Cortei vietati a Padova? Scatta la sfida: appuntamento per "la gita" in centro in auto

Mercoledì 10 Novembre 2021 di Silvia Moranduzzo
Manifestazione a Padova
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PADOVA - L'ultimo corteo No pass in centro storico a Padova è in forma minore: si presentano in 350 ieri sera in piazza Garibaldi. Ma la sfida al governo che ha deciso di vietare d'ora in poi le manifestazioni in centro è già rilanciata: per il prossimo sabato stanno organizzando un corteo di auto che dallo stadio arrivi in centro, con immaginabili conseguenze sul traffico.

La gita in auto in centro, per sfidare i divieti

Ieri sera, l'ultima protesta in piazza. In testa i manifestanti con le tute bianche, tra loro un metro di distanza. Al megafono si raccomanda ironicamente l'uso della mascherina. Sfilano per il centro storico sotto lo sguardo dei pochi padovani che sfidano l'aria autunnale. Ma la sfida è già pronta. «Non ci manderanno via dal centro» assicura il leader del movimento Veneto No Green pass, Cristiano Fazzini, che sta appunto organizzando «qualcosa di speciale». La chiama una gita: partenza alle 15.30 dallo stadio Euganeo per poi arrivare in centro, a ridosso della Ztl che riguarda però solo una parte dell'area storica della città. Un fiume di auto che se davvero tenterà l'impresa bloccherà completamente il traffico cittadino, già sostenuto il sabato. «Stiamo ancora valutando, non arriveremo in Ztl (anche perché sarebbero 80 euro di multa ciascuno, ndr) ma comunque a ridosso del centro storico spiega Fazzini . Domani alle 18 (oggi, ndr) abbiamo un incontro in questura e faremo una valutazione. Cercheremo come sempre di trovare un compromesso che non ci porti ai margini della città. Abbiamo già detto che in zona industriale non ci andiamo e non ci andremo mai. Un sit-in? La possibilità di manifestare a Padova ci sarà ancora, almeno la sera perché non credo diamo fastidio a qualcuno».


Se anche solo si presentasse la metà dei manifestanti abituali del sabato pomeriggio parleremmo di oltre mille auto. «Porteremo cinquemila auto in centro - è la promessa di Fazzini -. Poi ci fermeremo probabilmente in Prato della Valle ma non abbiamo ancora deciso. In ogni caso non rinunceremo alle manifestazioni del sabato».


Quello di ieri sera era il ventesimo corteo in 17 settimane a Padova. Il sindaco Sergio Giordani sta preparando un'ordinanza simile a quella del primo cittadino di Trieste per bloccare lo svolgersi dei cortei in centro storico. Al lavoro sono anche il prefetto Raffaele Grassi e il questore Antonio Sbordone: oggi si terrà la riunione decisiva del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. La volta precedente aveva partecipato il direttore generale dell'Ulss 6 Euganea, Paolo Fortuna, che aveva presentato i dati riguardanti l'aumento dei contagi in provincia. Il clima si fa sempre più teso e Fazzini incolpa l'amministrazione: «Ci hanno lanciato un secchio d'acqua, una persona mi ha aggredito in Prato della Valle e questo perché si sentono legittimati dal Comune che è contro di noi. Il momento di nervosismo può esserci e ce ne hanno dette di tutti i colori. Ma noi non ci fermiamo».

Ultimo aggiornamento: 22:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA