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Aggressioni, offese e dita spezzate: impennata di violenza contro gli ospedalieri

Martedì 28 Giugno 2022 di Elisa Fais
I sindacati protestano per la violenza in ospedale
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PADOVA - Crescono gli episodi di violenza e aggressione nei confronti del personale sanitario e ora i dipendenti dell’Azienda ospedaliera, uniti in assemblea, chiedono di attivare il presidio di polizia anche nelle ore notturne. Il grido d’allarme arriva da Achille Pagliaro, della Cisl Fp e da Luigi Spada, della Uil Fpl. I due sindacati, in rappresentanza di 70 tra infermieri e oss di turno ai due Pronto soccorso di via Giustiniani e via Facciolati, ieri, 27 giugno, hanno scritto una lettera al prefetto di Padova, Raffaele Grassi.

«La situazione è preoccupante»

«La situazione è preoccupante - spiegano Pagliaro e Spada - i lavoratori devono affrontare continui attacchi da parte dell’utenza e da gente che spesso si aggira in Pronto soccorso alterata da alcool o droghe. Ci sono persone che quotidianamente bivaccano nell’area, assumendo anche atteggiamenti violenti nei confronti di chi prova ad allontanarli dai bagni o dalla sala d’attesa. I colleghi sono esasperati. I fatti non sempre vengono portati alla ribalta, ma danno origine ad un gran senso di paura, disagio e preoccupazione».

I dati

Secondo una recente analisi, le segnalazioni raccolte dall’Unità di Rischio clinico dall’Azienda ospedaliera negli ultimi tre anni sono quasi quadruplicate: si passa da 22 episodi nel 2019, a 26 nel 2020 per poi arrivare addirittura a 86 nel 2021. Nello specifico, lo scorso anno, sono state 39 le aggressioni solo verbali, 13 le fisiche e 34 sia verbali che fisiche. Per far fronte al problema all’ospedale di Padova ha preso il via una campagna di sensibilizzazione destinata ai cittadini e un corso di formazione dedicato ai dipendenti per riconoscere i campanelli d’allarme e prevenire gli scatti d’ira. Non solo, la direzione ha anche installato un sistema di videosorveglianza nelle aree più calde. Ma non basta.

Cosa è successo

Appena una settimana fa all’ospedale Sant’Antonio si è consumato l’ultimo episodio ai danni dei sanitari. Una coppia, un 22enne romeno e una 25enne moldava, ha dato in escandescenze nel cuore della notte al Pronto soccorso. Sono intervenuti i carabinieri e hanno arrestato entrambi per violenza, resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. L’uomo è stato anche trovato in possesso di due grammi di hashish ed è stato segnalato anche per uso di stupefacenti. «Non tutto viene segnalato purtroppo - ammettono Pagliaro e Spada - c’è molto sommerso. In più occasioni le aggressioni fisiche si sono trasformate in vere e proprie percosse. Non solo al Pronto soccorso, ma anche nel reparto grandi ustionati o in Neurochirurgia dove è stato spezzato un dito a una ragazza. Noi siamo dipendenti pubblici, sempre a contatto con l’utenza: non tolleriamo e non giustifichiamo in alcun modo queste reazioni. Chiediamo che le istituzioni ci proteggano e ci aiutino a lavorare in un clima sereno». Al momento il presidio fisso della polizia è garantito dalle 8 alle 20. «Di giorno c’è controllo - continua Spada - il vero problema nasce la notte, quando in ospedale viene fuori un mondo parallelo. Arrivano persone con problemi di alcol, droga e non solo. Io ho lavorato 33 anni nel servizio trasporti al Pronto soccorso e, quando avevamo la polizia h24, c’era una differenza abissale. Gli agenti erano parte integrante della squadra, bastava la loro presenza per sedare gli animi. Ora arrivano se chiediamo aiuto, ma non è la stessa cosa e i malintenzionati lo sanno».

Ultimo aggiornamento: 18:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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