Luca Zaia in diretta oggi: «C'è un abbassamento della guardia irresponsabile. Già pronti per partire con i test di autodiagnosi. Svizzera? Forse dovremmo chiudere noi le frontiere»

Sabato 10 Ottobre 2020 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta Facebook oggi: Covid Veneto, cosa ha detto il presidente della Regione
6

Luca Zaia in diretta oggi, sabato 10 ottobre 2020. Il presidente della Regione Veneto torna a parlare ai cittadini su Facebook per aggiornarli sulla situazione del contagio da Covid sul territorio - in questi giorni il numero degli infetti è tornato a salire vorticosamente - e sulle misure adottate per contrastare la diffusione del virus.

Nella conferenza odierna il governatore ha bacchettato prima i veneti, colpevoli di un «abbassamento della guardia irresponsabile», poi gli svizzeri che hanno inserito la regione nella lista rossa per rischio contagio Covid: dopo aver valutato il numero degli infetti e quello dei tamponi nel Paese, e averlo paragonato con l'andamento del virus in Veneto, ha sentenziato con un «forse le frontiere dovremmo chiuderle noi». Ma sono anche altre le novità odierne, i test di autodiagnosi, innanzitutto: la Regione è pronta con una piattaforma, non appena avrà il via nazionale, per garantire ai cittadini la possibilità di verificare autonomamente se siano stati contagiati. E c'è anche un ritorno, annunciato, quello dell'algoritmo utilizzato durante la fase violenta della pandemia in Veneto per avere proiezioni sul contagio e l'occupazione ipotetica delle terapie intensive. Da lunedì ripartirà con i nuovi dati.

 

Zaia in diretta oggi

Il bollettino
Sono 2milioni e 52mila tamponi molecolari eseguiti, 1milione 450mila i test rapidi effettuati, 31.065 positivi da inizio pandemia, positivi ad oggi 5.832, in isolamento 11.625 persone (+344 nelle ultime 24 ore), i ricoverati in ospedale 325 dei quali 231 positivi. In terapia intensiva 29 persone (-1 nelle 24 ore) e 20 sono positivi. Sono 2.2016 i morti per Covid (+7 nelle ultime 24 ore). (Leggi il bollettino di stamani)

I positivi sugli isolati: la percentuale è del 50,17% (uno su 2 di chi è a casa è positivo)
Quanti i sintomatici sui positivi? Il 3,86% del totale ha un minimo di sintomi, non vuol dire che sia in ospedale. 
«Alla luce di questi ultimi due dati abbiamo discusso in una conferenza questa mattina, stiamo aggiornando il piano di Sanità Pubblica, e in questo momento non abbiamo emergenza sanitaria ospedaliera - ha spiegato il presidente Zaia -. Ovvio che ci stiamo preparando ad una evoluzione della situazione, tant'è che gli ospedali di comunità del Veneto cerchiamo di attrezzarli per accogliere i pazienti guariti ma ancora positivi. Noi sappiamo che i positivi hanno iniziato ad aumentare dalla fine del mese di luglio, nonostante questo rimangono costanti i ricoveri e i decessi. Inoltre, l'età media dei positivi ci dice che siamo passati da 60/65 anni del positivo, da una età mediana di 40/45 anni: gran parte di chi si positivizza va nella fascia dai 25 ai 55 anni. Questo spiega perché i positivi sono al livello di marzo ma i ricoveri no. La fascia degli anziani è protetta». 

 

Abbassamento della guardia irresponsabile

Zaia rimprovera chi ha comportamenti che portano alla diffusione del virus: «C'è un abbassamento della guardia irresponsabile: chi si positivizza è vittima di assembramenti, comportamento sociale, anche nelle scuole abbiamo contagi (279 situazioni scolastiche - classi -dove c'è stato almeno un caso, i bambini positivi sono in totale 300 e rappresentano lo 0,04% su 700mila). Sono under 60, tra i 25 e i 44 anni, vanno al bar, al ristorante, sono anche costretti all'attività nelle scuole. Noi continuiamo i controlli nelle scuole, andiamo in aula a fare i controlli e siamo gli unici in Italia».

 

Autodiagnosi, pronti test

«Vogliamo continuare sul fronte dei test rapidi, da questi vogliamo arrivare all'autodiagnosi: stiamo lavorando con il dottor Rigoli che ha già anche kit validati dall'estero per il fai da te. Qualora arrivasse il via libera per il test di autosomministrazione noi siamo già pronti con la piattaforma per registrarci».

 

 

Carica virale del virus
«Il tema della carica virale è legato al numero delle amplificazioni, certo è che i nostri clinisci ci dicono che la minor presenza negli ospedali è data dall'abbassamento dell'età. Ma ricordo che ci sono anche giovani che escono dall'ospedale dopo il covid con insufficienza respiratoria, in sedia a rotelle. Dico a tutti: fate attenzione perché è una roulette russa. Vediamo anche che gli anticorpi non durano all'infinito».

 

Usate la mascherina
«L'uso della mascherina è determinante - ha ricordato di nuovo il governatore -, trovo assurdo che ci sia una discussione in materia. Ma anche nelle indicazioni per l'influenza la mascherina e il lavaggio mani è importante. Io spero che l'uso dei dispositivi ci aiuti anche con il contrasto all'influenza in Veneto, che non è una banalità». 

Mascherine obbligatorie, gli errori da evitare (e attenzione alla durata)

 

Quarantena ridotta
«Deve essere Roma che decide, noi abbiamo fatto richiesta», ha spiegato Zaia.

 

Lockdown regionali

«Io guardo gli ospedali, quello è l'indicatore vero dell'emergenza da Covid. Non dobbiamo sminuire o sottovalutare il problema».

 

 

Torna l'algoritmo

«Lunedì dovremmo avere le nuove proiezioni Covid dell'algoritmo che abbiamo utilizzato a marzo-aprile». 

 

 

Veneto nella lista rossa della Svizzera

«Mi dispiace per la posizione della Svizzera, torno a dire che serve una regia europea, una Onu sanitaria che coordini tutto - e questo è un tema caro a Zaia, fin da inizio pandemia -. Dal punto di vista epidemiologico credo che non abbia senso, dal punto di vista dei rapporti dico che sono cugini, vicini di casa». Ma esiste un terzo punto: «Io non conosco i dati epidemiologici in Svizzera, magari sapere quanti tamponi fanno, quanti positivi hanno, quanti ricoveri rispetto a noi, magari scopriremo che sono "meno bravi" di noi». Pochi minuti e i dati su tamponi e contagio in Svizzera sono forniti al governatore che sentenzia: «Dovremmo forse chiuderle noi le frontiere...».

 

 

Covid, il Veneto entra nella lista rossa della Svizzera: quarantena per chi torna

La regione Veneto finisce nella " lista rossa" della Svizzera fra le zone a maggior rischio di contagio da Covid. È salito a quattro il numero di regioni italiane inserite dalla Svizzera nella lista dei Paesi e delle aree ad alto rischio di contagio da coronavirus: oltre alla Liguria, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha aggiunto oggi la Campania, la Sardegna ed il Veneto (curiosamente nella lista non c'è la Lombardia).

 

Vaccino influenza in Veneto
«Da lunedì 12 parte la campagna vaccinale in Veneto, è un anno particolare nel quale la vaccinazione rappresenta un punto importante al pari delle altre campagne di prevenzione - a parlare è il dottor Michele Tonon, del Dipartimenti di Prevenzione -. Ovviamente una persona vaccinata facilita l'attività dei medici, ma previene influenza e forme complicate dell'influenza, soprattutto per le categorie a rischio. Dai 60 anni in poi la vaccinazione è gratuita e consigliata, anche ai pazienti più giovani ma che abbiano condizioni di rischio, a tutti quelli che convivono con persone che siano a rischio. Questo è un anno particolare, la gara per acquistare le dosi è stata importante, noi iniziamo la campagna vaccinale il 12 ma proseguiremo nei mesi successivi, Ottobre ma anche Novembre e successivamente».

 

Età media contagiati

 

Cosa dicono gli esperti

Covid, Crisanti: «Limitare la mobilità tra Regioni per proteggere i territori meno colpiti»

Covid. Il professor Palù avverte: «Il virus si è adattato a noi, ma attenzione, d'inverno diventa più pericoloso»

Coronavirus, il dottor Rigoli: «Stabilire una soglia di carica virale, al di sotto si viene considerati negativi al Covid»

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 13:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA