Possagno, affronto a Canova: con un suv sulle scalinate del Tempio. Identificato il responsabile. Il video su Instagram

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Redazione web
Il suv sulle scalinate del Tempio del Canova
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POSSAGNO - Un affronto al Tempio del Canova. Ma i responsabili sono già noti ai carabinieri. Questa volta la sfrontatezza e la necessità di postare il video su Instagram ha superato tutti i limiti. Alcuni ragazzi a bordo di un piccolo suv Suzuki Samurai sono saliti sulle gradinate del Tempio di Possagno, riprendendosi con il cellulare e postando poi il video sul social. Video che è diventato immediatamente virale tra i giovani, ma che è arrivato anche al sindaco che ha denunciato l'episodio alle forze dell'ordine. E l'identificazione dei ragazzi è arrivata presto, dato che la targa del mezzo si legge perfettamente nel video e il modello di jeep abbastanza vecchia è facile da trovare.

Identificato 24enne alla guida

I ragazzi del video dall'accento sono veneti, molto probabilmente trevigiani, e in evidente stato di alterazione. I carabinieri della compagnia di Castelfranco Veneto hanno identificato questa mattina il giovane, di 24 anni, che verso le 23 del 29 settembre, alla guida di un fuoristrada, è salito sulla scalinata del tempio canoviano per poi effettuare, in discesa, una manovra di retromarcia che ha scalfito parzialmente alcuni gradini di accesso al famoso monumento. Altri soggetti che hanno assistito all’episodio, e poi diffuso su social network una breve ripresa video dell'atto vandalico, sono in corso di identificazione. Il protagonista dell’episodio, un 24enne che vive nella Castellana, alle prime contestazioni dei militari dell’Arma ha ammesso le proprie responsabilità dimostrandosi pentito del gesto compiuto e pronto a rimediare all’eventuale danno causato: potrebbe rispondere di danneggiamento aggravato in luogo di culto e d'interesse artistico. 

La denuncia dei responsabili del tempio

Sono stati i responsabili dell’Opera Dotazione del Tempio, l’opera architettonica più celebre di Antonio Canova, genio indiscusso del neoclassicismo e originario proprio di Possagno, a presentare denuncia in seguito all’accaduto. Ulteriori, approfonditi accertamenti tecnici e valutazioni saranno effettuate nei prossimi giorni dall’Arma di Castelfranco Veneto, d’intesa e in raccordo con l’autorità giudiziaria e con i colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia. La chiesa arcipretale della Santissima Trinità, comunemente nota come tempio Canoviano, è una chiesa neoclassica situata a Possagno, progettata all'inizio del XIX secolo da  Antonio Canova.  

Ispirato al Pantheon di Roma

L'idea era quella di realizzare un grandioso edificio circolare dotato di pronao, richiamo al Pantheon di Roma, ma con colonne doriche, come il Partenone di Atene. Commissionò a Pietro Bosio i disegni dell'edificio, i quali furono poi sottoposti alla supervisione dei colleghi dell'Accademia di San Luca e dello stesso Selva. Morto quest'ultimo nel gennaio 1819, Canova trovò il sostegno di Antonio Diedo. L'11 luglio di quell'anno i possagnesi in festa accolsero il compaesano per la posa della prima pietra. La direzione dei lavori fu affidata a suo cugino Giovanni Zardo detto "Fantolin". Il Canova non riuscì a vedere la sua opera conclusa poiché morì il 13 ottobre 1822; i lavori, in base al suo testamento, furono affidati al fratellastro Giovanni Battista Sartori. Negli anni successivi il progetto originario subì qualche modifica, anche per far posto al gruppo della Pietà e alla tomba dell'artista. Finalmente, nel 1830, il tempio venne concluso e il 7 maggio 1832 venne solennemente consacrato dallo stesso Sartori, nel frattempo divenuto vescovo. L'intitolazione alla Trinità non è casuale, ma fa riferimento alla pala dell'altare maggiore dipinta dallo stesso Canova per la vecchia parrocchiale.

 

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Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 12:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA