Contin e la guerra degli spritz: «Al Naviglio, i baristi incassavano i soldi delle consumazioni in nero»

Domenica 24 Ottobre 2021 di Marco Aldighieri
L'organizzatore Federico Contin, indagato per la manifestazione estiva
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PADOVA - L’imprenditore Federico Contin, indagato per truffa e appropriazione indebita martedì, affiancato dal suo legale avv. Alfredo Auciello, ha raccontato per 4 ore la sua verità ai carabinieri. Agli inquirenti ha presentato una memoria difensiva di 12 pagine, dove oltre a respingere tutte le accuse a suo carico ha anche attaccato chi lo ha denunciato. “...Non fanno testo le chiusure dei registratori di cassa giornalieri dove era evidente che le battute sugli effettivi incassi non superava il 25/30% del reale incasso...” ha messo nero su bianco, sottolineando come a suoi dire i gestori degli 8 chioschi alla manifestazione “Naviglio” avrebbero guadagnato in nero. Insomma, la “guerra” degli spritz sembra essere solo all’inizio.
 
I FATTI
Il pubblico ministero Luisa Rossi, titolare delle indagini, ha iscritto Contin nel registro degli indagati con l’accusa di truffa e appropriazione indebita. A denunciarlo ai carabinieri sono stati almeno 8 baristi, gli stessi con la casetta lungo il Piovego: davanti agli inquirenti hanno sostenuto di non avere più ricevuto indietro da Contin 54 mila euro. 
Il denaro, secondo l’accusa, doveva rientrare nelle loro tasche a fronte dell’annullamento della manifestazione 2020 al Portello a causa della pandemia. Soldi, ancora per l’accusa, spesi dall’imprenditore padovano per viaggi, cene e acquisti di auto e scooter. Gli otto baristi, dell’associazione “Naviglio”, a maggio dell’anno scorso hanno incassato le dimissioni dell’allora presidente Maurizio Sera, meglio conosciuto come Tony dj, e hanno sfiduciato Contin da segretario. 
Il suo posto è stato preso da Andrea Minchio, ex segretario regionale di Forza Nuova. Mentre la poltrona di presidente è stata assegnata a Gianni Boscaro del Babuska Caffè di via Gabelli. Vice presidente invece è Nicola Zoppelletto, socio del pub Berlino al Portello insieme all’ex assessore alla Sicurezza Marco Carrai. Sera e Contin hanno poi dato vita all’associazione “Movida” creando la manifestazione estiva a Montegrotto, mentre gli otto baristi hanno rinunciato anche quest’anno ad aprire il “Naviglio” al Portello. Ma in seno all’associazione qualcuno non era d’accordo, tanto più che uno dei baristi ha rimesso la querela contro Contin.
LA DIFESA
Federico Contin, davanti ai carabinieri, si è difeso punto per punto producendo una montagna di documenti. Ma il passaggio di maggiore interesse è quando ha scritto come negli anni la manifestazione “Naviglio” abbia avuto un graduale e massiccio incremento di presenze e di conseguenza di fatturato. 
“...Dati alla mano e dimensioni si è passati dalle 80 mila presenze del 2006 alle 300 mila del 2019 e da un ipotetico complessivo fatturato dei bar da 400 mila euro ai 2 milioni che divisi tra 8 chioschi penso siano sufficienti e dovrebbero calmare ogni sussulto di avidità...”. Ed ecco l’attacco ai baristi “...È importante valutare che non fanno testo le chiusure dei registratori di cassa giornalieri dove era evidente che le battute sugli effettivi incassi non superava il 25/30% del reale incasso...”. 
Secondo Contin, poi, gli affari andavano a gonfie vale tanto più che i baristi avrebbero acquistato 500 mila bicchieri in plastica per somministrare birra, vino e cocktail. E per il “re” dello spritz ogni consumazione veniva venduta in media a 5 euro, ed ecco il fatturato di oltre 2 milioni di euro in circa 100 giorni di lavoro. 

 

Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA