Luca Zaia in diretta oggi, «Abbiamo 400mila dosi di vaccino e ancora 64mila posti liberi per gli over 60». Colori delle Regioni: il Veneto resta giallo, Rt 0,86

Giovedì 29 Aprile 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia in diretta oggi, giovedì 29 aprile 2021, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto. Si avvicina il giorno della valutazione dei colori delle regioni italiane (il Veneto resterà sicuramente giallo con un Rt odierno di 0,86), intanto si continua con la campagna di vaccinazione nelle Ulss del territorio. C'è una novità sostanziale oggi, sul caso Andrea Crisanti e le critiche rivolte alla Sanità veneta: il microbiologo è indagato dalla Procura di Padova per diffamazione, dopo una segnalazione di Azienda Zero. 

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Zaia in diretta oggi

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 4milioni 984mila, test rapidi 4milioni 319mila. Sono 935 i nuovi contagi Covid  nelle ultime 24 ore. 22255 gli attualmente positivi in Veneto. 411.111 positivi da inizio pandemia. Ricoveri totali 1478 (-30), terapie intensive 203 (-4) , 1275 area non critica (-26). Sono 17 le vittime nelle ultime 24 ore. IL BOLLETTINO DI OGGI - LEGGI

Covid in Veneto

Prosegue l'allentamento della morsa da Covid, soprattutto negli ospedali del Veneto. La zona gialla è assicurata ma adesso occorre evitare assembramenti e occasioni di ripresa del contagio. «Sta calando, spero non si abbassi la guardia, qualche assembramento da Spritz lo si vede in giro e la prova del nove la avremo questo fine settimana, anche se il meteo sarà avverso - ha dichiarato Zaia -, ma va ricordato che l'assembramento porta rischio, non abbiamo prove che non si possa avere una recrudescenza del virus. L'eventualità di avere gli ospedali pieni e la necessità di tenere aperti 60 centri vaccinali che performano non permettono che si vada in tilt con gli ospedali e dovremmo sguarnire le file di chi vaccina». IL VENETO RESTA GIALLO«L'Rt in Veneto è allo 0,86% e 129 positivi su 100 mila abitanti: è un attimo arrivare a 1 e passare in arancione. Ricordo che i parametri ora si sono abbassati: a 1 si va in arancione, e in automatico. Dipende, perciò, tutto da noi rimanere in giallo». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia.

 

Vaccini

«Sono 31.123 le dosi fatte nelle ultime 24 ore. Domani iniziamo con un target di 43mila vaccini. 150mila dosi di vaccino sono arrivate stamani, in totale abbiamo quasi 400mila dosi, ora spingiamo forte e siamo convinti che più veloce andiamo e prima usciremo da questa tragedia. Ieri abbiamo fatto 100mila prenotazioni per il vaccino: faccio appello a chi ha più di 60 anni affinché sappiano che ci sono ancora 64mila posti liberi - ha insistito Zaia -. Nella categoria over 60 ci sono 558.464 cittadini, 100mila sono già stati fatti, di prenotati ce ne sono 242mila, liberi abbiamo, come dicevo, 64mila posti». Nel dettaglio in Veneto le forniture di questa settimana sono: 151.100 dosi di AstraZeneca, 12.800 J&J, 20.500 di Moderna, 185mila di Pfizer.

L'Europa non vuole rinnovare il contratto con AstraZeneca a giugno, cosa succede in Veneto? «Intanto occorre sapere cosa accade con i richiami: bisogna fare chiarezza - ha affermato Zaia -, capire se saranno garantiti o meno. Inoltre vedo che c'è un incremento importante di Pfizer, dopodiché ci stiamo avviando a una stagione autunnale dove immagino i vaccini avranno bisogno di essere ritarati a seconda delle varianti, come accade con quelli anti influenzali».

Il Generale Francesco Paolo Figliuolo sarà in Veneto giovedì 13 maggio per una visita, «gli faremo vedere l'efficienza del Veneto, facendogli vedere un paio di centri vaccinali e facendolo partecipare ad una riunione con i prefetti».

 

 

Recovery Fund

Ancora incertezza sull'impiego dei fondi europei: «Cercheremo di capire questi fondi che ricaduta avranno in Veneto - ha affermato Zaia -, abbiamo macro linee, stanno lavorando per identificare opere strategiche ma per adesso non sappiamo dire con esattezza».

Test rapidi e il caso Andrea Crisanti

Tiene sempre banco la vicenda Crisanti, da una parte l'inchiesta della Procura di Padova sull'efficacia dei test rapidi, dall'altra le accuse del professore e la trasmissione Report, e ancora, la novità di oggi, la notizia di Crisanti indagato per diffamazione in seguito alle pesanti critiche mosse alla Sanità veneta. «Noi abbiamo aderito alle indicazioni dei tecnici rispetto a una diagnostica per lo screening utilizzata da tutte le Regioni a livello nazionale e mondiale. Se qualcuno dimostrerà che questa diagnostica ha performance diverse rispetto a quelle dichiarate, sarà un problema del produttore - ha sottolineato il governatore Zaia -. Se avessimo immaginato di fare solo i molecolari, ne avremmo fatti 22mila al giorno e avremmo lasciati liberi almeno i 2/3 dei pazienti che si individuano con i test rapidi. Il test rapido trova i positivi dove il tampone molecolare non può essere fatto. Noi abbiamo avuto un'ondata a dicembre, magari qualcuno riuscisse a spiegarci l'origine di questa ondata, arrivata a gennaio-febbraio anche in altre regioni».

La questione politico-amministrativa, la polemica sui tecnici: Zaia martedì prossimo andrà in aula in Consiglio regionale? «Noi andiamo in Commissione (e sarà a porte aperte), in aula saremmo andati volentieri se avessero fatto parlare i tecnici. Deve finire la farsa di far credere ai cittadini che due persone decidono come curare i pazienti. Cosa volete che ne sappiamo noi dello studio dei tamponi che io non ho mai visto? Se l'obiettivo è quello di fare chiarezza, i tecnici ci sono, se l'obiettivo è quello di fare confusione, allora i tecnici non li vuoi». «Report? Non lo voglio vedere prima di andare il Consiglio Regionale». Così ha commentato Luca Zaia, sul dibattito dopo la trasmissione di Rai Tre. «In Report - ho avuto un cameo - rileva - pur rilasciando un'intervista di mezz'ora».

Video

 

Conferenza delle Regioni di ieri

«Approvate tutte le linee guida già redatte nelle settimane scorse - ha spiegato l'assessore Manuela Lanzarin -. Centri commerciali aperti sabato e domenica, i negozi all'interno riaperti in zona gialla; parchi tematici abbiamo chiesto di anticiparne la riapertura al primo di giugno. Ora dobbiamo capire quale interlocuzione ci sarà con ministero e Governo»

Case di riposo

«Riapertura e nuovi ingressi, abbiamo completato il lavoro - ha detto Lanzarin -. E' emersa ieri la richiesta della Lombardia affinché ci sia un orientamento comune a tutti. Abbiamo avuto mandato di riscrivere delle linee guida uniformi uguali per tutta Italia tenendo anche conto dell'entrata in vigore del Green Pass».

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Vaccini in farmacia

«Abbiamo chiuso il pacchetto burocratico, dobbiamo far fare il corso di tutoraggio dalla settimana prossima ai farmacisti per poter inoculare i vaccini ai cittadini, poi decideremo quando partiranno e quali fasce di età potranno vaccinarsi in farmacia», ha spiegato ancora Lanzarin a conclusione della conferenza stampa.

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 09:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA