Bolsonaro cittadino onorario di Anguillara e visita al Santo, la Diocesi attacca: «Forte imbarazzo». Previste manifestazioni di protesta

Giovedì 28 Ottobre 2021 di Nicola Benvenuti
Bolsonaro cittadino onorario di Anguillara
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ANGUILLARA VENETA (PADOVA) - Anche la Chiesa di Padova prende ufficialmente le distanze dalla cittadinanza onoraria al presidente del Brasile Bolsonaro, mentre proseguono le voci critiche nei confronti dell'amministrazione comunale di Anguillara Veneta: per l'ex sindaco Luigi Polo sarebbe stata opportuna una semplice visita privata. E intanto per lunedì, giorno in cui Jair Bolsonaro è atteso ad Anguillara, si profila anche una doppia manifestazione di protesta: in paese ma anche a Padova in Prato della Valle (organizzano Cobas, Pedro e Studenti Medi).


Bolsonaro ad Anguillara: cittadinanza onoraria


«Il legame tra la terra veneta e, nello specifico padovana, con il Brasile è molto forte per la grande storia migratoria, per le relazioni mantenute con gli oriundi, e per la presenza missionaria diocesana e di diverse famiglie religiose che vivono il loro servizio in quel paese - si legge nel comunicato diramato dalla Curi - Non possiamo dimenticare, in particolare, le testimonianze pagate con il sangue del comboniano padre Ezechiele Ramin e del fidei donum don Ruggero Ruvoletto, e neppure la sintonia e l'amicizia personale ed ecclesiale con i vescovi del Brasile che proprio in questi mesi stanno denunciando a gran voce violenze, soprusi, strumentalizzazioni della religione, devastazioni ambientali e l'aggravarsi di una grave crisi sanitaria, economica, etica, sociale e politica, intensificata dalla pandemia». Questa è la premessa, poi c'è la presa di posizione: «Le notizie di questi giorni accendono ulteriormente i riflettori sulla gestione dell'emergenza Covid, in un paese che ha registrato oltre 600mila morti per la pandemia. A fronte di tutto questo la Chiesa di Padova, facendosi portavoce di un sentire diffuso e in forza del legame che unisce il Brasile con la nostra terra, coglie l'occasione del possibile passaggio ad Anguillara Veneta del presidente Bolsonaro, per chiedergli accoratamente di farsi promotore di politiche rispettose della giustizia, della salute, dell'ambiente, soprattutto per sostenere i poveri. Non si nasconde che il conferimento della cittadinanza onoraria ci ha creato forte imbarazzo, stretti tra il rispetto per la principale carica del caro paese brasiliano e le tante e forti voci di sofferenza che sempre più ci raggiungono, e non possiamo trascurare, gridate da amici, fratelli e sorelle».
La nota va così in soccorso al parroco don Giampaolo Assiso interpellato per accogliere il Capo di Stato brasiliano e illustrargli i registri parrocchiali.
 



A questa si aggiunge anche la posizione dell'ex sindaco Luigi Polo: «Da appassionato di storia locale negli anni scorsi avevo provato con una ricerca insieme ad altri le origini anguillaresi di Jair Bolsonaro e da sindaco, ancora nel 2018, gli ho inviato un messaggio di felicitazioni per l'incarico. Il seguito della sua azione mi ha visto e sempre più mi vede critico verso di lui. La cittadinanza a Bolsonaro è stata una forzatura, sarebbe stato opportuno proseguire sulla richiesta originaria arrivata dal Brasile, per una visita privata, per la quale avevo dato anche disponibilità a fare da Cicerone, ritirata quando ho appreso del seguito che la sindaca Buoso ha invece voluto dare alla cosa».

 


Bolsonaro in Veneto: il programma della visita


La prima cittadina Alessandra Buoso intanto conferma che «il programma di massima per l'arrivo del presidente Bolsonaro prevede una visita alla chiesa parrocchiale, al Municipio, il pranzo all'Arca del Santo e un omaggio anche alla Basilica del Santo». Non sono chiari gli altri dettagli di un viaggio che farà seguito a quello per il G20 di Roma.
Per il capogruppo di minoranza Antonio Spada «Premesso che Bolsonaro ha tutto il diritto di venire a visitare Anguillara e conoscere la storia dei suoi avi, il problema sta nel gesto sconsiderato dell'amministrazione, la cui maternità è da ricercarsi in una lettera ufficiale firmata da Alessandra Buoso a presentazione del libro e altre pubblicazioni inviati questa estate all'entourage del presidente. La situazione è evidentemente scappata di mano nel momento in cui il sindaco Buoso ha scelto di sua iniziativa di conferire la cittadinanza e questo ci porta oltre a sottolineare il fatto, a dover prendere posizione contro la consegna di lunedì. In questi giorni incontreremo le parti sociali e parteciperemo ad un eventuale presidio pacifico contro il conferimento della pergamena».

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA