Treviso. Bollette non pagate, gas staccato ai condomini

Giovedì 13 Ottobre 2022 di Mauro Favaro
Bollette troppo care, gas staccato ai condomini
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TREVISO - Le compagnie del gas abbandonano i clienti che faticano a pagare le bollette. Due condomini di Treviso si sono visti recapitare una comunicazione unilaterale che annuncia lo stop alle forniture. «È stata fissata la scadenza – spiega Maurizio Ceschin, presidente di Anaci Treviso, l’associazione degli amministratori condominiali – i fornitori stanno tagliando quelli che considerano rami secchi». I diretti interessati potranno rivolgersi ad altre società per non passare l’inverno al freddo? «Sì, ma sarà complesso – specifica Ceschin – perché i dubbi sulla capacità di far fronte alle bollette stanno spingendo i fornitori a non accettare facilmente nuovi clienti». E nella stessa situazione ci sono altri condomini, alle prese invece con le bollette della luce.

L'obiettivo è contenere i consumi

La parola d’ordine è ridurre i consumi per alleggerire le maxi bollette. Il nodo del caro-energia è internazionale. Ma alcune contromisure sono molto pratiche. Oltre al taglio di un grado e ai termosifoni accesi un’ora in meno al giorno, non mancano i suggerimenti: «Prepararsi a mettere un maglione in più, magari pensate – dice Ceschin – abbassando le tapparelle alle 17, poi, si può contrastare la dispersione. Ed è da evitare l’apertura e la chiusura dei cancelli nelle ore di punta: meglio lasciarli aperti». Il punto è che la morosità nell’ambito spese condominiali è già salita alle stelle: dal 15% di prima del Covid all’attuale 32%. Tanti rinviano confidando nella tredicesima. E il peggio sul fronte maxi bollette deve ancora arrivare. Su questo concordano tutti gli amministratori di condominio che ieri hanno preso parte alla tavola rotonda organizzata in tribunale dall’associazione Innovazione e giustizia.

Il nodo degli impianti centralizzati

Alcuni amministratori stanno rinunciando a gestire condomini con impianti di riscaldamento centralizzati. Oggi è questo il vero spauracchio: se qualcuno non paga le bollette, gli altri condomini o coprono i buchi o sono destinati a rimanere al freddo pure se in regola con i versamenti. «Molti vorrebbero togliersi il problema del riscaldamento centralizzato – conferma Giorgio Granello, presidente dell’associazione Innovazione e giustizia – è possibile creare delle derivazioni per rendere il riscaldamento in qualche modo autonomo. Ma costa. Deve nascere una nuova filosofia per il risparmio. Anche mettendosi un maglione in più». Adesso non fa ancora freddo. Il conto alla rovescia, però, è già scattato. «Il dramma per famiglie e condomini prenderà forma tra dicembre e gennaio – fa il punto l’avvocato Monica Marcon – le bollette anomale, con aumenti del 150%, stanno arrivando in questo momento. Dopodiché, sulla base delle determinazioni di Arera, la messa in mora e l’interruzione del servizio si verificherà nei 100 giorni successivi alla scadenza». Ma c’è anche chi ha scelto di giocare d’anticipo in modo drastico.

I sigilli sul termosifone

«Un cliente mi ha rivelato che si è visto tagliare l’orario di lavoro – spiega Ceschin – e ha espressamente detto che già da ora autorizza il proprietario dell’appartamento a mettere i sigilli sui termosifoni». Ad altri è stata tolta l’acqua calda a causa di bollette non saldate. «Abbiamo già avuto tre casi – sottolinea Giuseppe Zaccherini, amministratore di Conegliano – la situazione è pesante. E siamo solo all’inizio». I conti non lasciano ben sperare. Lo stesso Zaccherini rivela che l’anno scorso un condominio aveva speso 23mila euro di metano, il bilancio di previsione è poi salito a 30mila e il consuntivo di quest’anno si è attestato a 54mila euro. A livello teorico, la riduzione di un grado e i termosifoni accesi un’ora in meno al giorno, più il rinvio dell’accensione di 15 giorni, porta a un risparmio. Luca Taffarello, termotecnico dell’Ordine degli ingegneri, ha fatto una proiezione su un condominio di Treviso, non nuovo, come la maggior parte, composto da 19 unità. «Partendo da una bolletta di 108mila euro di gas all’anno – spiega – togliendo un grado, un’ora al giorno e contando la riduzione della stagione si può scendere a 60mila euro all’anno. E con lavori di isolamento è possibile arrivare anche a 37.600 euro all’anno». Ormai sembra tardi per nuovi lavori. «E controllare i gradi sarà impossibile» nota Granello.

Ultimo aggiornamento: 19:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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