Rebellin, il pm valuta il mandato di cattura europeo per il camionista "pirata". Il fratello dell'investitore dalla Germania: «Con Wolfgang stiamo ricostruendo la dinamica». ​Disposta l'autopsia, funerali rimandati

Sabato 3 Dicembre 2022 di Angela Pederiva
Rebellin, il pm valuta il mandato di cattura europeo per il camionista "pirata". Il fratello dell'investitore dalla Germania: «Con Wolfgang stiamo ricostruendo la dinamica». Disposta l'autopsia, funerali rimandati
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VICENZA - Wolfgang Rieke non è stato arrestato, ma gli inquirenti di Vicenza non si fermeranno qui. L'ha assicurato il procuratore Lino Giorgio Bruno, specificando che sono in corso «i necessari approfondimenti per l'esatta ricostruzione della dinamica dell'incidente ai fini delle determinazioni ulteriori e delle iniziative da assumere in relazione alla condotta tenuta dall'autore dell'investimento». Parole che sembrano aprire la porta all'ipotesi di un mandato di cattura europeo.


LA LEGGE
Rieke è indagato per le ipotesi di omicidio stradale e fuga del conducente. I due reati sono disciplinati, rispettivamente, dagli articoli 589 bis e 589 ter del codice penale. La pena base va da 2 a 7 anni, che possono arrivare a 12 nel caso in cui l'autista fosse sotto l'effetto di alcol e droga, con un ulteriore aumento fra un terzo e due terzi se è scappato. L'arresto in flagranza di reato è obbligatorio in caso di alterazione psicofisica, altrimenti è facoltativo. In quest'ultimo caso la decisione degli organi di polizia giudiziaria è caratterizzata da una certa discrezionalità, nel senso che va valutata la pericolosità dell'indagato per la collettività e per l'ordine pubblico. Ad ogni modo va avvisato subito il pm, che entro 48 ore deve depositare la richiesta di convalida al gip, il quale nelle 48 ore successive decide in udienza se confermare o meno la misura.


IL PERICOLO
Nella tragedia di Davide Rebellin, non si è concretizzato il requisito della flagranza, in quanto il camionista ha fatto in tempo a tornare in Germania, prima di essere identificato. Il punto è che in quel Paese non è previsto il reato di omicidio stradale, per cui non possono essere le autorità tedesche ad arrestarlo. Ciò comunque non toglie che la Procura arrivi a chiedere un mandato di cattura europeo, facendo leva anche sul pericolo di fuga e di reiterazione del reato, visto che Rieke ha già dato prova di saper scappare e ha precedenti penali per illeciti stradali.

IL FRATELLO DI REBELLIN
Jürgen Rieke, fratello di Wolfang, è il titolare della ditta a cui è intestato il Tir. «Abbiamo saputo del tragico incidente - spiega al Gazzettino -  e al momento siamo impegnati a ricostruire la dinamica in relazione ad un possibile coinvolgimento». L'imprenditore ha riferito alla polizia di Steinfurt che il congiunto era tornato in Germania con direzione dapprima Berlino e successivamente Recke. «Poiché l'indagine è in corso, purtroppo non siamo in grado di fornire alcuna informazione in questo momento, poiché noi stessi siamo in perdita...».

Nella giornata di ieri intanto sempre la Procura ha disposto l'autopsia sul corpo di Rebellin, annullando un precedente nullaosta dato per i funerali che erano già stati fissati per mercoledì nel Duomo del comune Vicentino. Funerali per i quali è previsto il lutto cittadino.

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Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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