Lutto a Casale: morta la tredicenne ​investita mentre andava al Grest

Lutto a Casale: morta Gloria Simionato, la tredicenne ​investita mentre andava al Grest
CASALE SUL SILE - Non ce l'ha fatta Gloria Simionato, la bambina di 13 anni investita in bicicletta da una Mercedes a Casale sul Sile, in via Cave, il 2 luglio scorso. La bimba, ricoverata in gravissime condizioni, è morta in ospedale questa mattina.

L'INCIDENTE
Il sostituto procuratore Massimo Zampicini ha aperto ieri un fascicolo di indagine sul gravissimo incidente. Alla guida dell'auto c'era una 45enne. Secondo i primi rilievi erano le 16 di martedì pomeriggio quando la ragazzina stava pedalando per raggiungere la casa di una amica lungo il rettilineo della variante 63 che collega la strada Jesolana con il centro del paese di Casale. La ragazza non occupa la destra della corsia stradale quanto piuttosto la pista ciclabile che si snoda lungo via Cave e che consente il transito alle bici in totale sicurezza. Ad un certo punto però avrebbe deciso di attraversare il rettilineo, sempre in sella alla bicicletta, svoltando a sinistra all'altezza del civico 19. Lì infatti doveva incontrarsi con una amica e insieme avrebbero dovuto poi raggiungere la parrocchia per partecipare alle attività del Grest. È proprio in quel momento, quando inizia l'attraversamento delle strada, che avviene l'impatto con la Mercedes che viaggiava nella stessa direzione dietro di lei. La ragazzina non si sarebbe accorta dell'auto, alla cui guida c'era la 45enne anche lei residente a Casale sul Sile. Il colpo è stato tremendo: la 13enne è finita prima contro il parabrezza ed è poi stata scaraventata a terra con violenza, terminando il terribile volo insieme alla bicicletta a diversi metri di distanza dal punto in cui è stata centrata. Cadendo ha battuto la testa riportando un forte trauma cranico.
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Sabato 6 Luglio 2019, 16:30






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5 di 19 commenti presenti
2019-07-07 19:26:21
anni fa ho investito una donna una straniera in bicicletta, fortunatamente senza conseguenze letali , mi ha tagliato la strada e si è giustificata dicendo che andavo troppo piano e pensava che svoltassi a dx. usciva dal lavoro è riuscita a a percepire la pensione INAIL, io che avevo ragione al 100% ho subito tutte le spese di riparazione dell' auto, il carro attrezzi e le spese legali,dato che lei viaggiando in bici non era assicurata.la ditta per cui lavorava stava dichiarando fallimento e non c' è stato modo di farmi risarcire i danni.
2019-07-07 10:14:31
Condoglianze alla famiglia. Mettetevi una dashcam con il gps nell'auto. Costa relativamente poco, aiuta tutti ed è un gesto di grande senso civico. L'anno scorso ad un mio amico, in auto, è capitata la stessa cosa (in quel caso il ragazzo aveva repentinamente attraversato senza guardare). Una volta mostrato il il video della dashcam che aveva nell'auto, alla Polizia, è stato tutto subito chiaro e dopo tre settimane, è stato scagionato anche dal giudice. Qui, in assenza di testimoni e/o di prove inconfutabili, andranno avanti mesi, prima di capire cos'è realmente successo.
2019-07-07 13:57:33
E' una ottima proposta Historico. Servirebbe a tutelare tutte le persone coinvolte in ogni situazione, sia quando si subisce sia quando si sbaglia. In altri paesi, dove vige il far west per la strada (per esempio in Russia), la dashcam è una consuetudine che tutela i guidatori
2019-07-07 08:55:03
R.I.P. manca l educazione in italia.. in Austria appena vedono un pedone o un ciclista si fermano o rallentano , provate per credere un altro pianeta!!!!!!!
2019-07-07 08:28:49
Mio figlio viaggia in bici con le cuffiette collegate al cellulare. Non sentono la presenza dell’auto. Glielo ripeto ogni giorno di portarne almeno una, ma non ci bada.