LA STRETTA
TREVISO Scattano i controlli negli ospedali per il Green Pass obbligatorio.

Venerdì 15 Ottobre 2021

LA STRETTA
TREVISO Scattano i controlli negli ospedali per il Green Pass obbligatorio. Sono almeno 150 i dipendenti dell'Usl della Marca che non si sono ancora vaccinati contro il coronavirus: chi oggi si presenterà senza la certificazione verde verrà rimandato a casa, con il taglio dello stipendio. Ma non ci ferma qui. L'Usl ha previsto anche delle verifiche a campione negli ambulatori dei medici di famiglia, più tutte le strutture private accreditate e convenzionate, attraverso l'invio di ispettori del servizio Igiene e sanità pubblica. «I medici di famiglia che non si sono vaccinati devono sottoporsi al tampone per avere il Green Pass temporaneo avverte Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl sono datori di lavoro di sé stessi. Quindi la responsabilità è direttamente in capo a loro. Come azienda sanitaria, però, abbiamo previsto dei controlli a campione dato che lavorano in convenzione. Oltre ovviamente ai controlli che potrebbero fare i Nas».
AZIONI MIRATE
In realtà una parte dei controlli potrebbe anche essere mirata. Non è infatti un mistero che la commissione dell'Usl chiamata a verificare il rispetto dell'obbligo vaccinale da parte del personale sanitario sta ancora valutando la posizione di quattro medici di famiglia, tra Santa Lucia di Piave, Oderzo e Povegliano, che non si sono vaccinati contro il coronavirus. Tra questi, il caso più noto è quello di Riccardo Szumski, medico-sindaco di Santa Lucia di Piave, paladino delle cure domiciliari e riferimento delle galassie No-Vax e Free-Vax. Oltre all'eventuale sospensione dal servizio, i dottori da oggi devono tassativamente essere in possesso del Green Pass temporaneo per poter operare all'interno dei loro ambulatori. «Devono sottoporsi al tampone conferma Benazzi non ci sono alternative».
NEGLI OSPEDALI
Per quanto riguarda gli ospedali, l'Usl ha confermato la sospensione di 61 dipendenti, compresi gli ultimi 31. Tra questi ci sono 6 medici ospedalieri. Da oggi il cerchio si allarga. I 150 dipendenti non vaccinati ancora in attesa del pronunciamento della commissione per l'obbligo vaccinale per il personale sanitario adesso potranno entrare in ospedale solamente se in possesso del Green Pass temporaneo. «Ogni direttore di unità complessa (ogni primario, ndr) ha ricevuto l'incarico di gestire le verifiche controllando a campione il 20% del personale, a rotazione fa il punto Benazzi se emergerà che qualcuno non ha la certificazione verde, gli verrà chiesto di sottoporsi subito al tampone. Ovviamente pagandoselo. Nel caso in cui dovesse rifiutare, verrà mandato a casa: sarà sospeso, con il taglio dello stipendio». Cosa succederebbe se tutti e 150 i dipendenti in ballo non potessero entrare in servizio? L'Usl non vuole nemmeno pensarci. Per questo continua a tenere le porte aperte sul fronte della vaccinazione. «Chi deciderà di vaccinarsi, verrà sottoposto a tampone gratuitamente, ogni 48 ore, fino all'inoculazione della seconda dose tira le fila il direttore generale allo stesso tempo, potranno essere sottoposti ai test in modo gratuito anche i dipendenti che dichiareranno di non potersi vaccinare contro il coronavirus per motivi di salute». Con un paradosso figlio della privacy: non servirà esibire alcun certificato per provare questi motivi di salute. Così, però, qualcuno potrebbe approfittarne? «Ad oggi è questa la situazione», allarga le braccia Benazzi.
M.Fav
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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