Coronavirus in Veneto, Zaia in diretta oggi: «Terapie intensive, rispetto a marzo la curva cresce meno. Preoccupano i ricoveri: oggi 600 persone in ospedale»

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Beatrice Mani
Coronavirus in Veneto, il governatore ​Zaia torna in diretta oggi alle 12.30
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Luca Zaia in diretta Facebook anche oggi, venerdì 23 ottobre 2020, dalla sede della Protezione Civile di Marghera per fare il punto sul Coronavirus in Veneto e sulle norme per evitare la diffusione del virus e l'aumento dei contagi. Il governatore ha già annunciato una nuova ordinanza restrittiva per i veneti entro lunedì prossimo, l'ordinanza è già pronta, ha affermato in diretta, ma il presidente aspetta il fine settimana per capire se il Governo adotterà nuove misure a livello nazionale ed evitare, quindi, di stabilire regole che potrebbero collidere con quelle di Roma.

Zaia in diretta oggi

 

 

Il bollettino


Oltre due milioni di tamponi fatti. 1550 positivi in più nelle ultime 24 ore, 14.064 attualmente positivi in Veneto. In isolamento 14.323, 647 in più nelle 24 ore. Ricoverate 600 persone, dei quali 85 negativi al Covid. In terapia intensiva 70 persone dei quali 6 negativi. Morti 2.308 (+7 nelle ultime 24 ore). Sintomatici a domicilio 417 (il 3% del totale degli isolati). IL BOLLETTINO - TUTTI I DATI DI OGGI

 

Zaia e la mascherina

«I cittadini devono portare la mascherina, è fondamentale, anche in palestra: pensavo di mettere un cartello qua in sede, davanti ai microfoni, con su scritto "Portate la mascherina", e non sto scherzando», ha affermato il governatore.

 

Terapie intensive


«Abbiamo fatto una videoconferenza stamani con i direttori delle Ulss del Veneto, per capire la situazione del Covid rispetto ai ricoveri negli ospedali. Noi siamo preoccupati che vi sia una crisi ospedaliera», ha detto il governatore Zaia. Se guardiamo marzo il 13 marzo avevamo 111 terapie intensive (il 29 marzo 356 i pazienti in terapia intensiva), oggi vediamo che le terapie intensive (70 ad oggi) hanno una curva di crescita decisamente meno incisiva rispetto alla prima infezione di marzo, va su piano piano, se non cambia il ritmo. La curva crescerà lentamente, ma pesano in maniera importante i ricoveri (600 ad oggi)».

 

Punti di accesso rapido


Punti di accesso rapido: «Ogni Ulss deve averne uno per provincia. Per chi ha avuto contatti con un positivo». L'assessore Lanzarin ha spiegato in diretta che «i punti di accesso rapido possono essere negli ospedali o nei distretti, accanto a questo abbiamo previsto almeno un punto aperto 24 ore su 24». 

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Rivedere piano di Sanità pubblica


«Ieri al ministro abbiamo chiesto che si riveda il piano di Sanità pubblica - ha detto Zaia -. Il tracciamento per ogni caso positivo è difficile, servono ulteriori misure che ci permettano di essere più performanti. La Protezione Civile ha messo a disposizione 200 squadre dell'esercito per le Regioni per fare drive-in, a noi ne arriveranno una ventina, faranno test ai cittadini». 

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Fine settimana decisivo


Non ci saranno al momento nuove misure restrittive in Veneto legate al Covid. Lo aveva detto questa mattina a Sky TG24 il governatore della Regione Veneto Luca Zaia. «Oggi assolutamente no, in questo momento no - ripete -. Questo non vuol dire che abbiamo abbassato la guardia, ma anzi siamo pronti con l'artiglieria pesante: dalle 494 terapie intensive in dotazione nel Veneto ora ne abbiamo già predisposte un migliaio». «Attendiamo questo fine settimana per capire quali saranno gli eventuali nuovi provvedimenti da parte del Governo - ha aggiunto -, poi la situazione va seguita e accompagnata. In questo momento ci sta preoccupando il tema delle case di riposo, siamo l'unica regione che fa i test tra gli operatori e gli ospiti ogni sette giorni, però quando il virus entra nelle case di riposo fa danni».

 

Test rapido dal medico


«Il ministro spera di chiudere un accordo con i medici di base sempre per i test, noi, su 3500 medici di base, già oltre 600 stanno facendo gratuitamente la somministrazione di tamponi rapidi ai propri assistiti. Faccio un appello ai medici che volessero aderire, sarebbe un grande aiuto», ha ribadito Zaia.

 

Tamponi

«Noi siamo la comunità che ha fatto più tamponi a livello nazionale, con una sanità oramai sostanzialmente dedicata a fare test. Tutte le comunità sanitarie sono andate in crash sulla diagnostica e ricerca del contatto, a livello nazionale e mondiale - ha puntualizzato ancora il presidente del Veneto -. Oltre certi numeri non si riesce ad andare. Noi i tamponi non li bloccheremo mai, ma se riuscissimo a farli fare ai medici sarebbe un grandissimo aiuto. Stiamo lavorando ancora con il test in autosomministrazione, ho sentito questa mattina Roberto Rigoli e nelle prossime settimane speriamo di avere delle novità».

 

App di biosorveglianza


«La nostra App è per chi è positivo o in isolamento, la possibilità di usarla deve fare un passaggio istituzionale per la questione della Privacy: sono cose da uffici ammuffiti, creati da noi stessi, per questo abbiamo chiesto al ministro di poterdare alle Regioni la facoltà di introdurre l'uso di queste App, ci eviterebbero il lavoro di recall ai pazienti quando non serve».

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Scuole


«Settecentosettemila studenti in Veneto, e rispetto a questi nelle scuole abbiamo avuto 697 situazioni scolastiche con almeno un caso. Sono 835 gli studenti positivi oggi al Coronavirus: è lo 0,12% del totale. In quarantena oggi abbiamo 6.551 studenti in isolamento. Gli operatori sono 167 positivi su 95mila in totale, lo 0,17% - i dati sono stati forniti dallo stesso Zaia in diretta -. Il tema delle scuole può essere visto anche come una messa in sicurezza di un settore, non è forzatamente legato al numero dei contagi negli istituti. Noi siamo pronti a valutare tutto, anche come fatto preventivo, a prescindere dai dati». Il Presidente del Veneto Luca Zaia è favorevole alla didattica mista già prevista per le scuole ma non agli orari di lezione sfalsati. «Complicherebbe la vita - afferma - a studenti e famiglie».

 

Nuova ordinanza


«Abbiamo l'ordinanza pronta ma non la presentiamo, siamo in fase di semaforo arancione, ma sembra che nel fine settimana il Governo voglia annunciare novità: vorremmo evitare confusione e capire se ci sarà qualche misura a livello nazionale che non collida con nostre misure». Covid, 100 scienziati a Mattarella e Conte: «Misure drastiche in 2-3 giorni»

 

Autocertificazioni

«Noi non abbiamo fatto alcuna ordinanza - ha precisato Zaia -, quindi adesso i cittadini in Veneto non hanno necessità di autocertificazioni».

 

Palestre

«Le palestre in Veneto si sono adeguate a linee guida, portando le mascherine. Io la porto e non sono mai svenuto». Lo dice il Presidente della Regione Luca Zaia. 

 

Lettera degli scienziati

Cento scienziati hanno scritto una lettera a Mattarella per adottare misure drastiche entro 2, 3 giorni. «Gli scienziati sono il nostro punto di riferimento, ma sbagliano anche loro: chiuderci tutti in casa non mi sembra la soluzione migliore del problema. Se domani mattina il virus se ne va, loro non devono rispondere perché hanno detto che bisogna fare il lockdown, io invece ne devo rispondere», ha sottolineato Zaia. 

 

Ospedali chiusi alle visite

L'assessore Manuela Lanzarin ha annunciato di voler procedere in modo uniforme per regolamentare l'accesso dei visitatori negli ospedali. «Ci confronteremo sulle varie iniziative che ci sono per uniformarle in tutto il Veneto. Vogliamo evitare la chiusura ai familiari, ma bisogna operare con cautela».

 

 

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Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 13:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA