Carlo, la vittima dell'incidente di Rocca Pietore: «Un uomo dal cuore buono». Inutili i soccorsi degli amici dell'ambulanza

Carlo Sosarù era dipendente della società impianti Padon. Lascia due figli

Lunedì 11 Dicembre 2023 di D.F.
Carlo Sorarù

ROCCA PIETORE - Sgomento e incredulità questi i primi sentimenti che ha attanagliato la comunità di Rocca Pietore ieri alla notizia della tragica scomparsa di Carlo Sorarù, 54 anni abitante a Col di Rocca. In poche ore tutti sapevano di quel tragico incidente frontale avvenuto sabato verso le 23,15 che ha strappato alla vita il padre e dipendente della società impianti Padon.

Un incidente tragico le cui dinamiche sono tutt'ora al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. Si sa che Carlo stava rincasando a Col di Rocca dopo aver trascorso una serata a Rocca con gli amici. Sulla strada c'era una lieve coltre di neve assai fastidiosa, perché assai viscida che rendeva la strada alquanto insidiosa. Poi lo scontro frontale a poche centinaia di metri dall'abitazione di Carlo, un destino assurdo ancora pochi metri e sarebbe rincasato senza problemi.

IL RICORDO
Un ragazzo dal cuore buono, sempre disponibile ad aiutare gli altri, a mettersi a disposizione di chi gli chiedeva un piacere. Così lo descrivono i vicini di casa che hanno avuto bisogno di lui, mai un diniego ma solo un sorriso e la massima disponibilità a dare una mano quando era necessario a chiunque gliela chiedeva. Una disponibilità che parte da lontano quando già da giovane Carlo era entrato a far parte dell'Associazione volontari ambulanze di Rocca Pietore. «Un amore di ragazzo serio e sempre disponibile», così lo ricorda Gianni Pezzè che con Carlo ha condiviso vari anni proprio in questo sodalizio di volontariato. «Era una persona che non parlava tanto ma sempre disponibile ad aiutare la gente - dice commosso -. Quando militava nell'Associazione ambulanze, erano i primi anni che questa associazione operava sul nostro territorio, lui svolgeva anche il ruolo di garagista ovvero era quello che si occupava dei mezzi, di tenerli sempre pronti all'evenienza. Una pasta d'uomo che rimpiangeremo».

GLI AMICI
E il destino ha voluto proprio che i primi a portarsi sul posto appena avvenuto l'incidente siano stati alcuni volontari dell'associazione ambulanze e Protezione civile di Rocca, i quali erano stati a una cena tra volontari. Una cena non ufficiale, solo tra amici che condividono quella stessa passione di mettersi a disposizione della propria comunità per fare qualcosa di importante e insostituibile. E proprio a fine cena quando tutti sono ritornati alle proprie case, che sulla via del rientro alcuni di questi volontari si sono imbattuti nella tragica scena dello schianto frontale.

IL SOCCORSO
Subito l'intervento degli amici dell'ambulanza, che non erano in servizio: Carlo quando sono arrivati sul posto era ancora vivo, ma a nulla sono servite le varie operazioni per mantenerlo in vita. In un istante poi sono arrivati tutti gli altri soccorritori anche i vigili del fuoco di Agordo e i Vigili volontari di Caprile i quali hanno messo in sicurezza le auto. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico ha dovuto dichiarare la morte di uno dei due conducenti. Ferito l'altro autista, stabilizzato dai sanitari e trasferito in ospedale in ambulanza.

IL VUOTO
Carlo avrebbe compiuto 55 anni il 25 gennaio prossimo. Dipendente da molti anni della Società Impianti Padon-Marmolada era conosciuto e stimato da tutti per il suo lavoro. Papà di due figli Massimo e Sara, lascia un vuoto immenso nella sua famiglia ma anche nella comunità intera.
 

Ultimo aggiornamento: 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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