Padova al voto, Giordani rieletto al primo turno sfiora il 60%. Ecco i risultati definitivi

Numeri deludenti per il principale sfidante, Francesco Peghin, che ora sarà il capo dell'opposizione in consiglio comunale. Risultato storico per il sindaco uscente

Lunedì 13 Giugno 2022 di Silvia Moranduzzo
Giordani ha vinto le elezioni al primo turno. A fianco, il principale sfidante Peghin
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PADOVA - Il sindaco uscente Sergio Giordani resta al suo posto. Arrivando a sfiorare il 60% dei voti, si conferma primo cittadino di Padova al primo turno, un risultato storico. E un distacco dal suo principale sfidante, Francesco Peghin, decisamente netto. A contendersi la poltrona più alta di Palazzo Moroni erano in nove. Si è votato domenica 12 giugno e l'affluenza a Padova è stata del 50,53%. Lo spoglio delle schede è iniziato alle 14, ecco i risultati.

Risultati definitivi

Scrutinate 206 sezioni su 206.

Sergio Giordani: 58,44%

Francesco Peghin: 33,52%

Salim El Maoued: 0,74%

Paolo Girotto: 2,02%

Francesca Gislon: 1,48%

Lorenzo Innocenti: 0,79%

Luca Lendaro: 1,61%

Domenico Minasola: 0,96%

Chiara Zoccarato: 0,43%

Le prime dichiarazioni di Giordani

A caldo, intervistato da La7, Giordani ha detto: «Ringrazio chi mi ha già stretto la mano, e i cittadini che mi hanno dato fiducia, ma preferisco aspettare. Quello che mi ha fatto piacere - prosegue - è essere riuscito a unire tutti, perchè se è unita Padova può risolvere molti problemi. I padovani hanno capito che è meglio stare uniti anzichè divedersi continuamente».
Poco dopo le 20, il sindaco rieletto ha fatto la sua comparsa alla sede elettorale di Galleria Borromeo accolto da un caloroso applauso. Il suo è il risultato migliore di sempre, da quando i cittadini eleggono direttamente il primo cittadino, dal 1995. Solo Flavio Zanonato era riuscito a vincere al primo turno ma aveva superato di poco il 51% mentre Giordani sfiora il 60%. 
«Hanno lavorato tutti moltissimo, è stata una campagna elettorale impegnativa» ha detto Giordani e ai cronisti che chiedono se in campagna elettorale abbiano pesato le polemiche risponde: «Mia madre diceva che chi semina vento raccoglie tempesta. Io sono per stare tutti insieme, tutto il resto non mi interessa. Ognuno ha il suo stile. Ho visto tanto affetto in città al di là degli applausi, vuol dire che abbiamo lavorato bene».

La delusione di Peghin

«Sapevamo che sarebbe stata un'impresa difficile andare al ballottaggio con un sindaco uscente in una fase storica come questa - ha detto Peghin - tra pandemia, guerra e crisi economica. Ho condiviso con tutta la mia squadra questa corsa in salita e sapevamo che avremmo dovuto avere una alta partecipazione elettorale per riuscire nell'impresa. E invece dal 70% di 8 anni fa siamo scesi al 50% di quest'anno. Adesso - ha aggiunto - faccio i complimenti al sindaco Giordani e sarò fedele all'impegno che ho preso con i padovani continuando a rappresentarli in Consiglio Comunale. Ringrazio tutti per la fiducia che hanno avuto in me». Alla conferenza stampa il principale sfidante di Giordani era con Massimo Bitonci, ex sindaco della città del Santo in quota Lega, ed Elisabetta Gardini di Fratelli d'Italia. «Bisogna guardare anche alla storia di Padova - ha sottolineato Bitonci - Il Partito democratico ha fatto un buon risultato. Vedremo nei voti di preferenza e di lista che c'è uno storico radicamento».

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Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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