«Crimini contro l'umanità»: bufera su Bolsonaro "veneto", atteso lunedì ad Anguillara

Giovedì 28 Ottobre 2021 di Angela Pederiva
«Crimini contro l'umanità»: bufera su Bolsonaro "veneto", atteso lunedì ad Anguillara
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Jair Messias Bolsonaro lunedì sarà ad Anguillara Veneta, centro di 4.200 anime nella Bassa Padovana, per riceverne la cittadinanza onoraria. La polemica arde da giorni, ma è definitivamente divampata ieri, quando è rimbalzata in Italia la notizia che martedì sera la commissione d'inchiesta sul Covid del Senato federale ha chiesto alla Procura generale di Brasilia e alla Corte penale internazionale dell'Aja di mandare a processo il presidente del Brasile, i suoi figli Flávio, Eduardo e Carlos, altre 74 persone e 2 società. Le 9 infrazioni contestate al politico, a cominciare dai «crimini contro l'umanità», sono dettagliate in un rapporto di 1.288 pagine: 27 accuse che spaziano dall'omicidio alla corruzione, dalla falsità ideologica alla frode processuale, dalla ciarlataneria alla prevaricazione. 


SCHIAFFO E DISTINGUO

Al di là della pandemia, Libera Veneto considera l'onorificenza «uno schiaffo alla memoria delle molteplici vittime» della politica di Bolsonaro, come «il disprezzo e le offese a donne e omosessuali, le azioni di disboscamento e violazioni contro le popolazioni indigene che abitano le aree amazzoniche, le grottesche accuse alle Ong per gli incendi che hanno devastato l'Amazzonia».  L'assessore regionale Roberto Marcato, che dopo le elezioni brasiliane aveva esposto con i colleghi leghisti uno striscione di orgoglio, invita invece a distinguere «fra l'iniziativa di un Comune che tra i suoi discendenti ha un capo di Stato e il giudizio politico sull'operato di quel presidente», fino a concludere che «nessuno può permettersi di alzare il ditino per proclamarsi puro».


OMAGGIO E ACCUSE

Luis Roberto Lorenzato, conte di San Martino e marchese di Ivrea, nonché deputato della Lega eletto in America Latina che ha fatto da ponte tra Anguillara e Brasilia, esclude che l'evento possa essere offuscato dalla vicenda: «Perché mai? Una commissione d'inchiesta non è un processo giudiziale, ma una indagine. La sinistra brasiliana vuole soltanto un palcoscenico per creare polemica per la campagna elettorale del prossimo anno». 
Alessandra Buoso, sindaco del piccolo paese con una lista di centrodestra, è bombardata di email: «Mi fa male vedere strumentalizzata una cosa che doveva essere bella e invece è diventata un incubo. Il nostro intento era solo quello di omaggiare gli emigranti che sono stati accolti negli altri Paesi e si sono costruiti una posizione, per ricordarci che lo siamo stati anche noi, ora che vediamo arrivare qui gli immigrati. Fra l'altro il percorso era stato avviato dalla precedente amministrazione, non avevo certo la sfera di cristallo per prevedere che questa cerimonia sarebbe coincisa con le accuse a Bolsonaro, di cui risponderà davanti ai brasiliani e non certo agli anguillaresi».


SANTO E PATATE

L'ospite arriverà in Veneto dopo l'incontro con Sergio Mattarella e i lavori del G20. «Sarà una visita privata familiare», assicura Lorenzato, che ha tuttavia diffuso sui social un invito pubblico ai simpatizzanti: «1° novembre alle 12 in piazza Matteotti». Di questi tempi, perfino la toponomastica rischia di fomentare la tensione, così il parlamentare precisa: «Il presidente andrà anche a Pistoia, dove sono sepolti 550 soldati brasiliani che liberarono l'Italia dai nazifascisti. E poi, siccome è un cattolico devoto a sant'Antonio, sarà in visita pure al Santo». Per l'occasione, il Cso Pedro e l'Adl Cobas hanno coniato l'hashtag #ForaBolsonaro, promuovendo dalle 14 un «presidio in Prato della Valle per bloccarne il passaggio». 
Facile però che a quell'ora il presidente sia ancora a tavola, alla Villa Arca del Santo, dove la Pro loco curerà il pranzo pagato dal Comune. «La delibera cita una spesa massima di 9.000 euro, con un anticipo di 6.000, ma sarà tutto rendicontato al centesimo e non ci saranno sprechi», promette il sindaco Buoso. Nel menù salumi, formaggi, gnocchi e torta di patate americane, l'unico vanto d'Oltreoceano che Anguillara aveva prima della discussa cittadinanza al trisnipote di Angelo Bolzonaro, emigrato nel 1888.

Ultimo aggiornamento: 19:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA