Marmolada. Le salme, il riconoscimento e le lacrime delle mamme. Urla e pianti di chi ha perso il proprio figlio, fratello, padre

Martedì 5 Luglio 2022 di Olivia Bonetti
Marmolada. Le salme, il riconoscimento e le lacrime delle mamme

Non è riuscito a contenere il dolore il cordone di sicurezza allestito dalle forze dell'ordine attorno al palazzo del ghiaccio di Canazei dove è stata allestita la camera ardente con i resti delle vittime del disastro della Marmolada. Decine di metri e transenne per tenere lontani giornalisti e telecamere dai famigliari, giunti ieri in val di Fassa per il riconoscimento dei propri cari.

Transenne e distanza che però non sono riuscite a nascondere le urla e i pianti di chi ha perso il proprio figlio, fratello, padre. Strappavano il cuore quelle urla, che si udivano dopo quel crudele obbligo di legge. I famigliari arrivavano scortati dalle forze dell'ordine: qualcuno restava in auto e solo uno dei componenti della famiglia entrava per il riconoscimento. All'uscita le grida di dolore, gli abbracci dei congiunti e del soccorso alpino.
I parenti delle vittime e i familiari che aspettano di avere notizie dai soccorritori sono assistiti da una decina di psicologi di Trento. Proprio questi professionisti preparano i congiunti in un incontro al centro operativo, prima del trasferimento al palazzetto del ghiaccio. Sempre affiancati dai volontari del soccorso alpino vengono poi accompagnati per il riconoscimento. La violenza con cui sono stati travolti i corpi rende ancora più tragica l'operazione, al quale il parente non può sottrarsi.


IL LUTTO


Al palazzetto del dolore anche i famigliari di Filippo Bari, il 28enne di Malo (Vicenza). È una delle tre vittime identificate. «Lo abbiamo riconosciuto questa mattina - ha spiegato il fratello Andrea all'uscita dal centro operativo di Canazei - e non c'è stato nulla da fare: 28 anni, una tragedia. Non ci sono parole, lascia un figlio di 4 anni e una compagna». «Sono tragedie alle quali difficilmente puoi trovare una spiegazione - prosegue Andrea -. Noi gli abbiamo sempre detto di stare attento in montagna, anche con queste temperature. Ma è una passione troppo forte, non lo fermi». Filippo stava facendo quello che amava domenica, sulla Marmolada, come testimonia l'ultimo selfie. «Quella foto era delle 13.25 - spiega il fratello - 20 minuti prima del fatto: quella foto è mio fratello. È lui».
Nel luogo del dolore anche le grida di una mamma tra le lacrime: «Mio figlio, mio figlio, era meraviglioso, forse è per quello che ce lo hanno portato via: era troppo». Poi il via vai del medico legale e dei sanitari all'interno della camera ardente. Dietro alla struttura la vita va avanti: nel palazzetto del ghiaccio si gioca una partita di hockey. «Era programmata - dicono gli organizzatori - non è stato possibile non giocarla».


LE RICERCHE


Tanti i famigliari arrivati sotto la pioggia battente ieri in cerca di notizie dei loro cari mai rientrati a casa. «Era venuto su domenica per fare la cordata in Marmolada e non abbiamo più saputo nulla: non lo abbiamo più sentito», spiega una mamma. E con il passare delle ore si fa sempre più complicato il recupero di reperti e di corpi. Un padre nel dolore si dice pronto a salire sul luogo del disastro e a scavare con le proprie mani per ritrovare la figlia. Ovviamente non è possibile e i soccorritori stanno facendo di tutto per restituire quei corpi, rimasti sotto la valanga, ai loro cari. Dopo le sei vittime scoperte nel primo giorno, solo una è stata trovata ieri, e sarà sempre più difficile prossimamente, almeno per i resti nella parte più alta della via su cui è arrivata la frana. Alcuni dispersi potrebbero essere precipitati nei crepacci che si trovano lungo la via normale. Più semplice invece dovrebbe essere il recupero delle vittime della parte inferiore, tra ghiaccio e detriti. Nelle situazioni più difficili sarà necessario il test del dna. Intanto si accorcia la lista dei dispersi: una coppia di francesi si è fatta avanti, aveva dormito in camper. E anche un austriaco è stato contattato a casa. Per segnalazioni 0461.495272.

Ultimo aggiornamento: 17:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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