​Stefano Puzzer alla San Benedetto. Trieste: 1.500 identificati, 12 fogli di via (8 a CasaPound). Zanetti (Hausbrandt): «Sto con i portuali»

Venerdì 22 Ottobre 2021
Trieste, niente manifestazione e ora gli attivisti liberano la piazza
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TRIESTE - Protesta revocata ieri sera, con tanto di messaggio da parte di Stefano Puzzer, oggi in visita ad un presidio dei lavoratori alla San Benedetto di Scorzè: «Non venite a Trieste a rovinare tutto, è pericoloso» - aveva detto giovedì sera (GUARDA IL VIDEO) evidenziando il rischio di infiltrazioni di frange estremiste. E così da questa mattina, venerdì 22 ottobre 2021, i pochi manifestanti del movimento No Green Pass che hanno trascorso la notte in piazza Unità a ridosso del palazzo della Regione, dove hanno trovato riparo dalla pioggia e dal freddo, stanno smobilitando le masserizie accumulate in questi giorni di protesta. 

La giornata di oggi 22 ottobre a Trieste

Da giovedì è salito al massimo il livello di guardia da parte delle Forze dell'ordine predisposto dal Questore in attuazione delle decisioni prese in sede dal Coordinamento presso la Prefettura di Trieste. Da giorni, oltretutto, circolava sul web il volantino di un corteo non autorizzato da tenersi stamattina, 22 ottobre, con l’invito a raggiungere Trieste da tutte le città italiane. Le azioni preventive e repressive si sono sviluppate tenendo conto anche delle evidenze info-investigative di un arrivo di circa 300 persone, appartenenti a gruppi estremisti, che si sarebbero potuti infiltrare nei cortei, destabilizzandoli e mettendo in atto azioni di vera e propria guerriglia urbana.

La capillare attività di prevenzione ha portato all’identificazione di circa 1500 persone e all’emissione da parte del Questore di Trieste di 12 fogli di via obbligatori, di cui 8 nei confronti di appartenenti al movimento CasaPound provenienti da varie città italiane, 2 nei riguardi di anarchici provenienti da Trento fermati a bordo di un camper nell’area del Porto Vecchio e 2 a carico di estremisti di destra arrivati in treno nel capoluogo giuliano. Uno di questi ultimi due è anche stato deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per il possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere: aveva, infatti, con sé una maschera antigas, un coltello multiuso, un cacciavite, una bomboletta spray e un caschetto. Nella serata di oggi in piazza dell’Unità d’Italia sono presenti circa 200 manifestanti, dopo che nelle prime ore della mattina è stato operato lo sgombero di 20 persone accampate dinanzi al Palazzo della Regione FVG.

 

Ripulita la piazza

Questa mattina erano ancora alcune decine i manifestanti presenti in piazza Unità a Trieste. Le masserizie accumulate in questi giorni di protesta e depositate a ridosso del palazzo della Regione sono state rimosse con due furgoni; l'area è stata ripulita dalla ditta incaricata con idropulitrici. I manifestanti sono riuniti in gruppi al centro della piazza, alcuni giocano a pallavolo e a calcio. La situazione nel centro cittadino è tranquilla. Sono stati rimossi alcuni cartelloni e slogan che erano stati appesi ai pennoni. Alcuni giovani hanno portato dei fiori e si sono seduti a terra per rimarcare il messaggio pacifico del loro presidio e «contro il rischio di eventuali infiltrati violente». A terra anche una signora con due bambine, intente a disegnare con gessetti colorati.  Il Comune di Trieste ieri aveva annunciato che a causa delle manifestazioni 'no Green pass', poi annullate, tutti i musei, le biblioteche, le sale espositive e gli spazi del magazzino 26 sarebbero rimasti chiusi da oggi fino a lunedì.

Stefano Puzzer alla San Benedetto di Scorzè

«Si aspettavano che a Trieste ci fosse la manifestazione e che venisse fuori un 'bordello' come scusa per annullare l'incontro con il Governo. Quindi abbiamo annullato tutto per non dare adito a problemi per il summit di domani». Lo ha detto il portavoce del 'Coordinamento 15 ottobre' Stefano Puzzer, che ha fatto visita stamani a un presidio 'no Green pass' davanti allo stabilimento San Benedetto di Scorzè (Venezia). «Domani - ha annunciato Puzzer - verrà organizzato un presidio in piazza (a Trieste, ndr) verso le 10, faremo un comunicato dopo l'incontro. Ci è stato assicurato che verrà il ministro Patuanelli ma noi abbiamo chiesto altri rappresentanti. Domani - ha quindi esortato - restate nelle vostre piazze, perché ognuna diventi la piazza di Trieste».

I portuali di Trieste: «Non è vero che lavoriamo»

«I portuali triestini non mollano e se qualcuno pensa che noi abbiamo fatto un passo indietro si sbaglia: noi vogliamo che la protesta sia di tutti i cittadini e lavoratori di ogni categoria e che non sia una protesta dei portuali triestini come, pure, vogliamo che la protesta sia di tutti gli italiani e che non sia un 'ma tanto protesta solo Trieste'». È il contenuto di una nota dei portuali triestini che commentano l'ennesimo video che circola nei social secondo il quale tutti i portuali sarebbero tornati al lavoro. «Noi portuali triestini siamo per la libertà di scelta e quindi è dall'inizio che alcuni nostri colleghi hanno scelto liberamente di presentarsi al lavoro e lo abbiamo sempre detto senza nascondere nulla» prosegue il comunicato. Che si conclude: «I portuali triestini sono contro il Green pass e l'obbligo vaccinale»

Ultimo aggiornamento: 21:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA