La Finanza scopre 579 operai specializzati pagati in nero

Venerdì 4 Ottobre 2019
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GORIZIA 579 operai specializzati assunti in maniera irregolare. Li ha scoperti a Gorizia la Guardia di Finanza che, in collaborazione con l'ufficio Inps di Udine, ha concluso la terza fase dell'Operazione Overtime finalizzata proprio al contrasto del lavoro sommerso ed al riscontro del corretto assolvimento degli obblighi dei sostituti d'imposta. I compensi sottratti a tassazione Irpef ammontano a 873mila euro con conseguenti ritenute non operate e non versate allo Stato per 235mila euro, un danno causato alla collettività e agli stessi dipendenti.
Secondo quanto accertato dai finanzieri, per almeno 4 anni (dal 2014 al 2018) una società srl con sede legale in Croazia ma che di fatto operava in provincia di Gorizia, avrebbe "camuffato" nella busta paga dei dipendenti con la voce non imponibile «indennità di trasferta» circa 200 euro al mese. Trasferte che i lavoratori, la maggior parte di nazionalità rumena, polacca, bosniaca e croata, non avrebbero però mai effettuato. La società, che ha sviluppato un volume d'affari di 4 milioni nel 2017 ed è amministrata da un cittadino croato, effettua lavori di carpenteria pesante e di edilizia in sub-appalto da diverse aziende in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana. L'Operazione Overtime ha individuato complessivamente 1.352 lavoratori irregolari (operai specializzati) di cui 36 completamente «in nero» per 792 mila euro di ritenute non versate. Ultimo aggiornamento: 11:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA