Limite di velocità a 30 all'ora: boom di richieste nei comuni della provincia di Treviso

Lunedì 4 Marzo 2024 di Mauro Favaro
Limite di velocità a 30 all'ora: boom di richieste nei comuni della provincia di Treviso

TREVISO - Le zone a 30 all'ora si allargano. Diversi Comuni hanno messo in conto l'ampliamento delle aree con il limite di velocità ridotto al minimo per aumentare la sicurezza. Treviso, Villorba e Mogliano Veneto, giusto per fare qualche esempio. Le estensioni, comunque, non saranno indiscriminate: il limite verrà abbassato a 30 all'ora solo nelle strade considerate a rischio per la presenza di zone residenziali, scuole e così via.

L'ultimo passo in avanti su questo fronte è stato fatto da Villorba. Oltre alle strade già con il limite al minimo, a partire da quelle del centro di Fontane, con tanto di segnale a forma di cuore, nel piano generale del traffico urbano è stato previsto l'ampliamento delle zone 30 agli interi centri abitati di Villorba e Carità (è già diventato operativo in via San Pio X e via San Martino), nel centro di Lancenigo e anche nella zona del municipio. «I 30 all'ora permettono di salvare vite umane», si sottolinea nel piano, dove si ricorda che a 30 all'ora si può fermare l'auto in meno di 14 metri, mentre a 50 all'ora ne servono quasi 30. «Stiamo portando tutti i centri abitati a 30 all'ora spiega il sindaco Francesco Soligo sono gli stessi residenti a chiedercelo». Per la zona del Comune, in particolare, si attenderà la sistemazione dell'ex Mondial e la costruzione della strada dietro al municipio. «Una volta finiti gli interventi diventerà anche questa zona a 30 specifica il primo cittadino fermo restando che è chiaro che non verrà messo il limite di 30 all'ora sulla Pontebbana».

A Treviso, di pari passo, sono 28 i quadranti dove la velocità è stata ridotta a 30 chilometri orari.

Senza contare il centro storico, dove il limite è già in vigore da tempo. Il sindaco Mario Conte evidenzia che non si parla di città a 30 all'ora ma di aree a 30 all'ora. Una sottolineatura ancora più importante dopo le polemiche nate attorno alla decisione di Bologna di ridurre il limite di velocità in buona parte del territorio comunale. «Noi interveniamo in modo puntuale ha detto Conte Molte richieste arrivano dai cittadini che ci segnalano dei quadranti altamente residenziali, dove nel caso potremmo intervenire ulteriormente». Anche a Mogliano si guarda alla protezione delle zone residenziali. «Ci sono già delle zone 30 in alcuni quartieri "chiusi", zone urbane a traffico assolutamente locale, tra i quadranti centro-sud e ovest fa il punto il sindaco Davide Bortolato In queste situazioni il limite di 30 chilometri orari è importante perché magari ci sono bambini che giocano anche in strada e così via. Probabilmente ne istituiremo un'altra nella zona del quartiere centro-nord, sempre zona "chiusa", ad alta presenza di pedoni e di ciclisti aggiunge Altro discorso, invece, è la decisione di qualche Comune di rendere zona 30 anche strade di attraversamento, non residenziali. Noi questo di certo non lo faremo».


A Conegliano per il momento vengono confermate le zone 30 attuali. Qui si era partiti ancora sette anni fa con l'introduzione del limite sulla strada dei colli, verso Vittorio Veneto. Ad oggi sono in tutto 12 i quadranti dove è stato istituito questo limite. «Per ora il piano del traffico non ne prevede ulteriori», specifica il sindaco Fabio Chies. Infine, anche a Castelfranco si studiano eventuali situazioni specifiche, senza assolutamente arrivare a pensare a una città interamente a 30 all'ora. «Se mi si chiede se farei di Castelfranco una città tutta a 30 all'ora, risponderei di no. È un tema delicato, ma le estremizzazioni non pagano mai tira le fila il sindaco Stefano Marcon, che è anche presidente della Provincia Esistono zone che lo richiedono, come quelle in prossimità delle scuole, Ma se il limite venisse esteso a tutto il comune diventerebbe un problema».

Ultimo aggiornamento: 11:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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