Renzo Arbore e la sua Orchestra La storia della canzone a Lignano

Venerdì 23 Agosto 2019
LO SPETTACOLO
È un gradito ritorno a Lignano Sabbiadoro, quello di Renzo Arbore con L'Orchestra Italiana, domani sabato 24 agosto alle 21. A tre anni di distanza l'Arena Alpe Adria si animerà con due ore di intrattenimento leggero, non solo musicale: uno spettacolo di arte varia in cui non ci saranno solo le canzoni napoletane, ma anche deviazioni swing, brani di Modugno, quelli umoristici e quelli della tv. «Al contrario della televisione il palco non mi fa paura, anzi, mi crea una certa impazienza: non vedo l'ora di salirci afferma Arbore -. Mi diverto anche a raccontare storie. Faccio uno spettacolo, quello che la gente si aspetta da me: sono condannato anche a far sorridere. Tra l'altro, siamo stati a Lignano pure nel 2016 ed è stato un grande successo: devo superarlo. Una cittadina che ricordo con ammirazione per l'ordine, la pulizia, l'educazione». Lo showman italiano più conosciuto al mondo sta girando ininterrottamente con la sua Orchestra da un'estremità all'altra del globo, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record.
MELODIE NUOVE E ANTICHE
«La scaletta del concerto - spiega l'artista - coniuga il nuovo e l'antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un'altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d'amore». Al suono di Reginella, ad esempio - aggiunge lo showman - vedo il pubblico di tutto il mondo cantare a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là, a Napoli, nella terra da dove quelle emozioni sono partite». Con più di 1.500 concerti in 28 anni di attività con l'Orchestra Italiana, Arbore ha attirato migliaia di spettatori e ottenuto cifre da capogiro che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell'artista. A da poco compiuto 82 anni, ma Arbore ha in serbo ancora moltissimi progetti. «Il lavoro artistico ti riempie la vita spiega e, se sei appassionato, non è un sacrificio: quando lo faccio mi riposo, è il resto che mi affatica».
IL CANALE WEB
E così ha creato un canale web (renzoarborechannel.tv) «con un palinsesto ideato da me, cose anche non mie, ma che corrispondono alla mia visione della televisione. Un progetto che mi piacerebbe portare anche in tv». Intanto a settembre il maestro ritornerà su Rai 2, con un progetto dal titolo No, non è la Bbc, dedicato a Gianni Boncompagni, suo amico e «collega di lavoro», raccontato attraverso le parole di colleghi e amici, da Raffaella Carrà a Piero Chiambretti. «Per me, soprattutto per quanto riguarda la tv, gli esami non finiscono mai spiega ancora - perché vengo da trasmissioni di successo (da L'altra domenica, a Quelli della Notte fino a Indietro Tutta!) e c'è sempre il confronto, il dover vedere come vanno gli ascolti. Ma sono molto interessato a ritornare a fare la televisione come piace a me, una televisione da artista». (d.gh.)
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