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Morto nell'auto guidata dalla fidanzata, il papà di Riccardo: «Aveva venduto la moto e mi diceva sempre di andare piano»

Lunedì 5 Settembre 2022 di Sara Zanferrari
Riccardo Gallo e l'auto distrutta
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SANTA MARIA DI SALA - «Riccardo aveva compiuto 19 anni lo scorso luglio e aveva appena ottenuto il foglio rosa, mi aveva chiamato felicissimo, avevamo fatto una guida insieme proprio ieri (ndr. sabato). Lui mi chiamava di continuo, sempre per qualsiasi cosa. Ero appena stato dimesso dall'ospedale per un problema, e lui non ha fatto che telefonarmi per farmi compagnia».
Non riesce a fermare il pianto papà Mirco Gallo, che gestisce un negozio di barbiere a Castelfranco Veneto,  il Gentlemen's Barber Shop di vicolo Cappuccini 19, a due passi da parco Bolasco è stato frequentato anche da Carlo Cracco e Matteo Salvini. Continua a guardare il cellulare. Sa che la voce di Riccardo non la sentirà più. Nella casa di Veternigo in via Cainazzi è il momento delle lacrime, del dolore, della disperazione.
Ma anche dell'affetto, quello che circonda anche la mamma Valentina, il fratello maggiore Alex e la sorella minore.
A essere sotto choc per la tragedia consumata all'alba lungo la Noalese Sud, non è solo l'intera frazione ma anche l'intero paese di Santa Maria di Sala. A Veternigo abita pure la fidanzata di Riccardo, di un anno più grande, che guidava la Punto finita fuori strada e dove sul sedile posteriore c'erano gli altri tre amici, anche loro di Veternigo, illesi. Sono tutti sconvolti. Lei si è chiusa in se stessa. Nemmeno i genitori di Riccardo sono riusciti a parlarle: «Siamo preoccupati le voleva tanto bene, erano insieme da quando aveva 12 anni. Sono cresciuti insieme».


LO STRAZIO
«Mi chiedeva sempre di carezzargli la testa - continua papà Mirco - un bambinone affettuoso e sempre disponibile. Era appassionato anche di moto ma dopo un piccolo incidente aveva venduto la sua e voleva che vendessi anche la mia. Papi ho trovato un acquirente, dai vendila. E io gli rispondevo che volevo tenerla e allora mi implorava di andare piano. Riccardo era buono e quando mi arrabbiavo sul lavoro mi diceva che non facevo sul serio perché alla fine ero buono anche io. Come faremo adesso?».
C'è una cagnetta che non lo lascia mai e che sembra capire che qualcosa di brutto è successo:
«Me l'ha regalata Riccardo per il mio compleanno, amava tantissimo i cani» spiega scoppiando di nuovo a piangere.


LA MAMMA E LE NONNE
Mamma Valentina, pietrificata, ricorda quando lo ha salutato, la sera precedente, prima che uscisse per la piazza e la disco: «Aveva indossato una camicia di suo fratello che aveva lasciato qua dopo che si era sposato chiedendomi se stava bene. E io l'ho guardato e gli ho detto di sì che era proprio bello. Mi abbracciava sempre. E adesso?».
I suoi abbracci mancheranno anche alla sorella con la quale era più che protettivo. I due facevano parte della stessa compagnia e andavano sempre a correre insieme.
E poi ci sono la nonna Resi Bolzonella, dipendente del Comune di Santa Maria di Sala ora in pensione, e la bisnonna di ben 102 anni alla quale diceva spesso sei forte nonna! Impossibile non volergli bene.
 

Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 13:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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