Zaia in diretta: «Veneto, record di vaccinazioni: 48.500. Adesso corriamo». Test rapidi, ok se vogliono sentire Crisanti

Venerdì 30 Aprile 2021
Luca Zaia in diretta dalla Protezione Civile di Marghera
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VENEZIA - Luca Zaia in diretta oggi, giovedì 30 aprile 2021, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto confermato oggi in zona gialla anche per la prossima settimana, per quanto l'indice Rt dei contagi, ora a 0,86, sia in risalita verso l'1, che fa scattare al zona arancione. Accelera intanto la campagna vaccinale: nuove forniture di siero consegnate e in consegna in questi giorni: da oggi si passa ad oltre 40.000 iniezioni al giorno. Sul caso dei test rapidi, il governatore riferirà martedì 4 maggio alla quinta Commissione del Consiglio regionale. Confermato per il 13 maggio l'arrivo in Veneto del generale Francesco Paolo Figliolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid.

Vaccini, ecco quando tocca ad ogni fascia di età, dagli 80 ai 16 anni. Il piano del Veneto

Il bollettino

Scende ancora la curva dei contagi Covid in Veneto, che registra 788 nuovi positivi nelle ultime 24 ore e 14 decessi. Lo riferisce il report della Regione. I dati complessivi parlano di 411.899 infetti dall'inizio dell'epidemia, e 11.330 vittime, tra ospedali e case di riposo. Migliora la situazione degli ospedali. In totale sono 1.473 i malati Covid ricoverati (-5), di cui 1.282 (+7) nei reparti medici, 191 (-12) nelle terapie intensive. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 21.892 (-363). Il tasso di positività rispetto ai 36.957 tamponi processati ieri è del 2,,1%. 

Vaccinazioni e dosi in arrivo

«Fatte in Veneto ieri 48.492 vaccinazioni, un record per il Veneto e probabilmente in Italia, in rapporto alla popolazione. D'ora in avanti vorremmo viaggiare al ritmo di 40.000 iniezioni al giorno se ce la facciamo e se ci sono vaccini a sufficienza. Ieri ho sentito il generale Figliolo al telefono e l'ho aggiornato sulla situazione. Tra oggi e domani arrivano 150.000 Astrazeneca, 29.000 Moderna, 14.000 di J&J, Pfizer aumenta a 225.000 a settimana. Conclusione: ora abbiamo una base di stabilità e possiamo accelerare sulla velocità della campagna. Il punto di domanda è Astrazeneca, non ci ha dato garanzie sulle consegne future. Ma abbiamo un menù di vaccini importante. E apriremo a breve altri hub di vaccinazione, vedi Pedemontana con 15 postazioni che ospiteranno anche i medici di base, Verona ed altri ancora».

Appello ai 60enni

«Li invito a prenotarsi e a vaccinarsi perchè così possiamo passare alle fascia successiva. Messi in sicurezza gli over 60, possiamo dire che il grosso del lavoro è fatto. Con gli over 60 (fascia 60-69 anni) siamo ad oggi al 20% di copertura con la prima dose, per metà maggio dovremmo chiudere questa fascia. Per i settantenni siamo al 70% di vaccinati. Gli over 80 li abbiamo sostanzialmente chiusi. Stiamo arrivando velocemente a cinquantenni e quarantenni. Ricordo che la vaccinazione è volontaria e non obbligatoria». 

E' possibile scegliersi il vaccino?

«No, al netto ovviamente di quanto disposto in sede di anamnesi dai medici».

Vaccinazioni in azienda

«Si va verso una situazione in cui aziende più grandi faranno da service a quelle più piccole. I dipendenti delle aziende più piccole andranno a vaccinarsi nelle aziende più grandi».

Caso test rapidi, audizione in 5. Commissione il 4 maggio

«Mi è stato chiesto di andare e sarò presente il 4 maggio con i tecnici della Regione che ci metteranno come al solito la faccia e daranno la loro versione. Se qualcuno non sarà rimasto soddisfatto che vada pure in Procura. Ma da qui a far passare i nostri tecnici per cialtroni o peggio... dico di no a questo gioco. Non esiste che i miei tecnici vengano tacciati da gente che passa per strada come persone disumane e poco attente, che fanno scelte che comportano maggiore mortalità. Queste persone - ha aggiunto Zaia - sono state ringraziate fino a novembre, passano le notti a fare riunioni. Se ancora a qualcuno questo non va bene, vada in Procura e ci metta la faccia. Sbagliare è possibile, ma da qui a far passare per delinquenti i dirigenti ce ne vuole. I provvedimenti vengono preparati dai tecnici, mandati al Comitato tecnico scientifico, arrivano in Comunità di crisi e poi vengono approvati. Chiedo rispetto per chi lavora.

La presenza di Crisanti il 4 maggio

Alla domanda se all'audizione potesse essere presente anche il prof. Andrea Crisanti, Zaia ha risposto che «questo rientra nelle preprogative del presidente della commissione. Io non mi sono mai opposto a nessun altro, la trasparenza è fondamentale. Non spetta certo a me a stabilire chi devono sentire o meno. Se l'opposizione chiede di sentire contemporaneamente anche Crisanti, nessuno si oppone». La seduta del 4 maggio sarà pubblica o no? Lo deciderà la Commissione con il voto. Zaia anticipa: «La maggioranza voterà a favore della pubblicità dell'audizione».

Il futuro di Zaia e il gossip politico

«Il segretario Salvini sta facendo bene il segretario. Smettetela col tirare in ballo il mio futuro perchè non farò nè il presidente del Consiglio nè il segretario del partito. Devo dare risposte ai veneti che mi hanno eletto, mi occupo di Veneto e non di altro. A chi si preoccupa del mio futuro dico di stare tranquillo perchè non me ne frega niente di fare scalate politiche. Vedo che quello che succede in Veneto ha una risonanza enorme, vedremo dove va a finire questa storia».

Rischio quarta ondata

«Con l'Rt a 0,86 in aumento, tutto è possibile. Non si può escludere nulla. Ma tutto è strettamente legato al nostro livello di attenzione. E' questo che fa la differenza. Però è innegabile che il virus abbia comportamenti correlati alla stagionalità e quindi con il caldo dovremmo andare meglio. Me l'hanno confermato virologi top level».

Covid a scuola

L'assessore Manuela Lanzarin ha fatto il punto alla data del 28 aprile: gli studenti positivi sono 1832, 21.657 quelli in quarantena. Docenti e personale scolastico: 169 positivi, 1.593 in quarantena. Cresce di più la fascia 0-14, mentre le scuole più colpite sono la primaria e la secondaria di secondo grado.

Festa del 1 maggio

«Di fronte alle difficoltà di oggi e alla crisi che ne è conseguita  - è il messaggio del governatore alla vigilia del 1. maggio  - siamo tornati a percepire la necessità vitale del lavoro come strumento di ripresa, di riscatto, di rinascita. Dalla situazione in cui questa pandemia ci ha trascinato ne usciremo, e sono certo che la via maestra per farlo sarà irreversibile quando ci saremo lasciati alle spalle l'incertezza riguardo al lavoro che oggi sono in troppi a vivere».

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 10:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA