Luca Zaia, dalle discoteche a nuovo Doge: l'irresistibile ascesa del governatore del Veneto

Il presidente del Veneto Luca Zaia

Luca Zaia è  presidente della Regione Veneto dal 7 aprile 2010, esponente del partito della Lega. Trevigiano doc, è nato a Conegliano, il 27 marzo 1968, originario di Godega di Sant'Urbano (frazione di Bibano),  dal 1998 al 2005 ha guidato la Provincia di Treviso, prima di diventare vicepresidente della giunta regionale (2005-2008). È stato ministro delle politiche agricole nel quarto governo Berlusconi dall'8 maggio 2008 al 16 aprile 2010.

 

Luca Zaia, biografia

Luca Zaia è figlio di Giuseppe (ex meccanico) e di Carmela Lisetto. Ha scelto gli studi seguendo la vocazione del suo territorio: si è infatti diplomato alla Scuola enologica "Cerletti" di Conegliano e si è successivamente iscritto alla facoltà di Veterinaria a Parma  nel 1987 per poi trasferirsi a Udine dove si è laureato in Scienze della Produzione Animale.
 

La moglie Raffaella Monti

Fa trapelare pochissimo della vita privata. Dal 1999 è sposato con Raffaella Monti, segretaria d'azienda, con la quale non ha avuto figli.


 

Zaia, da Pr a governatore

Da giovane ha fatto diversi mestieri: il cameriere, l'istruttore di cavalli, il muratore.  Frequentatore di discoteche, è stato Pr del Manatthan di Godega, che ha lasciato per entrare in politica. Oltre che intenditore di vini, è un grande appassionato di sport, in particolare di ciclismo. In prima linea per portare in Veneto le tappe del Giro d'Italia, spesso presente agli arrivi. Il 16 dicembre 2019 ha ricevuto il Collare d'oro al merito sportivo per l'assegnazione delle Olimpiadi invernali a Milano-Cortina.
 

Carriera politica

Primo incarico amministrativo nel 1993 nel suo comune d'origine: viene infatti eletto consigliere comunale a Godega di Sant'Urbano nelle liste della Lega Nord-Liga Veneta. Il primo tentativo di entrare in Regione, nel 1995 come consigliere in un listino bloccato, non va a buon fine. Ma nello stesso anno sbarca in consiglio provinciale e riveste la carica di assessore all'agricoltura. Nel giro di tre anni diventa presidente della Provincia di Treviso. Ha appena 30 anni, ed è il più giovane presidente  delle Province italiane. Nel 2005 il passaggio in Regione, dove per un triennio ricopre l'incarico di vicepresidente della Giunta di Giancarlo Galan con deleghe all'agricoltura, al turismo e all'identità veneta. L'8 maggio 2008  diventa Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali nel governo Berlusconi. E nel 2009 nel Castelbrando di Cison di Valmarino presiede il primo G8 agricolo. Durante il suo mandato scatena polemiche candidando (assieme ai deputati leghisti)  Verona quale sede dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare al posto di Foggia. Ma alla fine  l'agenzia non andrà in nessuna delle due città. Il 19 dicembre 2009 viene votata all'unanimità la sua candidatura alla presidenza della Regione Veneto per succedere a Giancarlo Galan. Il 29 marzo 2010  domina le elezioni incassando oltre il 60% dei consensi: è il più votato tra i presidenti di Regione, diventando così il decimo presidente della Regione Veneto e nuovo "Doge" del Veneto. A conclusione del mandato viene ricandidato alla testa di una coalizione composta oltre che dalla Lega Nord, da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Indipendenza Noi Veneto e Lista Zaia, sfidato tra gli altri da Alessandra Moretti del Pd e da Flavio Tosi,  suo ex compagno di partito. Il governatore uscente del Veneto viene riconfermato con il 50,08% dei voti.
 

Luca Zaia, contatti e mail

La sua mail istituzionale è la seguente: presidente@regione.veneto.it

Quanto guadagna?
Lo stesso Zaia ha dichiarato di percepire, nella sua veste di presidente della regione, uno stipendio lordo mensile di 9.500 euro. Versa inoltre l'obolo al partito di 1500 euro. Nella dichiarazione dei redditi 2019 ha denunciato 111.252 euro.

La battaglia per l'autonomia del Veneto
Il 22 ottobre 2017 si è tenuto in Veneto un referendum consultivo  deliberato dal consiglio regionale  per conoscere il parere degli elettori sull'attribuzione di ulteriori forme di autonomia territoriale. Alla luce dell'esito positivo (57,2% con il 98% di sì) il consiglio regionale ha approvato una  proposta di legge statale da trasmettere al parlamento nazionale sul trasferimento di 23 competenze dallo Stato alla Regione. Si tratta dela partita più spinosa per l'immagine politica del governatore che ha fatto dell'autonomia il suo cavallo di battaglia.

Principali provvedimenti e polemiche
Durante i suoi anni da presidente del Veneto non sono mancate le prese di posizione e i provvedimenti che hanno fatto clamore. Dopo l'alluvione del 2010, Zaia ha modificato la legge regionale  n. 11/2004,  consentendo la ristrutturazione di ruderi agricoli fino a 800 metri cubi.  Una misura  che ha fatto gridare alla cementificazione del territorio: il Partito democratico si è schierato contro, mentre anche il vicesindaco di Cortina d'Ampezzo (Pdl)  l'ha giudicata una "scelta sbagliata".

Nello stesso anno, nell'invocare maggiori fondi al Veneto per fronteggiare i danni dell'alluvione, afferma:  «È una vergogna spendere 250 milioni di euro per i quattro sassi di Pompei»,  sollevando un polverone che porterà il governatore a precisare il senso delle sue parole.

I successi
Uno dei maggiori successi di Zaia da governatore arriva il 24 giugno 2019:  assieme alla Lombardia ottiene l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 e delle Paralimpiadi. I Giochi di disputeranno tra Cortina d'Ampezzo, Milano, Valtellina e Val di Fiemme. Pochi giorni dopo arriva inoltre la proclamazione da parte dell'Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio dell'Umanità.
 

Zaia e il Coronavirus

Costantemente in prima linea durante l'emergenza Coronavirus: si disintigue rispetto all'Oms e all'Istituto superiore della Sanità puntando a una politica di tamponi a tappeto per isolare gli asintomatici. Il Veneto inoltre è la prima Regione ad avviare i test sierologici. Ogni giorno, durante l'emergenza Covid, il governatore del Veneto ha tenuto una conferenza stampa in diretta sulla sua pagina Facebook
 

Luca Zaia, stile e curiosità

Secondo alcuni Zaia  più che la nostalgia della Dc veneta dei Cremonese e dei Bernini, incarna l'attualizzazione dell'ex Balena bianca. Carattere pacato, è assurto a nuovo totem della Lega accanto a Matteo Salvini, avendone uno stile diametralmente opposto.  Pur non disdegnando le polemiche, Zaia non ama gli interventi irruenti e provocatori, ma predilige l'immagine pragmatica del fare e cura moltissimo i legami con il territorio oltre che la comunicazione (si avvale di uno staff numeroso). Nel 2006 un suo tempestivo intervento ha salvato la vita a un albanese prigioniero dell'auto in fiamme.

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