La vita spezzata di Davide e quella interrotta di Samuel: il dolore di due mamme che si cercano

Giovedì 12 Maggio 2022 di Maria Elena Pattaro
Davide Pavan e Samuel Seno
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TREVISO - «Siamo distrutti anche noi per la morte di quel povero ragazzo». Le parole escono a fatica dalle labbra di Jolanda, la mamma del poliziotto 28enne che domenica sera ha travolto e ucciso il 17enne Davide Pavan. «Ma preferiamo non parlare, per rispetto del dolore dei suoi genitori». Un filo rosso unisce lei all'altra mamma, Barbara Vedelago, che nell'incidente di Paese ha perso suo figlio. Il destino ha legato le due donne: due dolori laceranti, per quanto diversi, e che però in qualche modo si cercano, in punta di piedi. E per il momento rimangono a distanza.

MAMME STRAZIATE
Barbara nei giorni scorsi ha chiesto il numero di telefono di Jolanda. E Jolanda ha espresso al parroco di Morgano, don Mario Vanin, il desiderio di incontrare la famiglia della vittima, come vorrebbe fare anche suo figlio, quando sarà il momento. Adesso è troppo presto, lo strazio e l'indignazione dei genitori del 17enne è troppo forte, a maggior ragione sapendo che il poliziotto risultato positivo all'alcol test (quasi 1,5 gr/l la prima rilevazione e 1,1 la seconda) è tornato in libertà dopo 24 ore di arresti domiciliari. Seno, da tre anni in forza all'ufficio stranieri della questura di Treviso, è sospeso dal servizio e in queste ore sta prendendo piena consapevolezza della tragedia che ha provocato. Domenica sera, poco prima delle 22 in via Olimpia a Paese, ha perso il controllo della Golf centrando in pieno lo scooter di Pavan. Il ragazzo stava tornando a casa a Morgano dopo una giornata passata con la fidanzata. Seno invece rientrava a casa dalla festa del Rugby Paese in cui aveva annunciato l'addio alla palla ovale per concentrarsi sulla carriera in polizia. «Non lo perdonerò mai» - giura papà Claudio Pavan. I genitori si sono affidati all'avvocato Davide Favotto. A difendere l'agente, chiuso nel dolore e nel rimorso nella sua casa di Santa Bona, sono invece gli avvocati Fabio Capraro e Luciano Meneghetti, subentrati al collega Alessandro Canal. L'agente è indagato per omicidio stradale, aggravato dalla guida in stato di ebbrezza.

LA VEGLIA
Stamattina, 12 maggio, verrà conferito l'incarico per l'autopsia sul corpo di Davide: l'incarico verrà conferito all'anatomopatologo Alberto Furlanetto. Il nullaosta sulla salma arriverà soltanto a esame eseguito. E soltanto allora sarà possibile fissare la data dei funerali dello studente, che frequentava il quarto anno dell'istituto Max Planck di Treviso. Sul suo banco adesso c'è una pianta in suo ricordo. Intanto la parrocchia di Morgano sta organizzando una veglia per domani sera alle 20.30 nella chiesa parrocchiale. «Sarà un momento di preghiera e di riflessione per portare insieme il peso di questa tragedia che ci sconvolge». Anche gli amici si stanno mobilitando per un saluto speciale a Davide, in un misto di sconcerto, tristezza e rabbia per il modo in cui è stato ucciso. Lui che era così prudente alla guida. «Quel poliziotto è come se avesse ucciso anche me: Davide era tutto per me: facevamo tutto insieme e adesso ogni cosa mi parla di lui» - dice la fidanzata L.: domenica sera il ragazzo stava tornando da casa sua, dopo una giornata insieme per festeggiare un anno e 7 mesi di fidanzamento. E' accorsa sul posto poco dopo, preoccupata perché il geolocalizzatore le indicava lo scooter di Davide fermo in via Olimpia da diversi minuti. Lui era già morto. «L'ho abbracciato fino alla fine: era steso sull'asfalto, immobile. Ho cercato di scaldarlo col mio corpo. Sono rimasta con lui anche se non c'erano più speranze».
 

Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 10:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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