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Violinista denuncia: «Esclusa dal concorso internazionale a Gorizia perchè russa». Il sindaco: «Inaccettabile»

Mercoledì 18 Maggio 2022
dal profilo Facebook di Lidia Kocharyan
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GORIZIA - Esclusa da un concorso musicale internazionale in quanto russa. È accaduto alla violinista Lidia Kocharyàn, la cui richiesta di partecipazione alla 41/a edizione del Premio internazionale Lipizer di Gorizia è stata respinta. A riferire l'accaduto è la stessa musicista attraverso i suoi profili social, sui quali pubblica anche copia della comunicazione ricevuta. «Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra russo-ucraina, e seguendo l'esempio di altri concorsi Internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022 - si legge nella lettera del presidente dell'organizzazione, Lorenzo Qualli -. Vogliamo rassicurarla sul fatto che non vi sono discriminazioni contro la singola persona. Confidiamo che le controversie di guerra vengano risolte positivamente il prima possibile e la pace sia ristabilita. Quando succederà, saremo felici di averla nuovamente tra i concorrenti». 

Il sindaco: «Inaccettabile, tornino indietro»

 «Si tratta di una scelta incomprensibile quanto inaccettabile che va contro lo stesso spirito stesso dell'evento che, da sempre, interpreta la musica come strumento di vicinanza fra le genti, di superamento dei confini e di libertà umana e culturale»: è quanto ha dichiarato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. «Non capisco cosa abbia spinto l'associazione Lipizer, una realtà goriziana popolare e di grande prestigio, ad assumere un atteggiamento del genere - ha aggiunto il primo cittadino - da sempre, purtroppo, la prima vittima delle guerre è la gente comune ma anche gli artisti liberi e colpire loro significa far pagare a degli innocenti crimini di cui non sono responsabili. Anzi, credo che oggi come oggi l'Europa dovrebbe aprire le porte agli artisti russi dando una lezione di libertà e democrazia anziché boicottarli. Tanto più Gorizia che, insieme a Nova Gorica ha vinto il titolo di Capitale europea della cultura per il 2025». Ziberna ha lanciato un appello al presidente dell'associazione organizzatrice dell'evento, Lorenzo Qualli, per chiedere un ripensamento . «Tutti facciamo degli errori ma, per fortuna, il più delle volte abbiamo la possibilità di tornare indietro e di correggerli. È evidente che se non ci sarà un ripensamento il Comune valuterà il da farsi, perché ci troviamo di fronte a un atto discriminatorio e i rapporti con l'associazione potrebbero cambiare». 

Ultimo aggiornamento: 19:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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