Zaia: «Vaccini, terza dose da lunedì» Si parte da Villorba alla presenza di Figliuolo «Fratture nella Lega? Solo fantasie»

Martedì 14 Settembre 2021
Luca Zaia con il generale Figliuolo durante la visita in Veneto
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VENEZIA - «La prima simbolica inoculazione della terza dose la faremo alla presenza del generale Figliuolo all'hub di Villorba, lunedì mattina (20 settembre)» ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, questa mattina (14 settembre) da Palazzo Balbi. 

L'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha specificato che per fine settembre il Veneto punta per la terza dose a una platea di 100 mila persone tra over 80 o sanitari, e per fine ottobre ad altre 120-130 mila. La terza dose sarà eterologa, con vaccino mRna. «Per gli over 80 e le case riposo - ha proseguito Lanzarin - l'indicazione è di fare la 'dose boost' per maggiore protezione dopo sei mesi dalla seconda. Siamo in attesa della circolare del ministero che andrà a definire le categorie, in particolare i superfragili. Abbiamo dato indicazione di riaprire i centri specialistici nelle Ulss per le categorie che andranno incontro alla terza dose. Le Rsa e le Ulss si organizzeranno e apriremo un portale specifico per la terza dose ai soggetti fragili». Sull'eventuale contemporaneità con la vaccinazione antinfluenzale «abbiamo chiesto - ha precisato Lanzarin - ad Aifa e Iss e aspettiamo risposte. Se doveremo farlo in due momenti diversi, prima ci saranno gli over 80 poi per novembre i soggetti fragili», ha concluso. 

Ancora minacce

«Ieri ho ricevuto 7 minuti dell'ennesimo video con minacce, l'unica mia colpa è la campagna vaccinale. Non dico altro». Lo ha rivelato ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia. Sulla denuncia delle minacce, Zaia ha precisato che «gli uffici procedono, l'appello che faccio è che tutti possano dire quel che vogliono, però cerchiamo di tornare dentro i binari, soprattutto per chi ha delle responsabilità».

«Nessuna frattura nella Lega»

«Leggo una montagna di fantasie a iniziare dal fatto che esista una chat. Sfido chiunque a portarla e a farla vedere». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, a proposito delle presunte divisioni all'interno della Lega. «Ce n'è una - ha precisato Zaia - dei governatori, che avvisa quando ci sono le riunioni on line. Me l'ha detto Fedriga oggi. Ho l'impressione che il dibattito stia degenerando».

Sull'esistenza di un asse Zaia-Giorgetti, il presidente veneto ha ricordato di essere andato a Roma «solo due volte, e sono andato da Salvini e da Giorgetti, tutte e due le volte per andare dal Capo dello Stato e per la vertenza Acc. Non ho interlocuzioni quotidiane, di certo sento più Salvini che Giorgetti. Salvini ha voluto convocare una riunione con i governatori, e abbiamo fatto documento di cinque punti che è chiaro: no obbligo vaccinale, Green pass limitato, terapie monoclonali, campagna vaccinale. Punto», ha concluso.

Il caso Salvini

«Nessuna verifica dopo le amministrative, non è in discussione la leadership di Salvini - ha ribadito Zaia - È innegabile che i governatori siano stati in prima linea a gestire la sanità durante la pandemia. Aggiungo fra l'altro che Salvini sarà qui domenica e lunedì per la campagna per le Comunali, questa è l'assoluta verità».

LA REPLICA DI SALVINI

«Regione Lombardia ormai ha vaccinato più dell'80% dei suoi cittadini, volontariamente e spontaneamente. Quindi non servono obblighi o costrizioni, ci hanno detto che l'immunità si sarebbe raggiunta con il 70% o l'80% delle vaccinazioni, quindi ci siamo. Ringraziamo chi si è vaccinato, io tra loro, ma non possiamo rovinare la vita di chi ha fatto un'altra scelta.» Lo ha detto Matteo Salvini a margine del Mercato Centrale. «Ho appena sentito Zaia, che ribadisce che va usato in maniera limitata. Noi siamo contro l'obbligo vaccinale, siamo per la spiegazione e l'educazione. Sono perfettamente d'accordo con quanto dichiarato da Zaia». 

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Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 10:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA