, e comunque meglio sostegno che ristori. Se serve un altro scostamento di bilancio lo si faccia, ma le imprese vanno aiutate. Non possiamo far riprendere l'economia senza le imprese, che nel frattempo sono morte. È un doppio investimento per far ripartire l'economia. Magari Draghi - ha concluso - con creatività non riesca a pescare qualcosa dal Recovery per iniettare risorse nelle imprese».

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Dimissioni di Zingaretti

Il governatore ha commentato anche le dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del Pd. «Che il segretario di un partito importante come il Pd si dimetta in questo momento e con un governo di unità nazionale è l'evidenza che qualcosa stia accadendo. E credo che la politica sarà giudicata molto dai cittadini. Cosa accadrà ora non lo so dire ma è un momento importante. Bonaccini prossimo segretario? Sono dinamiche del partito, non darei altre interpretazioni. Credo che Salvini abbia interpretato a pieno il momento storico, passando al governo di unità nazionale, con grande senso di responsabilità». 

 

Positivi e varianti: cosa cambia

L'intervento della dottoressa Francesca Russo sull'epidemia e la valutazione e gli studi in corso in Veneto. «L'aumento del numero dei casi è rapido anche se per ora non considerevole. Questo ha fatto salire l'Rt ed è aumentata l'incidenza. Ma va considerato anche il peso delle varianti del virus nell'aumento dei casi, visto che sono più contagiose. Le circolari ministeriali ci indicano un monitoraggio molto stretto per identificare i casi legati a una variante. Quindi abbiamo deciso di applicare lo stesso metodo per i casi con variante a tutti i casi, indipendentemente da variante o meno: quarantena di 14 giorni per ogni caso, si chiude con un tampone molecolare negativo, sul contact tracing consideriamo non solo i contatti stretti ma anche quelli a basso rischio. Questo per isolare più persone possibili e quindi bloccare il virus. E i contatti ricercati vanno fino a 14 giorni prima».

Positivi a scuola, cosa cambierà

Positivi nelle scuole: «Stiamo seguendo con molta attenzione cosa succede negli istituti, e approtato una modifica: se il caso in classe è associato a una variante allora tutta la classe va in quarantena, mentre fino ad oggi con un solo caso gli alunni sarebbero rimasti in classe. Questo dalla settimana prossima. E con un cluster (2 o più casi collegati fra loro) da variante si potrebbe chiudere l'intero istitutoLe chiusure delle scuole per aree: possiamo vedere se in un ambito più o meno grande, subprovinciali o di distretto, riusciamo a capire quanto il virus circoli e abbiamo la possibilità di capire come intervenire». 

 

Quali sono le disposizioni da seguire in zona arancione?

- E’ vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

- Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. C’è la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio comune.

- Sono chiusi bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

- Sono chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole che si trovano al loro interno.

- Sono chiusi i musei e le mostre

- Si riduce fino al 50% il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico

- Viene sospesa l’attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e nelle tabaccherie

- Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Ecco dunque quello che si potrà fare da lunedì 8 marzo. Si può uscire di casa rimanendo nei confini del comune di residenza. Tutti i negozi restano aperti, i centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì. 

Sabato e domenica sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. 

Parrucchieri e centri estetici rimarranno aperti.

Chi vive in Veneto può andare nelle seconde case anche se si trovano fuori regione, si può andare in una seconda casa che si trova in zona arancione

 

Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 21:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA