Ventenne barricato 7 ore nel bagno di casa: blitz delle teste di cuoio a mezzanotte

Mercoledì 16 Ottobre 2019
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PRAMAGGIORE - È durata 7 ore la trattativa tra un ventenne, che si era barricato nel bagno di casa dopo essere fuggito dal Centro di salute mentale di Pramaggiore, e i carabinieri che hanno deciso di sbloccare la situazione con un blitz. Il giovane è stato immobilizzato e affidato ai medici.

Tutto è iniziato alle 16.45 di ieri ed è finito quasi a mezzanotte: il giovane, che era in attesa di essere sottoposto a Tso (trattamento sanitario obbligatorio) è fuggito dal Centro rifugiandosi nella sua abitazione. A quel punto, non potendo escludere che il giovane potesse avere con sé armi o altri oggetti potenzialmente pericolosi  è stato adottato il protocollo per simili situazioni. Innanzitutto è stata evacuata la villetta di proprietà della famiglia, dove c'era solo il fratello, poi è stata interrotta l'erogazione della corrente elettrica e del gas. Sul posto è arrivato un «negoziatore» del Nucleo Investigativo di Mestre e i carabinieri delle «Squadre Operative di Supporto» in forza al 4 Battaglione «Veneto», raggiunti dai vigili del Fuoco e da un'ambulanza del 118.

È così iniziata la lunga ed estenuante trattativa tra il 'negoziatore' con il giovane. Un colloquio a tratti drammatico, segnata da momenti di tensione elevata, nel tentativo di convincere il 20enne ad uscire dal bagno e di persuaderlo a non compiere atti autolesionistici come aveva paventato nei messaggi inviati col telefono ai genitori. Quando si è capito che non si sarebbe mai arreso, le Squadre Operative di Supporto hanno deciso il blitz, con un'irruzione nel bagno, senza che nessuno rimanesse ferito. 
Ultimo aggiornamento: 16:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA