Fatti brillare in Val Frenzela ordigni bellici recuperati in diversi comuni del Vicentino e del Padovano

Venerdì 18 Giugno 2021
Artificieri all'opera (foto di repertorio)

VICENZA - Concluse con esito positivo, nella tarda mattinata di ieri, le complesse operazioni di recupero, trasporto e bonifica di cinque ordigni residuati bellici a caricamento speciale chimico, rinvenuti occasionalmente, nei mesi scorsi, nei Comuni della provincia vicentina di Gallio, Pedemonte, Valdastico, Romano d’Ezzelino e Valbrenta, oltre a San Giorgio in Bosco in provincia di Padova.
Le operazioni, iniziate lo scorso lunedì 14 giugno, sono state effettuate a cura del personale militare specializzato del Centro tecnico logistico interforze Nbc di Civitavecchia – unico reparto dell’Esercito italiano competente, a livello nazionale, per la bonifica di simili residuati bellici – con il concorso del Comando forze operative Nord – Stato Maggiore ufficio Cocim di Padova e dell’8. Reggimento Genio guastatori paracadutisti Folgore di Legnago.

Il Prefetto ha adottato direttive operative per ciascuna operazione di recupero, trasporto e bonifica degli ordigni, per l’attuazione degli interventi a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica e a tutela della pubblica incolumità.
Il Comune di Valbrenta, con ordinanza sindacale, ha disposto lo sgombero di persone, cose e animali, nonché l’interdizione in un’area del raggio di 500 metri per gli interventi effettuati in data 15 giugno e in un’area del raggio di 800 metri per gli interventi del 16 giugno e del 17 giugno. La Questura, avvalendosi di personale e di mezzi dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Stradale e delle Polizie locali dei Comuni interessati, ha assicurato i servizi di scorta dei mezzi militari durante le operazioni di trasporto degli ordigni e la vigilanza dell’area interessata dalle attività di bonifica.

I necessari assetti sanitari e tecnico-logistici a protezione degli operatori sono stati forniti, rispettivamente, dalla Croce Rossa, Corpo militare V Centro Mobile di Padova, dalla Centrale operativa provinciale Suem 118 e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con la presenza di personale e mezzi del Nucleo specializzato chimico, biologico, radiologico e nucleare (Nbcr). Interessati anche la direzione aeroportuale Nord-Est di Venezia e l’Enac di Padova, per il divieto di sorvolo nello spazio aereo sovrastante le aree nelle quali si sono svolti gli interventi di disinnesco. Gli ordigni residuati bellici sono stati fatti brillare nel Comune di Valbrenta in località Val Frenzela.

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