IL RADUNO
BELLUNO Domenica 24 novembre Tisoi ha accolto i bersaglieri della provincia

Venerdì 6 Dicembre 2019
IL RADUNO
BELLUNO Domenica 24 novembre Tisoi ha accolto i bersaglieri della provincia di Belluno per ill raduno provinciale dell'Associazione nazionale dei bersaglieri (Anb), organizzato dalla Sezione di Belluno intitolata al colonnello Radaelli. La giornata piovosa non ha impedito lo svolgersi di una manifestazione partecipata e sentita. L' alzabandiera, l'onore ai caduti, le allocuzioni, la presenza dei labari e del Medagliere Regionale hanno messo in evidenza che i bersaglieri, benchè pochi in provincia, ci sono e con orgoglio indossano il cappello piumato. Si è scelto Tisoi come luogo del Raduno a motivo di ricordo e di riconoscenza per un fatto accaduto nella Prima Guerra Mondiale, allorché, in seguito alla ritirata di Caporetto, la popolazione di Bolzano Bellunese e Tisoi diede aiuto ed ospitalità ai bersaglieri del 19° Reggimento. Una targa, posta sulla facciata ad est della scuola di Bolzano Bellunese, recita: Seppi poi che quei poveri contadini portarono ai Bersaglieri pane, e sacchi di castagne, e ceste di mele, e persino un vinello di canne e cioè tutto quello che potevano avere. E di ciò serbo sempre una grande riconoscenza per quei generosi montanari (firmato: il Comandante del 19° Reggimento Bersaglieri ten. tol. Alvise Pantano. Novembre 1917). Momento importante è stata la messa concelebrata da don Gemo Bianchi, parroco di Tisoi e don Claudio Centa, padre spirituale dei bersaglieri, e allietata dal Gruppo Corale Voci dai Cortivi, che con il canto e la musica ha affiancato la Fanfara Anb Alpago Ponte nelle Alpi, dando alla cerimonia una connotazione di festoso raccoglimento. Toccante il ricordo in onore dei bersaglieri scomparsi e dei caduti in tutte le guerre e il ringraziamento ai sacerdoti celebranti per la loro disponibilità, nel discorso pronunciato dal presidente della sezione Anb di Belluno, Gianpiero Fontana che ha concluso donando loro una pergamena con incisa la preghiera del bersagliere e una statuetta raffigurante un angelo: «Il valore non sta nell'oggetto ma nel simbolo: tutti noi abbiamo bisogno di un custode, di una protezione dall'alto, che vegli sulla nostra vita e sulle nostre opere». Il presidente provinciale Alvise Peloso ha portato i cordialissimi e bersagliereschi saluti del presidente regionale Antonio Bozzo, che non potendo essere presente ha voluto con orgoglio inviare il Medagliere Regionale dell'Anb. Ha poi ringraziato il vice presidente regionale Alex Venturin, alfiere del Medagliere, i presidenti provinciali di Treviso e di Vicenza, le sezioni di Rosà, Mareno di Piave, Vazzola, Conegliano, Feltre e Belluno, presenti con i rispettivi labari, tutte le associazioni d'Arma e la Fanfara di Belluno. Ha inoltre rivolto un particolare e sentito ringraziamento agli organizzatori dell'evento, al Coro Voci dai Cortivi, al Gruppo Alpini Monte S'ciara e alla popolazione tutta per il grande esempio di autentica condivisione e accogliente italianità.
Federica Fant
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