Incalza il senatore Paragone sul green pass, giornalista televisiva friulana insultata sui social

Domenica 17 Ottobre 2021 di Alessia Pilotto
Incalza il senatore Paragone sul green pass, giornalista televisiva friulana insultata sui social
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 È ormai evidente che molti no green pass, oltre ad avercela col certificato verde, ce l’hanno anche con i giornalisti. Durante le manifestazioni, che pur si sono svolte in modo pacifico e ordinato, gli unici attimi di tensione si sono registrati verso gli operatori dell’informazione, accusati di essere “venduti”. L’ultimo caso è stato registrato venerdì: Valentina Bearzi, giornalista di Udinese Tv, è infatti stata vittima di un cosiddetto “shitstorm”, un’ondata di critiche e insulti dai toni che hanno trasceso i limiti, dopo la messa in onda della sua intervista effettuata al porto di Trieste, dove era inviata per seguire la protesta, al senatore Gianluigi Paragone, già conduttore televisivo, ex Movimento 5 Stelle ed esponente di Italexit.
Nel corso dell’intervista, incentrata sull’obbligo del green pass, il politico, a Trieste per sostenere la manifestazione, ha spiegato che i portuali sono contrari al tampone gratuito perché lo stesso trattamento non è garantito anche agli altri lavoratori. «Spiegatemi il motivo – ha detto - per cui i portuali avrebbero dovuto accettare questa cosa e insegnanti, maestri e professori non devono avere il tampone gratuito».


BOTTA E RISPOSTA
Bearzi ha fatto osservare che si tratta comunque di tamponi non a carico del Governo, ma delle imprese che gestiscono il porto (come riportato sulla circolare del Ministero degli Interni che cita “nella riunione si è raccomandato di sollecitare le stesse imprese acché valutino di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici gratuiti”). Il senatore non ha apprezzato l’obiezione della giornalista: «Non venite a raccontare frottole, non venire a fare la giornalista con me, il giornalismo lo conosco meglio di te» ha risposto alla collega friulana, con l’appoggio dei manifestanti.

Video


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Il video, pubblicato sui social della tv, ha dato il via a una serie di commenti offensivi nei confronti della giornalista (da “torna a fare la calzetta”, a “corrotta”, per citare i più educati). In sua difesa sono intervenuti i colleghi e la redazione di Udinese Tv ha espresso solidarietà alla collega, condannando senza mezzi termini gli insulti di cui è stata destinataria solo per aver fatto il suo dovere, «ossia controllare le fonti e replicare ad affermazioni non veritiere. Dimostrando la professionalità richiesta in un giornalismo che il signor Paragone sostiene di conoscere meglio di lei. I vari commentatori si fossero almeno presi la briga di controllare la circolare in questione». Il testo si è concluso allegando il link al documento del Viminale, ma i commenti, seppur moderati, sono rimasti sul tono accusatorio verso il “giornalismo strumentalizzato” e “giornalisti provocatori”. Poco dopo, è arrivata anche la solidarietà della società Udinese Calcio, seguita da quella di Ordine dei giornalisti e Assostampa Fvg a tutti i colleghi insultati in questi giorni.

 

Ultimo aggiornamento: 08:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA