Roma, furti nelle ville tra Infernetto e Casal Palocco: presa la banda dei cileni

La gang rintracciata dal localizzatore di un telefonino rubato a una ragazza

Venerdì 30 Settembre 2022 di Moira Di Mario
Roma, furti in villa tra Infernetto e Casal Palocco: presa la banda dei cileni

Era diventato l'incubo dei proprietari delle ville a Infernetto, Axa e Casal Palocco la banda di cileni che da settimane razziava le abitazioni, portando via accessori griffati, orologi e cellulari. Ed è stato proprio grazie al telefonino di una ragazzina che i poliziotti del X Distretto Lido di Roma sono riusciti ad arrivare al covo dei tre sudamericani e ad arrestarli. Tra le ultime ville svaligiate all'Infernetto anche quella dove vive la teenager con la sua famiglia. All'adolescente avevano portato via il suo amato Iphone al quale era stato installato il localizzatore. Così per lei è partita una sorta di sfida con i ladri: tentare di rintracciare il telefono e riportarlo a casa. Una prova brillantemente riuscita. La ragazzina è riuscita a creare una specie di filo d'Arianna, tratteggiando passo per passo tutti i movimenti del cellulare e quindi della banda. Ha poi mostrato il tragitto agli agenti che hanno individuato il covo dei ladri all'interno di un piccolo complesso in via Eugenio Donadoni, all'Infernetto.

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Quando i poliziotti sono entrati i tre sudamericani hanno cercato di scappare. Uno verso la propria auto, l'altro si è arrampicato sui tetti delle case, mentre l'ultimo ha opposto resistenza. Per tutti sono scattate le manette con l'ipotesi di furto in abitazione in concorso. Si tratta di un uomo di 38 anni, nato in Olando, ma di origine cilena, di un ventottenne anche lui cileno e di un messicano di 36 anni. Durante la perquisizione all'interno del covo gli investigatori hanno trovato la refurtiva di parecchie ville svaligiate. Borse griffate, orologi, cinture e scarpe, oltre agli oggetti portati via dalla casa della teenager all'Infernetto, ma soprattutto l'intero kit, il set da lavori dei perfetti scassinatori. Zaini, guanti per evitare di lasciare le impronte digitali, martinetti idraulici che servivano per spaccare i cilindri europei delle serrature ed infine uno Jammer, un inibitore di frequenza radio, in grado di disabilitare non solo telefoni cellulari, telecomandi e centraline di antifurti, ma anche le frequenze delle telecamere di videosorveglianza a decine di metri di distanza. Trovata e sequestrata, inoltre, qualche dose di marijuana di proprietà del trentottenne che è stato denunciato anche per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

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L'arresto dei tre uomini è stato convalido dal gip del tribunale capitolino e i sudamericani sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi, oltre al divieto di dimora nel comune di Roma. Intanto gli agenti del X distretto raccomandano i cittadini di adottare ogni precauzione per ostacolare i ladri tecnologici, verificando sempre, sia per le automobili che per le abitazioni, il corretto funzionamento dei sistemi di antifurto. L'ultima trovata escogitata dai malviventi che ha già fatto scattare l'allarme in tutta la Capitale, compresa Ostia e le zone interne, tra cui Casal Palocco, Axa e Infernetto, è l'utilizzo dei droni. In questo modo la banda hi tech agisce da remoto e comodamente seduta davanti a un pc riesce a spiare i movimenti all'intero delle case. Studiano le abitudini delle famiglie per capire quando agire in tutta tranquillità. È così che la gang altamente tecnologica ha colpito l'estate scorsa. Prima le perlustrazioni dall'alto, poi, una volta studiata la zona, la presenza di eventuali telecamere di video sorveglianza, il palazzo o la villa, i ladri sono andati a colpo sicuro, svaligiando l'abitazione. Non è un caso che i furti siano arrivati a distanza di poche ore dall'avvistamento dei droni da parte dei residenti. Diversi i colpi messi a segno durante le vacanze sull'Aurelia, all'Eur, ma anche a Casal Palocco, Axa, Malafede e Infernetto. Una banda insomma ben organizzata che sfrutta le nuove tecnologie per agire più in fretta e con pochi rischi.

 

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