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Mario Conte grande assente al K3 di Villorba, Luca Zaia lo fa chiamare. Tra i due, mal di pancia sulle candidature

Il sindaco di Treviso si è presentato a riunione conclusa in corridoio giustificandosi con impegni in Municipio

Martedì 30 Agosto 2022 di Mauro Favaro
Mario Conte grande assente al K3 durante la presentazione delle liste della Lega, Luca Zaia lo fa chiamare

TREVISO - «Dov'è Mario? Chiamate Mario». È stata questa la reazione del governatore Luca Zaia quando durante la presentazione dei candidati della Lega per le prossime elezioni politiche è emerso che mancava Mario Conte. La presenza del sindaco di Treviso non era obbligata e lui, del resto, non risultato nemmeno essere stato invitato. Fatto sta che pochi istanti dopo la fine della riunione Conte si è materializzato in corridoio. «Sono andato lungo a causa di alcuni impegni in municipio», ha spiegato senza però chiarire la questione dell'invito. Ma per non alimentare nuove polemiche, tutti hanno preferito glissare e andare oltre.


LE SCINTILLE

Il sindaco di Treviso non era stato tenero dopo l'ufficializzazione dei nomi dei candidati della Lega al Parlamento. Il primo cittadino aveva sostanzialmente dato voce ai mal di pancia di diversi militanti trevigiani. Come? Facendo intendere che nella scelta dei nomi la Lega della Marca, da sempre capitale del Carroccio, era stata messa in secondo piano dall'asse Padova-Verona del partito, nonostante le recenti sconfitte alle comunali in entrambe le città. Adesso, però, si prova a lasciarsi le polemiche alle spalle per concentrarsi sulla campagna elettorale. Che non sarà semplice. Tra i militanti sono in molti a sottolineare che la sfida alle urne con Carlo Nordio, ex magistrato candidatosi con Fratelli d'Italia, sarà tutt'altro che semplice. Il vero terremoto potrebbe esplodere nel momento in cui proprio Fratelli d'Italia dovesse prendere un voto in più della Lega nella Marca così come nel resto del Veneto. Non è difficile immaginare che a quel punto scatterebbe una resa dei conti nel partito.


LE DISCUSSIONI
«Capita che ci siano discussioni anche sui candidati. Penso che ognuno dal proprio punto di vista avrebbe potuto fare scelte diverse. Ma la Lega è una grande famiglia», mette in chiaro Lorenzo Fontana, vicesegretario federale. Oggi non si vuol nemmeno sentir parlare di un eventuale sorpasso da parte di Fratelli d'Italia. «Lavoriamo affinché la Lega sia il primo partito: siamo il sindacato del Veneto, del territorio, delle imprese e delle famiglie», sottolinea Alberto Stefani, commissario del Carroccio del Veneto. Fratelli d'Italia è il partito più competitivo. Ma penso che i veneti sappiano che per avere una forte rappresentanza del territorio serve una Lega forte specifica Fontana per far sentire la voce dei veneti la forza della Lega è fondamentale». A partire dalla battaglia sull'autonomia.

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