Luca Zaia in diretta oggi. «Covid. Situazione nazionale grave, il Veneto non resterà un'isola felice». Vaccini: «Il 12 febbraio abbiamo avvertito noi i Nas»

Venerdì 19 Febbraio 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia in diretta oggi, venerdì 19 febbraio 2021, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto. Oggi è il giorno nel quale vengono valutati e decisi i colori delle Regioni, e secondo i dati a disposizione per il Veneto sarebbe garantita la zona gialla, ma come sempre, il fiato resta sospeso fino all'ultimo. Ma ci sono state anche importanti novità sul fronte acquisto vaccini in autonomia da parte della Regione: ieri Zaia ha replicato alle polemiche chiedendo alle Big Pharma di fare chiarezza sui lotti che circolano sul mercato e che vengono proposti ai governatori, e ieri sera è arrivata la notizia di una acquisizione di documenti da parte della procura di Perugia nella sede  della Regione Veneto a Venezia proprio per accertare le modalità di approvvigionamento dei vaccini anti Covid. L'obiettivo delle acquisizioni presso la sede della Regione è di accertare i presunti proponenti di forniture di vaccino in deroga agli accordi con le Autorità centrali e dietro ai quali ci sarebbe un truffatore. «Sono stato io a chiedere di scrivere ai Nas. L'ho fatto il 12 febbraio attraverso il direttore generale della Sanità del Veneto, Luciano Flor». Ha affermato oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Siamo a pochi giorni dall'anniversario dell'inizio della pandemia, il 21 febbraio prossimo, le parole di Zaia oggi: il primo anno di Covid è stato «duro ma anche una esperienza bella in cui abbiamo riscoperto una comunità in cui tutti i veneti si sono coalizzati contro questo virus».

 

Zaia in diretta

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi oltre 3milioni e 941mila, oltre 2milioni 987mila test rapidi , +657 nuovi positivi in 24 ore,  2,40% incidenza dei positivi sui tamponi fatti,  324.545 posiitivi da inizio pandemia, 21.487 attualmente positivi.  +32 decessi nelle ultime 24 ore, 1.374 ricoveri,  133 terapie intensive, 1.241 ricoveri in area non critica. IL BOLLETTINO INTEGRALE - LEGGI

Covid in Veneto

«La situazione nazionale non è per nulla rosea e io sono molto preoccupato - ha affermato Zaia in diretta - e vedo i dati delle altre regioni. Oltre il 70% dei positivi hanno variante brasiliana. Da noi ha contato molto il contact tracing e il fatto che non abbiamo riaperto le scuole. Noi dovremmo fare una riunione fra presidenti di Regione nelle prossime ore, il 5 marzo scade il Dpcm, a breve, e dovremmo cercare di capire cosa fare. Ricordiamo che la Germania è in lockdown dai primi di dicembre e forse riaprirà i primi di marzo. Non pensiamo che il Veneto possa restare per sempre un'isola felice, dobbiamo essere prudenti, ci potrebbero essere nuove curve del virus. Spero che se ne possa venire fuori ma lo faremo con i vaccini, è la conditio sine qua non per uscirne». Veneto Covid Free, Zaia ha insistito su questo tema, legato a doppio filo con il tema del settore turistico e dell'economia in generale.
 

Nuovo Dpcm

La scadenza è vicina per il Dpcm, il 5 marzo, «bisogna vedere cosa accadrà la settimana prossima dal punto di vista epidemiologico per capire di cosa discutere. Il foglio è ancora bianco. Inoltre la situazione è diversa da territorio a territorio, per questo ci riuniremo a breve, forse già stasera o domani, con i presidenti delle Regioni».

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Vaccini

Il dg della sanità del Veneto, Luciano Flor, ha incontrato stamane gli uomini del Nas per l'acquisizione documenti sulla questione dell'acquisizione dei vaccini. Richiesta partita dalla Procura di Perugia. «Io non ho avuto alcuna intermediazione con gli intermediari per la vendita dei vaccini, non ho neppure visto il carteggio - ha puntualizzato il governatore -. Noi stiamo verificando chi siano gli interlocutori e abbiamo anche scritto ad Aifa, il dottor Flor non ha fatto ancora alcuna negoziazione perché siamo in attesa delle autorizzazioni».

«Nas avvertiti dal dottor Flor»
«Ho chiesto io al dottor Flor di scrivere ai Nas il 12 febbraio per informarli dei contatti e del fatto di aver scritto ad Aifa - ha rivelato Zaia - e ben venga l'operazione che fa la procura di Perugia perché finalmente farà chiarezza, così sapremo se siamo davanti a dei millantatori o meno. Auspico che questa verifica sia profonda ed incisiva, così da smetterla di sentire i discorsi da stadio. Prima di acquistare un farmaco dobbiamo avere la certezza matematica che sia valido, punto e basta».

«Abbiamo fatto il nostro dovere»
«Noi abbiamo fatto il nostro dovere, non siamo andati al mercato nero, abbiamo raccolto le istanze e avvisato le autorità, poi chiesto la validazione: sono ansioso di conoscere l'esito di queste verifiche. Avremmo evitato questa faccenda se le tre Big Pharma avessero detto: fuori dal contratto europeo i vaccini non sono prodotti nostri. Noi abbiamo fatto tutto alla luce del sole, per altro. E partiamo da un problema di fondo: il fatto di non conoscere il contratto europeo con gli Stati per al vendita dei vaccini». «E se alla fine scopriamo che tutto è in regola e scopriamo che i vaccini sono validi, cosa si fa?», Si è chiesto Luca Zaia. «Vi ricordate quando siamo andati a comprare i respiratori e le mascherine? Era immorale comprarli, ma abbiamo salvato la vita delle persone», ha ricordato il governatore.

Il presidente del Veneto Luca Zaia si è sentito sull'intervento dei Nas in relazione ai vaccini con il suo ex assessore alla sanità e attuale assessore dell'Umbria, Luca Coletto. «Ci siamo sentiti - spiega - e Coletto mi ha detto 'anch'io non so nulla». «Giovanni Pavesi (Dg del welfare della Regione Lombardia, ndr) ha agito in totale autonomia, ha avuto un contatto, che non si dice, ed è assolutamente sbagliato dire che il Veneto ha messo un piede in Lombardia». Lo sostiene il Presidente della Regione Veneto, facendo riferimento alla ricerca di contatti per vaccini messa in atto anche dalla Lombardia.

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Veneto resta giallo

«Gli indicatori ci fanno pensare che saremo in zona gialla. Il rischio credo che sia "basso", ad oggi siamo da zona gialla ma siamo ormai circondati. In Alto Adige la situazione è pesante, i dati non sono sicuramente in calo a livello nazionale, poco ma sicuro. Prudentemente possiamo dire che saremo in zona gialla, per adesso. Lo sapremo nel pomeriggio». Le 10 regioni con Rt superiore a 1 sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, province autonome di Bolzano e Trento, Toscana e Umbria.

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«Adesso dipende da ognuno di noi il contenimento del contagio - ha ricordato Zaia - usare le mascherine, rispettare il distanziamento, evitare gli assembramenti. Penso anche al turismo e alla montagna, abbiamo i mondiali di sci ed è come se non ce li avessimo, un evento mondiale che non stiamo vivendo, e per fortuna che avremo le Olimpiadi, che spero saranno la chiusura definitva di questa partita».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio, 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA