Mangiano e scappano senza pagare, il titolare pubblica la loro foto su Facebook: «Siete pregati di saldare il conto»

Un nuovo episodio della serie "cena con fuga" si è registrato in un locale del Catanzarese, protagonista una coppia

Martedì 10 Ottobre 2023
Mangiano e fuggono senza pagare, il titolare pubblica la loro foto su Facebook: «Siete pregati di saldare il conto»

Una storia già vista, ma che a quanto pare non smette di fare proseliti: a consumare la cena per poi fuggire senza pagare il conto è stata questa volta una coppia del Catanzarese, che dopo aver mangiato due pizze in un locale di Montepaone, sulla costa ionica di Catanzaro, si sono dileguati lasciando il conto non saldato. La reazione dei titolari è stata immediata, pur mantenendo toni molto garbati.

La foto e l'appello sui social

«Ci dispiace dover condividere questa vicenda ma ci tocca farlo», spiegano i titolari di "Bob alchimia a spicchi", il locale protagonista della vicenda. «Ieri sera - si legge - delle persone hanno lasciato il locale dimenticando, siamo certi involontariamente, di saldare il conto.

Se siete voi i protagonisti di questa storia, vi invitiamo a passare da noi o a ricontattarci per regolare il conto in sospeso», scrivono con un "savoir faire" davvero invidiabile.

«Siamo qui per risolvere la situazione nel modo più sereno e amichevole possibile, prima di valutare eventuali azioni legali e consegnare le riprese delle telecamere alle autorità», spiegano, augurandosi che  «la questione possa essere risolta in modo positivo e civile».

«Non è una gogna pubblica - specificano ancora i ristoratori - la foto serve ai diretti interessati affinché si possano riconoscere e si rendano conto dell'errore visto che non riusciamo a rintracciarli nonostante i tentativi». La pubblicazione della foto e l'appello ha generato perlopiù reazioni di sostegno da parte degli utenti, ma non sono mancate anche alcune critiche. 

Soprattutto, però, il post non è servito a rintracciare i furbetti; così che i titolari sono stati costretti ad annunciare: «Vi abbiamo letto con interesse e abbiamo spiegato ancora più ampiamente le nostre ragioni. Le persone in foto erano state contattate con ogni mezzo possibile, hanno evitato di rispondere, dandoci a questo punto identità false in fase di prenotazione», spiegano. 

«Non possiamo più credere alla buona fede con cui avevamo tentato un approccio, dunque procederemo come non avremmo voluto fare», alludendo a quelle vie legali che avrebbero voluto evitare con un approccio "soft", che non ha però prodotto i risultati auspicati. 

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