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Studente morto durante lo stage, il dubbio da chiarire: Giuliano De Seta era solo o con lui c'era il supervisore?

Lunedì 19 Settembre 2022
Studente morto durante lo stage, il dubbio: Giuliano era solo o con lui c'era il supervisore?
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NOVENTA DI PIAVE (VENEZIA) - Gli accertamenti di carabinieri e Spisal proseguono, ma già una relazione piuttosto dettagliata è arrivata sul tavolo della pm Antonia Sartori, titolare delle indagini che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Finora non ci sarebbero ancora iscritti nel registro degli indagati. Certo è che i militari dell'Arma della compagnia di San Donà hanno verbalizzato le dichiarazioni di quanti erano all'interno della Bc Service di Noventa di Piave quando si è consumata la tragedia che è costata la vita a Giuliano De Seta, 18 anni, di Ceggia stagista nell'ambito del progetto alternanza scuola-lavoro. Fra loro anche il figlio dell'amministratore unico, Luca Brugnerotto, 39 anni di Salgareda, socio insieme a un altro trevigiano della ditta che ha sede legale a Volpago del Montello e un'altra unità operativa a San Donà.


Fra oggi e domani la Procura di Venezia conferirà l'incarico per l'autopsia: «Anche noi - spiega il legale della famiglia, avvocato Luca Sprezzola - nomineremo un perito di parte. Come già ribadito non si sta accusando nessuno, ma si vuole capire cosa sia successo, stabilire con certezza la dinamica, se Giuliano in quel momento fosse solo o come prevede la normativa sugli stage fosse insieme al suo supervisore. Giuliano alla Bc Service aveva già lavorato nei due mesi estivi, luglio e agosto, con un regolare contratto di apprendistato e sapeva bene come comportarsi. Era stato papà Enzo a prendere contatti perché Giuliano voleva guadagnare un po' di soldi durante le vacanze».


Studente morto durante lo stage, cosa è successo?

Fondamentale al riguardo l'esito del sopralluogo e delle verifiche eseguite dal personale dello Spisal al fine di individuare eventuali anomalie sui macchinari in uso o violazioni delle norme e dei dispositivi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Da quanto emerso finora pare che lo studente dell'Itis Da Vinci di Portogruaro, stesse avvitando delle viti sulla barra d'acciaio del peso di venti quintali poggiata su due cavalletti: per ragioni tutte da chiarire quella stessa barra all'improvviso gli è crollata addosso uccidendolo. I soccorsi allertati subito purtroppo non sono serviti. Dopo questa tragedia, la dirigente dell'istituto dove Giuliano frequentava il quinto anno ha deciso di sospendere gli stage attivi, richiamando tutti i ragazzi in classe. «Una decisione di cui prendiamo atto - conclude l'avvocato Sprezzola - e ci auguriamo possa servire a sensibilizzare sul fatto che l'alternanza scuola-lavoro dovrebbe essere disciplinata in modo diverso».


I genitori di Giuliano

Intanto ieri Luca Brugnerotto è andato a casa di Giuliano, ha incontrato e parlato con i suoi genitori, mamma Antonella e papà Enzo, con cui si conosce da tempo, e ha fatto loro le condoglianze di persona dopo due giorni interminabili. «Come può stare una persona di fronte a un fatto del genere? - ha detto ieri Brugnerotto - Sono vicino ai genitori di Giuliano, sono a loro disposizione e mi dispiace per quanto successo».
Lui e Enzo De Seta si conoscono da quando hanno 13 anni e questo aveva favorito anche l'ingresso del diciottenne nell'azienda di Brugnerotto, sia sotto contratto nell'estate, sia dal 5 settembre all'interno del progetto di alternanza scuola-lavoro.


M. And.
N. Mun.
 

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 15:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA