Trasportavano 65mila litri di gasolio illegale, manette a due camionisti e 15muila euro di multa

Venerdì 18 Settembre 2020

UDINE - Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Udine e la Polizia Stradale hanno avviato una serie di controlli  sulle principali arterie viarie della Provincia, concentrandosi in particolar modo nel settore del trasporto internazionale delle merci. Tre equipaggi della Guardia di Finanza e altrettanti della Polizia Stradale, per tre giorni consecutive, hanno operato per  contrastare i traffici illeciti di prodotti petroliferi del tipo oli lubrificanti, preparazioni lubrificanti e solventi destinati a essere impiegati quali carburanti per autotrazione.

I numerosi controlli effettuati lungo le principali arterie viarie della provincia di Udine, con particolare riferimento alle tratte di competenza dell’autostrada A4 (Torino-Trieste) e dell’intera A23 (Palmanova-Tarvisio), nei confronti delle autocisterne provenienti da oltre confine e dirette in Italia, hanno riguardato complessivamente un centinaio di veicoli. Le Fiamme Gialle hanno arrestato due camionisti responsabili della irregolare circolazione di prodotti energetici e sequestrato 2 autocisterne utilizzate per portare in Italia carburanti evadendo le accise e l’Iva, ben 65.517 litri di gasolio falsamente dichiarato olio lubrificante, quindi 6.500 euro in contanti. In ragione della gravità del reato fiscale e della pericolosità ai fini della sicurezza stradale, il GIP del Tribunale di Udine ha convalidato gli arresti applicando ad entrambi i trasportatori la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

«Al fine di occultare il carico di gasolio - spiegano le forze dell'ordine - le 2 autocisterne viaggiavano prive dei previsti pannelli arancioni e delle etichette che identificano  merci pericolose come se si trattasse di un comune trasporto. L’assenza di indicazioni di pericolo e la falsità della documentazione  esibita avrebbe potuto avere gravi conseguenze in caso di incidente (si pensi alla recente esplosione della cisterna di prodotti infiammabili avvenuta nelle autostrade bolognesi). Per tali ragioni, sono previste pesanti sanzioni economiche oltre alla sospensione della patente nelle ipotesi più gravi. Infatti, le informazioni di pericolo da apporre esternamente ai veicoli sono indispensabili in caso di sinistro stradale, al fine di permettere ai soccorritori di avere contezza certa della natura del carico, della sua pericolosità e di approcciare gli interventi con le modalità più corrette, salvaguardando persone e cose».

Ben oltre i 15.000 euro, le sanzioni amministrative applicate   agli autotrasportatori, ritiro di 2 patenti di guida e delle carte di circolazione dei veicoli condotti, sottoposti a fermo amministrativo per tre mesi. L’attività congiunta della Polizia Stradale e della Guardia di Finanza proseguirà ancora nelle prossime settimane, coinvolgendo nuovamente tutte le principali arterie di comunicazione della provincia di Udine, anche nella prospettiva di garantire la sana concorrenza di mercato nel settore dell’autotrasporto e tutelare le imprese oneste.

© RIPRODUZIONE RISERVATA