Una folla sotto il parco, Contin ferma lo show al Movidapark

Martedì 17 Agosto 2021 di Eugenio Garzotto
Una folla sotto il parco, Contin ferma lo show al Movidapark

MONTEGROTTO (PADOVA) - Troppi giovani assembrati sotto il palco del concerto. Una situazione potenzialmente a rischio di contagio che sabato sera ha spinto Federico Contin, organizzatore del Movida Park di Montegrotto, a interrompere immediatamente l'evento musicale alle 23,30, con largo anticipo sull'orario di chiusura fissato per le 3 del mattino. «E' stata una decisione presa in completa autonomia, senza alcuna sollecitazione o imposizione da parte delle autorità pubbliche tiene e a sottolineare il Re dello Spritz padovano, noto per analoghe manifestazioni in passato lungo i navigli del Piovego - Mai come in una situazione di emergenza sanitaria come l'attuale, prevenire è meglio che curare».


Tutto è accaduto in occasione dell' Holi Party, serata a tema fra le tante iniziative in programma fino al 3 ottobre nell'ampia area di cinque ettari alle pendici del colle di Villa Draghi, dove la movida ha aperto i battenti alla fine di giugno. «Ci siamo subito accorti prosegue Contin che tanti giovani si erano assembrati sotto il palco presi dal ritmo, non mantenendo quindi la distanza di sicurezza. Alcuni erano senza mascherina, anche se all'aperto non è obbligatoria. Il discorso cambia però se troppe persone sono vicine l'una all'altra».


La musica, quindi, è stata spenta e il concerto interrotto. «Poi il pubblico è stato invitato ad abbandonare l'area. Tutto si è svolto nella massima calma. E' rimasto solamente chi aveva il posto a sedere, vale a dire seicento in tutto». Chi è restato ha potuto quindi continuare a godersi la serata, servito ai tavoli degli otto stand gastronomici. «Ci teniamo a ribadire il principio che si può e ci si deve divertire ha proseguito senza però dimenticare che anche questi comportamenti possono essere tenuti in modo responsabile. Le serate sono sempre filate lisce, anche se in occasione dell' Holi Party i più giovani si sono lasciarti prendere un po' troppo dall'entusiasmo».


L'accesso al parco che ospita la manifestazione è contingentato a mille persone a sera: un numero giudicato ottimale, considerata l'ampiezza dello spazio a disposizione, per garantire il corretto distanziamento imposto dalle norme per fronteggiare il Covid-19. Ma quando il pubblico, in maggior parte composto da giovani, ha iniziato ad ammassarsi, per ballare al ritmo della musica, Contin e i suoi collaboratori hanno scelto la via più diretta: nessuna richiesta di mantenersi più distanziati, nessun appello alla prudenza, ma un immediato stop all'evento. «Questa è la dimostrazione prosegue di come bisogna agire con decisione, anche all'ultimo minuto. Ringrazio tutti per la collaborazione e in particolare l'agenzia di sicurezza che ha gestito in maniera efficiente e responsabile lo sfollamento dei ragazzi, evitando ulteriori assembramenti e quindi altre potenziali situazioni di difficoltà».


Nelle ore immediatamente successive, si era inoltre sparsa la voce che a causare l'interruzione del concerto fosse stata invece una rissa scoppiata fra alcuni dei presenti che sarebbero addirittura arrivati a picchiarsi. Costringendo quindi gli organizzatori a sospendere tutto. «Non c'è nulla di vero smentisce seccamente Contin - Sappiamo solo che nel vicino parcheggio di Villa Draghi, e quindi non all'interno dell'area della manifestazione, un paio di persone sarebbero venute alle mani. Ma quando la security si è recata a controllare, non c'era più nessuno». Circostanza che è stata confermata anche dai carabinieri che, allertati proprio per un alterco scoppiato nelle vicinanze del Movida Park, hanno inviato sul posto una pattuglia per verificare la segnalazione arrivata alla centrale operativa. I militari non hanno però trovato traccia dei presunti litiganti. Che probabilmente si erano già allontanati.

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