Ecco l'archivio digitale di Canova: quasi 7 mila documenti e 20 mila immagini a disposizione di tutti

E' la più grande raccolta al mondo di manoscritti canoviani: la raccolta costituisce uno dei fondi principali della biblioteca bassanese: venne donata dal fratellastro Sartori Canova

Giovedì 4 Novembre 2021
Due pagine del libriccino di appunti

BASSANO - La Biblioteca civica di Bassano del Grappa conserva la più grande raccolta al mondo di documenti manoscritti di Antonio Canova (1757–1822), grande artista tra 7 e '800 (composta dal suo epistolario (6.658 lettere), dai quaderni di appunti e da altri scritti. Ora tutto il patrimonio culturale di Canova è raccolto in un archivio digitale, a disposizione di lettori e studiosi. E martedì 9 novembre viene presentato, nella sala Chilesotti del museo civico, da Giovannella Cabion, assessora alla Cultura, Barbara Guidi, direttrice dei Musei Civici, Stefano Pagliantini, responsabile della biblioteca, Pierluigi Panza, scrittore, storico dell’arte, giornalista.

L'archivio ora completato

L'archivio digitale consultabile al  sito  https://archiviocanova.medialibrary.it/ è strutturato in modo molto fruibile. Comprende gli scritti, il libriccino di esercizi d'inglese e quello degli appunti, i quaderni di viaggio, le note sul viaggio in Inghilterra, una sezione sul tempio canoviano di Possagno con quanto scrisse Missirini, quindi il libro dei conti, schizzi e disegni nelle lettere, diplomi e attestazioni di merito. Un capitolo è sui rapporti tra Canova e Napoleone, un altro sul fondo canoviano del Museo bassanese e le sale a lui dedicate.

Sala canoviana (foto Museo civico di Bassano)

 

"Omo senza lettere"

“Omo senza lettere” come si definiva, in realtà Canova ha, paradossalmente, scritto molto e accumulato un epistolario immenso, mano a mano che la sua fama cresceva e che le relazioni con amici, estimatori, collezionisti e conoscenti lo hanno costretto a scrivere e a far scrivere, a ricevere, leggere e farsi leggere migliaia di missive sui più svariati argomenti: da quelli più strettamente legati agli affetti famigliari e all’attività professionale fino agli obblighi formali derivanti dai molteplici incarichi pubblici che l’artista ricoprì. Soprattutto a partire dal suo trasferimento a Roma, la corrispondenza diventava per lui indispensabile per intrattenere rapporti con i famigliari (Possagno), gli amici (Bassano) e l’ambiente veneziano. A ciò si aggiungono i contatti epistolari con i committenti e con l’enorme numero di persone con cui l’artista venne in contatto: intellettuali, artisti italiani e stranieri,  l’ambiente ecclesiastico, l’ampio entourage della nobiltà italiana ed europea, scrittori, scienziati, militari, uomini di governo, principi, imperatori.

Un patrimonio immenso

La raccolta dei suoi scritti e delle sue lettere costituisce uno dei più importanti fondi della Biblioteca civica di Bassano del Grappa, cui fu donata da monsignor Sartori Canova, fratellastro dello scultore, tra il 1852 e il 1857, assieme agli album dei disegni, alla raccolta di incisioni in volume e a gran parte della biblioteca personale dell’artista per la parte di “belle arti”. In vista delle celebrazioni canoviane del 2022, la biblioteca civica bassanese ha dato avvio all’ambizioso progetto di digitalizzazione dell’intero fondo, di "metadatazione" dei diversi documenti ed infine della loro pubblicazione on line, creando così un archivio digitale che ne permetta la valorizzazione e ne possa consentire la fruizione da parte di studiosi e cittadini interessati. Sono numerosi gli studiosi, italiani e stranieri, che continuamente si rivolgono alla biblioteca civica per la consultazione del fondo, che ora avviene solo in loco e attraverso microfilm (raramente attraverso la consultazione degli originali). Il progetto mette a disposizione 6.658 lettere e manoscritti diversi e oltre 20.000 immagini digitali da realizzare attraverso scanner planetario già in dotazione della biblioteca (con file ad alta definizione). L'archivio digitale ha preso forma sulla piattaforma Mlol (Media Linrary Online), leader per il prestito digitale delle biblioteche italiane.

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