Coronavirus in Veneto: i 9 casi sospetti, i 137 test, e le 77 persone in isolamento. Zaia: «Pronti a intervenire anche in modo drastico»

Venerdì 21 Febbraio 2020
​Coronavirus in Veneto: 9 casi sospetti, tutti negativi

Coronavirus in Veneto, le ultime notizie sul Gazzettino.it. In Veneto sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive nove casi sospetti di Coronavirus, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina. Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio. Lo comunica in una nota la Direzione Prevenzione dell'Area Sanità e Sociale della Regione.

COME PROTEGGERSI E IL NUMERO VERDE DA CHIAMARE
 

Coronavirus, il risultato dei test in Veneto

Il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in tre ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi. Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell'infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall'epidemia, sono stati sottoposti a una sorveglianza sanitaria attiva, ed è stata favorita l'adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77. 

La Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione ha inoltre emesso oggi una nota di aggiornamento della situazione, sottolineando che “Tutte le azioni previste per le emergenze di sanità pubblica secondo le indicazioni date dal Ministero della Salute, in linea con le indicazioni degli organismi internazionali, mondiali ed europei sono in atto in Veneto, dove viene applicato un documento di indirizzo regionale sulla gestione dei casi sospetti, probabili e confermati, sulla gestione dei contatti, sui percorsi dei pazienti che si rivolgono al Pronto Soccorso, al Medico di Medicina Generale e al 118, sulle indicazioni del laboratorio di riferimento regionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, sulle misure di disinfezione e sul flusso di segnalazione dei casi”.
 

Coronavirus, come proteggersi: dispenser anti contagio con disinfettanti in treni, stazioni, aeroporti e luoghi affollati

Coronavirus, come proteggersi dal contagio? Il Ministero della Salute ha elaborato un piano speciale per difendere i cittadini: dispenser con disinfettanti per le mani alle fermate della metro, nelle stazioni dei treni, negli aeroporti e negli spazi pubblici più affollati per garantire il massimo livello d'igiene e contrastare anche la possibile diffusione del virus.


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«E' possibile essere negativi al test dopo avere avuto un'infezione da coronavirus SarsCoV2». Lo rileva Giorgio Palù, ordinario di Microbiologia e Virologia dell' Università di Padova... (LEGGI L'ARTICOLO)

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Covid19 cosa sta facendo la sanità del Veneto

Più in generale, le misure adottate dalla Regione hanno previsto l'immediato aggiornamento dei Comitati di Emergenza di Sanità Pubblica (Cesp) e Gruppi operativi a Risposta Rapida (Gorr) delle Aziende Ulss, e l'istituzione di una Task Force regionale composta da rappresentanti delle U.O. Malattie infettive, da Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione, Direttori Servizi Igiene Sanità Pubblica, referenti delle professioni sanitarie, per adottare le misure di prevenzione e controllo dell'epidemia in modo organizzato e uniforme sul territorio regionale. Sono state trasmesse alle Aziende Ulss e ospedaliere, e alle Associazioni delle strutture private accreditate, tutte le circolari ministeriali pervenute con le indicazioni regionali per la loro attuazione, con la richiesta di diffonderle anche ai Medici di medicina Generale e ai Pediatri di libera scelta. E' stata inoltre predisposta un'apposita sezione del sito web regionale dedicata all'epidemia di Nuovo Coronavirus (2019-nCoV) con lo scopo di informare la popolazione sulla situazione internazionale e le precauzioni da adottare. 

La Regione Veneto pronta a gestire anche gli scenari peggiori
Coronavirus, cosa dice il presidente del Veneto Luca Zaia. «Seguiamo ora dopo ora l’evolversi della situazione, in contatto con il Commissario Borrelli e il Ministro Speranza. Per noi l’allerta è massima e ci stiamo preparando a un’eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l’attenzione è totale». Lo ha dichiarato Zaia, in relazione all’evolversi della situazione legata al coronavirus e ai casi palesatisi in Lombardia. «In caso di necessità – aggiunge il Governatore – siamo pronti a intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno. Già ora, comunque, interveniamo con tutte le azioni necessarie al minimo sospetto, anche che un cittadino veneto possa aver avuto contatti con persone infette o provenienti da zone infette».

«Il presidente Zaia ha fatto bene a rassicurare i cittadini spiegando che la Regione è già mobilitata e pronta anche a gestire gli scenari peggiori». Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti. «La rete sanitaria veneta - prosegue Ciambetti - ha già attivato tempo i protocolli previsti dal ministero della Salute e richiesti dalle autorità internazionali per contrastare la diffusione del contagio e garantire la salute dei cittadini. Dai medici di base sino al 118 e alla rete ospedaliera che fa perno sull'azienda ospedaliera di Padova, è già da tempo attivo il protocollo per l'individuazione e gestione dei casi sospetti. Non potevamo fare altrimenti: il virus non conosce frontiere e siamo tutti chiamati a mettere in pratica le norme elementari di prevenzione dalle più banali e semplici, come il lavarsi spesso le mani. Nessun allarmismo, ma prudenza ed estrema attenzione da parte di tutti. Il primo vaccino da fare - conclude - è contro la disinformazione e le fake news».
 

Ultimo aggiornamento: 17:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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