Dispersa nei boschi: 24enne salvata in piena notte

Domenica 26 Settembre 2021
Dispersa nei boschi: 24enne salvata in piena notte

MONTEBELLUNA
Salvata nel cuore della notte dal Soccorso alpino di Agordo dopo essersi persa in quota, a quasi duemila metri. Disavventura a lieto fine per una ragazza montebellunese di 24 anni diretta verso il Bivacco Bedin, dove non è mai arrivata. Il Soccorso alpino è stato allertato a seguito della chiamata di un ragazzo, che si trovava da due giorni in gruppo al bivacco, perchè un'amica che doveva raggiungerlo era in difficoltà. Dalle prime informazioni, difficili da reperire a causa della scarsa copertura telefonica, la ragazza aveva raggiunto Pradimezzo, a sud di Cecenighe, alle 12 e aveva iniziato a salire mandando delle foto, perché non si ritrovava lungo il percorso e non riusciva ad arrivate a Malga Ambrosogn, da dove prosegue il sentiero per il Bivacco Bedin. Dalle immagini, l'ultima spedita nel tardo pomeriggio, i soccorritori hanno capito però che era da tutt'altra parte. Finché, a conferma dei timori, la 24enne è stata in grado di mandare la posizione tramite Whatsapp. L'escursionista aveva sbagliato itinerario fin dalla partenza, nella zona di Torcol, salendo a Rudelfin basso, sotto il monte Pape.
LA MACCHINA DEI SOCCORSI
Quattro soccorritori si sono portati a Bogo, per poi proseguire in jeep fino a Cioit e da lì partire a piedi. Dopo una cinquantina di minuti, a Rudelfin basso, non appena hanno scollinato la ragazza ha iniziato a rispondere ai richiami e a fare segnali con la luce del telefonino. Era uscita dalla traccia, dopo aver vagato, e si trovava tra la vegetazione, riparata sotto un albero con il sacco a pelo, a 1.800 metri di quota. In dieci minuti la squadra era da lei. I soccorritori la hanno riportata sul sentiero e riaccompagnata a valle, dove, a venti minuti dalla jeep, due vigili del fuoco sono andati loro incontro.
L'APPELLO
L'intervento si è concluso attorno alle 2. Gli uomini del Soccorso alpino tengono a precisare che il Bivacco Bedin, come tutti gli altri bivacchi, è un presidio di emergenza, non un rifugio d'alta quota in cui si può pernottare per più giorni, come hanno fatto quei ragazzi.
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