Piazze e vie vietate ai cortei "no pass", il questore nega con provvedimento anche le sfilate di auto

Giovedì 11 Novembre 2021
Sergio Giordani e uno dei cortei no pass in città
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PADOVA - Da oggi a Padova manifestazioni vietate in piazza dei Signori, delle Erbe, della Frutta e lungo il Liston da piazza Garibaldi a tutta via Roma. Lo ha deciso il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamattina in Prefettura. Per quanto riguarda il previsto corteo di auto di sabato il questore Sbordone ha spiegato che non sarà autorizzato alcun ingresso in città. Nella giornata di oggi, 12 novembre, il questore ha emesso un provvedimento che vieta il corteo, i manifestanti si sono quindi dati appuntamento domani alle 14 al Parco Europa. I manifestanti Il sindaco Giordani ha firmato l'ordinanza che prevede mascherine e distanziamento.

«Le padovane e i padovani sono persone tolleranti e di buon senso, ognuno può esprimere la propria opinione perché è un diritto costituzionale, ma non esiste il diritto a mettere a repentaglio la salute dei più fragili e di tutti dentro una pandemia mondiale che uccide e non è ancora finita - ha detto il primo cittadino -. Il mio dovere è di agire a tutela di ciascuno secondo il semplice principio che la salute è un bene primario e la tua libertà su temi che possono mettere a gravissimo rischio le persone finisce dove inizia la mia e la nostra. Padova non vuole tornare indietro, non vuole tornare a restrizioni e i padovani hanno diritto a vedere tutelata la loro salute, il loro lavoro e il loro futuro».

«I contagi in Veneto hanno sfondato quota 1000 al giorno, dai nostri ospedali e ancor di più da quelli di Trieste giungono notizie che allarmano - ha proseguito Sergio Giordani -. Non è tempo di polemiche ma di azioni rapide e di buon senso. Chi vorrà manifestare, in tutto il territorio comunale, sulla base di una mia ordinanza dovrà farlo con la mascherina, con le distanze di sicurezza e con un servizio d’ordine. Diversamente le forze dell’ordine dovranno intervenire con le sanzioni previste sia penali che amministrative. Spetterà poi ovviamente a Questore e Prefetto valutare cosa e come autorizzare o no, sulla base delle direttive nazionali, delle direttive prefettizie, della mia ordinanza e dei dati di fatto. Oggi la collaborazione istituzionale, il senso civico già mostrato dai padovani e la prudenza sono aspetti decisivi per non sbandare. Tutti dobbiamo assumerci le dovute responsabilità e la comunità deve rimanere coesa. Non ci sono tifoserie, vanno evitati ulteriori tracolli sanitari ed economici, c’è da garantire la libertà di ognuno di noi per non tornare a restrizioni pesanti e questo obiettivo, grazie ai vaccini, oggi è alla nostra portata. Abbiamo visto anche a Padova migliaia di morti e tante famiglie spezzate, è un dovere civico far sì che quei giorni drammatici non tornino».

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA