Ventenne barricato 7 ore nel bagno di casa: blitz delle teste di cuoio a mezzanotte

Ventenne barricato 7 ore in casa: irruzione a mezzanotte delle "forze speciali"
PRAMAGGIORE - È durata 7 ore la trattativa tra un ventenne, che si era barricato nel bagno di casa dopo essere fuggito dal Centro di salute mentale di Pramaggiore, e i carabinieri che hanno deciso di sbloccare la situazione con un blitz. Il giovane è stato immobilizzato e affidato ai medici.

Tutto è iniziato alle 16.45 di ieri ed è finito quasi a mezzanotte: il giovane, che era in attesa di essere sottoposto a Tso (trattamento sanitario obbligatorio) è fuggito dal Centro rifugiandosi nella sua abitazione. A quel punto, non potendo escludere che il giovane potesse avere con sé armi o altri oggetti potenzialmente pericolosi  è stato adottato il protocollo per simili situazioni. Innanzitutto è stata evacuata la villetta di proprietà della famiglia, dove c'era solo il fratello, poi è stata interrotta l'erogazione della corrente elettrica e del gas. Sul posto è arrivato un «negoziatore» del Nucleo Investigativo di Mestre e i carabinieri delle «Squadre Operative di Supporto» in forza al 4 Battaglione «Veneto», raggiunti dai vigili del Fuoco e da un'ambulanza del 118.

È così iniziata la lunga ed estenuante trattativa tra il 'negoziatore' con il giovane. Un colloquio a tratti drammatico, segnata da momenti di tensione elevata, nel tentativo di convincere il 20enne ad uscire dal bagno e di persuaderlo a non compiere atti autolesionistici come aveva paventato nei messaggi inviati col telefono ai genitori. Quando si è capito che non si sarebbe mai arreso, le Squadre Operative di Supporto hanno deciso il blitz, con un'irruzione nel bagno, senza che nessuno rimanesse ferito. 
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Mercoledì 16 Ottobre 2019, 15:12






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2 di 2 commenti presenti
2019-10-17 08:30:29
Potevano chiamare l'idraulico liquido.
2019-10-16 19:31:37
Forze speciali ? Squadre Operative di Supporto e' la pomposa definizione con cui sono stati creati dei nuclei di pronto intervento formati da operatori scelti dei Carabinieri dei battaglioni operativi, quelli impiegabili in ordine pubblico. Le vere forze speciali dei Carabinieri sono i GIS, ma in tutto sono poche decine di operatori, spesso pure impegnati all'estero o nelle missioni di scorta a ospiti "superVIP" . Se c'e' un grave problema intervengono i GIS, ma le SOS (nomen omen ...) NON hanno l'addestramento e l'equipaggiamento dei "fratelli maggiori". Dovrebbero "scimmiottare" le squadre SWAT USA ma mi chiedo se davvero hanno un "plus" rispetto a Territoriale e reparti base. Per altro da quel che si legge, sarebbero in tutto una quindicina di nuclei (neanche uno per regione ...) composti da una ventina di unita'. Tra ferie, malattie, assenze varie lo sceriffo di una cittadina media USA probabilmente riesce a mettere in campo una squadra SWAT piu' numerosa